Gaviscon Advance bustine/sciroppo: i dubbi più comuni

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Avvertenza

Il presente articolo non sostituisce il foglietto illustrativo dei farmaci né soprattutto il parere medico; le risposte alle domande più comuni sulle diverse referenze di Gaviscon Advance sono quindi fornite a solo scopo divulgativo e vanno intese come espressione del parere dell’autore, anche se formulate secondo scienza e coscienza e soprattutto in base a documenti ufficiali e letteratura scientifica disponibile.

In caso di dubbi s’invita quindi il lettore a fare riferimento al proprio curante.

Donna prepara una dose di sciroppo

Immagine d’archivio, la sospensione visibile in foto non è Gaviscon Advance (Shutterstock/Jelena Stanojkovic)

A cosa serve?

Gaviscon Advance è il nome commerciale di un farmaco antireflusso. A contatto con il contenuto acido dello stomaco forma una barriera gelatinosa che galleggia sulla sua superficie e ostacola la risalita del materiale gastrico nell’esofago.

Può così alleviare sintomi come bruciore di stomaco, rigurgito acido e indigestione dovuta al reflusso.

Gaviscon Advance è indicato per il trattamento dei sintomi legati al reflusso gastroesofageo, per esempio dopo i pasti, durante la gravidanza o in presenza di disturbi associati a esofagite da reflusso.

È disponibile in diverse confezioni e formulazioni, tra cui sospensione orale in flacone, bustine predosate e compresse masticabili. La sospensione può essere proposta con aroma anice, derivato dal finocchio, oppure menta. Non tutte le confezioni sono necessariamente disponibili in ogni farmacia.

I principi attivi sono:

  • sodio alginato;
  • potassio bicarbonato.

È utile contro la tosse da reflusso?

Può contribuire a ridurre la tosse in alcuni pazienti nei quali il reflusso ha effettivamente un ruolo, ma il beneficio non è garantito. La tosse cronica può avere numerose altre cause, come asma, allergie, infezioni, fumo o assunzione di determinati farmaci.

La risposta a Gaviscon Advance, da sola, non dimostra che la tosse sia causata dal reflusso. Se il disturbo dura più di alcune settimane, si accompagna a difficoltà respiratoria, sangue nell’espettorato, febbre persistente, calo di peso o dolore toracico, è necessaria una valutazione medica.

Come si diagnostica il reflusso?

Gaviscon Advance tratta i sintomi, ma non permette di stabilirne con certezza la causa. In presenza di bruciore e rigurgito tipici, occasionali e senza segnali d’allarme, il medico può formulare un primo orientamento diagnostico attraverso l’anamnesi, cioè la raccolta dei sintomi, delle abitudini e dei farmaci assunti. L’esame obiettivo è spesso normale, ma serve a valutare le condizioni generali e possibili diagnosi alternative.

È importante descrivere la frequenza dei disturbi, il rapporto con i pasti e con la posizione sdraiata, la presenza di sintomi notturni e l’eventuale risposta ai trattamenti già provati. In caso di dolore al torace deve essere considerata anche un’origine cardiaca, soprattutto se il dolore compare sotto sforzo, si associa a sudorazione o affanno oppure si irradia a braccio, schiena o mandibola.

La gastroscopia non è necessaria per tutti. È indicata soprattutto in presenza di difficoltà o dolore durante la deglutizione, sanguinamento digestivo, anemia, vomito persistente, perdita di peso non intenzionale, sintomi nuovi o progressivi e mancata risposta a un trattamento adeguato. Può inoltre essere richiesta per verificare la presenza di esofagite, restringimenti, ernia iatale o esofago di Barrett.

Se la diagnosi rimane incerta, i sintomi persistono nonostante la terapia oppure prevalgono tosse, raucedine o altri disturbi extraesofagei, lo specialista può proporre una pH-metria o una pH-impedenziometria. Questi esami misurano gli episodi di reflusso nell’arco della giornata. La manometria esofagea, che studia la motilità dell’esofago, è riservata a situazioni selezionate, come difficoltà di deglutizione, dubbi diagnostici o valutazione prima di un intervento antireflusso.

Gli esami del sangue e la ricerca di Helicobacter pylori non diagnosticano il reflusso e non sono richiesti di routine. Possono essere utili quando i sintomi fanno sospettare anemia, ulcera, gastrite o altre condizioni.

Qual è la differenza tra Gaviscon e Gaviscon Advance?

Una dose da 10 mL di Gaviscon Advance sospensione orale contiene:

  • sodio alginato: 1000 mg;
  • potassio bicarbonato: 200 mg.

Una dose da 10 mL di Gaviscon sospensione orale contiene:

  • sodio alginato: 500 mg;
  • sodio bicarbonato: 267 mg.

Gaviscon Advance contiene quindi una maggiore concentrazione di sodio alginato e utilizza potassio bicarbonato anziché sodio bicarbonato. Questo non consente tuttavia di affermare che sia sempre più efficace per ogni paziente. Le formulazioni hanno dosaggi e modalità d’impiego differenti e non devono essere sostituite l’una con l’altra mantenendo automaticamente lo stesso volume.

Prezzo

Il prezzo varia in base alla formulazione, alla confezione disponibile e agli eventuali aggiornamenti del listino. Per conoscere il costo effettivo è necessario verificare presso la farmacia.

Serve ricetta?

Sì, in Italia Gaviscon Advance è classificato come medicinale soggetto a ricetta medica ripetibile.

È mutuabile?

No, Gaviscon Advance è classificato in fascia C e il costo è a carico del cittadino. Non è quindi (più) mutuabile.

Come si usa e quale ruolo ha nella cura del reflusso?

Gli obiettivi della cura sono ridurre bruciore e rigurgito, migliorare il sonno e la qualità di vita e, quando presente, favorire la guarigione dell’esofagite. Gaviscon Advance agisce soprattutto come trattamento sintomatico: crea una barriera fisica contro il reflusso, ma non elimina tutte le possibili cause del disturbo e non sostituisce le terapie necessarie in caso di esofagite importante o complicanze.

Gli alginati possono essere utilizzati per sintomi occasionali o post-prandiali e, su indicazione medica, insieme ad altri trattamenti. In caso di reflusso frequente o esofagite, i farmaci che riducono la produzione di acido, in particolare gli inibitori di pompa protonica, rappresentano generalmente il trattamento più efficace per guarire le lesioni dell’esofago. Possono tuttavia causare disturbi come mal di testa, nausea, diarrea o stitichezza e, se assunti a lungo, richiedono una rivalutazione periodica della dose e della reale necessità.

Se i sintomi non migliorano entro sette giorni, ricompaiono frequentemente o richiedono un uso continuativo del medicinale, il quadro clinico deve essere rivalutato dal medico. Le procedure endoscopiche o chirurgiche antireflusso sono riservate a casi selezionati, dopo conferma oggettiva della diagnosi e valutazione specialistica.

Come si prende? Dosaggio e posologia

Per la sospensione orale, la dose indicata negli adulti, negli anziani e nei ragazzi dai 12 anni in su è:

  • 5-10 mL dopo i pasti e la sera prima di andare a letto, salvo diversa indicazione del medico.

Nei bambini sotto i 12 anni deve essere somministrato soltanto su consiglio medico. Non è necessario modificare automaticamente la dose negli anziani o nelle persone con insufficienza epatica. In presenza di malattie renali occorre invece particolare cautela per il contenuto di sodio e potassio.

Agitare bene il flacone prima dell’uso e misurare la dose con l’apposito dispositivo. Le bustine possono contenere 5 o 10 mL: è quindi necessario controllare il volume riportato sulla confezione, senza presumere che una bustina corrisponda sempre a una dose da 10 mL.

Per le compresse masticabili la posologia è diversa: devono essere masticate accuratamente e assunte secondo il foglietto illustrativo o la prescrizione medica.

Se si dimentica una dose, non bisogna raddoppiare quella successiva. Un’assunzione eccessiva può provocare gonfiore o distensione addominale; se il disturbo è importante o persistente è opportuno contattare il medico o il farmacista.

Quando prenderlo? Prima o dopo i pasti?

Gaviscon Advance viene normalmente assunto dopo i pasti e prima di coricarsi, cioè nei momenti in cui il reflusso è più probabile. Deve comunque essere rispettata la prescrizione ricevuta.

Per prudenza è opportuno distanziarlo di circa due ore dagli altri medicinali, soprattutto antibiotici tetraciclinici o fluorochinolonici, sali di ferro, ormoni tiroidei e bisfosfonati. Il medico o il farmacista può indicare intervalli differenti in base ai farmaci assunti.

Dopo quanto fa effetto?

L’azione è generalmente rapida, perché la barriera di alginato si forma poco dopo l’ingestione. L’effetto può durare fino a circa quattro ore, ma intensità e durata del sollievo variano da persona a persona. Se i sintomi sono frequenti, notturni o non rispondono al trattamento, non è consigliabile aumentare autonomamente le dosi.

Si può usare in gravidanza?

Gaviscon Advance può essere usato durante la gravidanza quando clinicamente necessario. È comunque prudente chiedere consiglio al ginecologo, al medico o al farmacista, soprattutto se il trattamento deve essere frequente o prolungato, se sono presenti malattie renali o cardiache oppure se è stata prescritta una dieta povera di sodio o potassio.

Il medicinale può essere utilizzato anche durante l’allattamento, poiché non sono noti effetti sui neonati allattati. Occorre tuttavia controllare gli eccipienti della specifica formulazione e rispettare le dosi prescritte.

Stile di vita

Le abitudini quotidiane possono contribuire al controllo del reflusso, anche se non sostituiscono i farmaci quando questi sono necessari. Può essere utile:

  • consumare pasti più piccoli, evitando di coricarsi nelle due o tre ore successive;
  • limitare solo gli alimenti e le bevande che provocano chiaramente i sintomi, senza imporre esclusioni generalizzate;
  • sollevare la testata del letto in caso di reflusso notturno;
  • ridurre il peso corporeo se è presente sovrappeso;
  • evitare il fumo e moderare l’alcol.

Durante la gravidanza sono spesso utili pasti piccoli e frequenti e una posizione più eretta dopo aver mangiato.

Effetti collaterali

Gaviscon Advance è generalmente ben tollerato. Possono tuttavia comparire nausea, vomito, diarrea o fastidio e gonfiore addominale. I paraidrossibenzoati presenti in alcune formulazioni possono causare reazioni allergiche anche ritardate.

Molto raramente possono verificarsi reazioni di ipersensibilità gravi, con sintomi quali:

In presenza di difficoltà respiratoria o gonfiore di bocca e gola bisogna interrompere l’assunzione e richiedere immediatamente assistenza sanitaria.

Gaviscon Advance fa male?

Alle dosi prescritte è in genere ben tollerato e il suo meccanismo d’azione è prevalentemente locale e fisico. Questo non significa però che sia privo di rischi: contiene quantità rilevanti di sodio, potassio e calcio e può essere inadatto ad alcune persone.

Una dose da 10 mL contiene circa 106 mg di sodio, 78 mg di potassio e 200 mg di calcio carbonato. Queste quantità devono essere considerate soprattutto in caso di uso ripetuto, insufficienza renale o cardiaca, dieta povera di sale e assunzione di medicinali che aumentano il potassio nel sangue.

Controindicazioni e precauzioni

Gaviscon Advance è controindicato in caso di allergia nota o sospetta ai principi attivi o a uno degli eccipienti.

Prima dell’uso è necessario chiedere il parere del medico in presenza di:

  • malattie renali o cardiache;
  • dieta a contenuto controllato di sodio, potassio o calcio;
  • livelli elevati di potassio o calcio nel sangue;
  • nefrocalcinosi o calcoli renali recidivi contenenti calcio;
  • assunzione di farmaci che possono aumentare il potassio nel sangue.

È necessario consultare rapidamente il medico in caso di difficoltà a deglutire, vomito persistente, sangue nel vomito, feci nere, anemia, perdita di peso non intenzionale, dolore toracico o sintomi che peggiorano.

Alza la pressione?

Una singola dose non provoca normalmente un aumento rilevante della pressione nella maggior parte delle persone. Il contenuto di sodio può però diventare significativo con dosi ripetute, soprattutto nelle persone con ipertensione sensibile al sale, insufficienza cardiaca, malattia renale o necessità di seguire una dieta iposodica. In questi casi il medicinale deve essere utilizzato solo dopo averne discusso con il medico.

Riopan o Gaviscon?

Gaviscon Advance contiene sodio alginato e potassio bicarbonato. Agisce soprattutto creando una barriera che galleggia sul contenuto dello stomaco e riduce la sua risalita nell’esofago. È quindi rivolto in particolare ai sintomi del reflusso, come rigurgito e bruciore dopo i pasti.

Riopan contiene invece magaldrato ed è un antiacido: neutralizza l’acidità ed è indicato nel trattamento dell’esofagite da reflusso, dell’ulcera e dei sintomi associati a condizioni caratterizzate da iperacidità, come:

I due farmaci non sono sempre intercambiabili e nessuno dei due è automaticamente preferibile in ogni situazione. La scelta dipende dal tipo e dalla frequenza dei sintomi, dalle altre malattie presenti, dai farmaci assunti e, in gravidanza, da una specifica valutazione di sicurezza. Se i disturbi persistono o ricompaiono spesso è opportuno evitare il fai da te e rivolgersi al medico.

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