Cosa sono le bacche di Goji?
Le bacche di goji sono il frutto di due diverse piante, Lycium barbarum e Lycium chinense, entrambe appartenenti alla famiglia delle Solanaceae (che include tra le altre la patata, il pomodoro, la melanzana, …).
Lycium, il nome del genere cui appartiene, deriva dalla Licia, una regione dell’Anatolia meridionale (compresa nell’odierna Turchia); il termine “Goji” deriva invece da una parola cinese che indica “bacca”.
Le bacche di goji, di un caratteristico colore rosso vivo, crescono spontaneamente nelle valli himalayane, nella Mongolia, nel Tibet e in parte della Cina; rivestono un ruolo importante nella Medicina tradizionale cinese, oltre che essere consumate come semplice alimento, ma negli ultimi anni hanno guadagnato popolarità in tutto il mondo nel contesto del movimento dei superfood, che ha progressivamente alimentato un crescente interesse da parte dei consumatori.
Anche per questa ragione oggi viene coltivata nel bacino mediterraneo.
Mentre le bacche di goji possono sicuramente essere parte di una dieta sana e equilibrata, è fondamentale mantenere un approccio equilibrato e basato su evidenze scientifiche quando si considerano le loro proprietà per la salute che, come vedremo, sono probabilmente sopravvalutate dalla maggior parte delle persone.

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Calorie e valori nutrizionali
Il frutto si presenta come una bacca rossa, di forma leggermente allungata e contenente diversi semini appiattiti; viene consumata fresca o cotta, appena raccolta, anche se in Italia siamo più abituati a vederla commercializzata in forma essiccata o polverizzata.
Il loro sapore è paragonabile a quello dei frutti di bosco.
Purtroppo dalla letteratura disponibile non è chiaro il contenuto in macronutrienti del frutto fresco, con valutazioni che variano anche considerevolmente tra i diversi paper, mentre il contenuto nel frutto secco è più facilmente accessibile dalle etichette nutrizionali dei prodotti commerciali, che riportano valori attorno a (quantità per 100 g):
- 303 kcal
- 53 g di carboidrati (di cui 34 g di zuccheri),
- 7.3 g di fibre alimentari,
- 12 g di proteine
- e 3.1 g di grassi.
Risulta poi essere una buona fonte di:
- vitamina A
- vitamine del gruppo B
- riboflavina (vitamina B2),
- tiamina (vitamina B1),
- niacina (vitamina B3),
- vitamina C
- minerali come ferro e potassio.
Benefici e proprietà
Le bacche di Goji sono ricche di nutrienti, tra cui vitamine, minerali, antiossidanti e aminoacidi, che ci permettono di definirle un alimento nutrizionalmente denso. Spesso descritte come depositarie di grandi benefici per la salute, per il loro presunto supporto al sistema immunitario, la promozione della salute della pelle e la protezione contro i danni causati dai radicali liberi, è tuttavia importante notare che le evidenze scientifiche riguardo a molti di questi presunti benefici sono ancora oggetto di studio e discussione.
Secondo NutritionFacts.org, il sito gestito dal Dr. Greger, le bacche di goji possono tuttavia vantare la più alta concentrazione di melatonina e la terza più alta capacità antiossidante di qualsiasi altra frutta disidratata, oltre alla presenza di zeaxantina che sembra esercitare un effetto protettivo sulla degenerazione maculare.
Tra i benefici associati al consumo di bacche di goji, che alcuni autori si spingono a definire un alimento funzionale, sono stati ipotizzati:
- miglioramento dell’emopoiesi (produzione delle cellule del sangue),
- effetto anti-età e antitumorale,
- potenzialmente del sistema immunitario.
In base alle attuali conoscenze si tratta quindi di un frutto sano e ricco di numerosi nutrienti preziosi per la salute… esattamente come la maggior parte della frutta disponibile anche a Km zero; la letteratura è sorprendentemente povera in merito (sorprendetemene in relazione all’entusiasmo che il frutto sembra generare presso i consumatori) e ad oggi non si ravvisano specifiche indicazioni che vadano al di là dell’interessante effetto antiossidante che è in grado di esprimere (come dimostrano i numerosi processi che negli Stati Uniti hanno visto salire sul banco degli imputati produttori rei di pubblicità ingannevole).
Quante bacche di goji al giorno?
Non esiste una dose suggerita relativamente al consumo giornaliero, ma le bacche di goji possono trovare posto nella settimanale rotazione di frutta; utili come spuntino, magari aggiunte a yogurt o smoothie, ma si sottolinea che come tutta la frutta disidrata l’impatto calorico può diventare rilevante anche a basse dosi (e viene perso parte dell’effetto saziante dovuto al contenuto di acqua del frutto fresco).
Controindicazioni
Il consumo in forma di frutto è considerato ragionevolmente sicuro se assunto a breve termine (fino a 15 grammi di frutto di goji al giorno sono stati utilizzati in sicurezza per un massimo di 4 mesi). Sono stati segnalati rari casi di reazioni allergiche.
Alcune fonti consigliano, per il principio di precauzione, di evitarne l’assunzione in gravidanza e allattamento (esiste qualche precauzione in merito a un possibile effetto pro-contrattile sull’utero).
Alcuni esperimenti in vitro (ovvero in provetta) suggeriscono cautela per il consumo di bacche di goji nei pazienti in terapia con farmaci, metabolizzati dal citocromo P450, come ad esempio Coumadin.
In passato ci sono state preoccupazioni relative a possibili contaminazioni residue con pesticidi e altri farmaci anche in produzioni dichiarate biologiche.
Fonti e bibliografia
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.