Cosa sono i lassativi?
A tantissime persone capita più o meno occasionalmente di soffrire di stitichezza e, per questo, può essere necessario ricorrere all’uso di un lassativo, ossia una sostanza in grado di favorire lo svuotamento intestinale.
In condizioni normali l’organismo non dovrebbe aver bisogno di aiuti esterni per evacuare, ma sono molte le possibili cause in grado di perturbare questo equilibrio:
- età (le persone anziane possono andare incontro a maggiori difficoltà, anche e soprattutto per le modifiche allo stile di vita),
- insufficiente assunzione di liquidi (disidratazione),
- dieta povera di fibre (presenti ad esempio in cereali integrali, frutta e verdura),
- insufficiente attività fisica,
- effetti collaterali di farmaci.
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In che forma?
I lassativi sono in vendita in farmacia e per la maggior parte sono acquistabili senza ricetta medica; sono disponibili in diverse forme, come ad esempio
- liquidi (sciroppi, gocce),
- compresse,
- bustine,
- marmellata,
- tisane,
- tavolette.
In alternativa esistono anche i lassativi rettali, sotto forma di
- supposte,
- microclismi
- o clisteri.

Shutterstock/George Rudy
Qual è il lassativo migliore?
Esistono numerose tipologie di lassativi, ciascuno con specifici
- meccanismi di azione,
- vantaggi,
- controindicazioni;
Nella tabella seguente abbiamo elencato alcuni esempi di lassativi molto diffusi, ma ne esistono molti altri; anche se in farmacia sono in vendita molti lassativi senza ricetta, è sempre meglio chiedere consiglio al medico sull’opportunità di usare un lassativo ed eventualmente sul tipo da usare.
- Emollienti/lubrificanti (Esempi: olio di vasellina, glicerina)
- Funzionamento:
- Disponibili in forma orale o rettale (supposte)
- Lubrificano le feci consentendo di evacuare senza sforzo
- Effetti collaterali:
- Funzionamento:
- Lassativi di massa, tipicamente fibra per uso orale (Esempi: Psyllogel®, Benefibra®)
- Funzionamento:
- Assorbono l’acqua
- Permettono la formazione di una massa maggiore di feci più morbide
- Stimolano la normale contrazione dei muscoli dell’intestino
- Effetti collaterali:
- Gonfiore
- Flatulenza
- Crampi
- Ostruzione o aumento della costipazione se non sono assunti con una sufficiente quantità d’acqua
- Funzionamento:
- Osmotici per uso orale (Esempi: Laevolac®, Portolac®, Movicol®*, macrogol, lattulosio, mannitolo) *Richiede ricetta
- Funzionamento:
- Attraggono nel colon l’acqua presente nei tessuti circostanti
- Facilitano il transito intestinale
- Effetti collaterali:
- Gonfiore
- Crampi
- Diarrea
- Nausea
- Flatulenza
- Aumento della sete
- Funzionamento:
- Irritanti e stimolanti (Esempi: Pursennid®, Dulcolax®, Tamarine marmellata®)
- Funzionamento:
- Provocano contrazioni ritmiche dei muscoli intestinali
- Facilitano l’evacuazione
- Effetti collaterali:
- Eruttazione
- Crampi
- Diarrea
- Nausea
- Cambiamento di colore delle urine
- Funzionamento:
In commercio troviamo anche combinazioni di lassativi con diverso meccanismo d’azione: per esempio si può associare un lassativo osmotico e uno stimolante, in modo da ridurre le quantità dei singoli principi attivi e promuovere un’azione sinergica, riducendo al contempo l’incidenza di effetti collaterali.
Qual è il lassativo più efficace?
Il lassativo più efficace e rapido è probabilmente il clistere di pulizia, ma la scelta su quando, cosa, come e per quanto usare un integratore/farmaco lassativo è più complessa di così, richiedendo necessariamente di valutare la situazione nel complesso. A meno di urgenze si preferisce infatti provare prima con prodotti più delicati.
Ad esempio gli integratori di fibre sono quelli meglio tollerati, più facilmente gestibili e maneggiabili anche sul lungo periodo, ma è essenziale abbinarli a una corretta e abbondante idratazione.
Qualora serva un effetto più incisivo e possibile valutare, in ordine, lassativi osmotici e stimolanti, tenendo comunque anche conto che a seconda della dose assunta l’efficacia delle diverse classi può andare a sovrapporsi.
Qual è il lassativo più rapido?
- Lassativi di massa: Vanno bene per la stitichezza occasionale, ma l’effetto non è immediato: a seconda dei casi, insorge nell’arco di 12-72 ore
- Lassativi emollienti o ammorbidenti delle feci: Se assunti per via orale possono impiegare dalle 12 alle 72 ore per avere effetto, se per via rettale (esempio supposte o clisteri di glicerina) hanno un effetto immediato (15-60 minuti).
- Lassativi osmotici: Richiedono in genere qualche giorno di assunzione continua per regolare l’evacuazione.
- Lassativi stimolanti: Agiscono abbastanza rapidamente, nell’arco di 6-12 ore (si assumono alla sera per esprimere l’effetto al mattino al risveglio).
Quale scegliere?
Anche se sono in genere molecole disponibili da decenni, curiosamente la letteratura scientifica attualmente disponibile non permette di comprenderne a fondo qualità ed efficacia; a meno di casi particolari, a un adulto viene in genere consigliato dal medico di iniziare con un lassativo in grado di aumentare il volume delle feci, per esempio a base di fibra, che raggiunge l’effetto massimo dopo circa 2-3 giorni di assunzione.
Nel caso in cui le feci dovessero rimanere ancora difficili da espellere potrebbe essere associato o provato in alternativa un lassativo osmotico (l’effetto si manifesta dopo circa 2-3 giorni), mentre l’uso degli irritanti dovrebbe essere limitato ai casi in cui le feci siano morbide ma pur sempre difficili da espellere, il cui effetto è molto più immediato (12 ore circa).
Si raccomanda di
- assumere il rimedio scelto come da indicazioni, rispettando dosi e tempi; i lassativi da contatto vengono in genere somministrati alla sera, per manifestare l’effetto al mattino dopo (quando il paziente si suppone essere a casa e con il tempo necessario a evacuare).
- assumere i lassativi scelti o prescritti per il minimo tempo necessario a risolvere, sospendendoli non appena possibile.
Assumendo farmaci osmotici e/o a base di fibra è di fondamentale importanza bere molto, sia per massimizzarne l’efficacia, che per evitare il rischio (raro) di blocchi intestinali.
In caso di gravi difficoltà e urgenza il medico prescriverà probabilmente un clistere evacuativo.
Controindicazioni
Il fatto che un farmaco sia naturale e in vendita senza ricetta non significa che sia sicuro o che lo sia per tutti; alcuni di questi farmaci sono controindicati per
- bambini (i lassativi non vanno somministrati ai bambini di età inferiore ai 6 anni, a meno che non siano espressamente prescritti dal pediatra),
- soggetti con malattie infiammatorie intestinali,
- soggetti con patologie renali,
- donne in gravidanza.
Gravidanza
In caso di gravidanza, è opportuno chiedere consiglio al ginecologo prima di assumere un qualsiasi lassativo; gli integratori di fibre e gli emollienti in genere sono considerati sicuri per l’uso durante la gravidanza, mentre i lassativi più forti possono essere pericolosi per la madre o per il bambino (ad esempio l’olio di ricino, un lassativo stimolante, può causare contrazioni uterine).
Ciò dimostra che anche e soprattutto in gravidanza un lassativo naturale non significa necessariamente che sia sicuro e/o privo di effetti collaterali.
Prudenza!
L’utilizzo occasionale in genere non è causa di problemi, mentre sono l’utilizzo prolungato e ancora di più l’abuso a diventare potenzialmente pericolosi.
Contattare il medico se:
- vedete sangue nelle feci,
- avete forti crampi addominali,
- soffrite di
- mal di pancia,
- debolezza,
- vertigini,
- stanchezza insolita,
Si consiglia inoltre di andare dal medico anche se le vostre abitudini di evacuazione cambiano improvvisamente o se la stipsi si protrae per più di sette giorni nonostante l’uso dei lassativi.
Prima di assumere i lassativi
Prima di ricorrere a farmaci lassativi per alleviare la stipsi, è raccomandabile correggere e modificare il proprio stile di vita, almeno quando possibile; questo è in genere sufficiente a risolvere la maggior parte delle difficoltà occasionali.
Si consiglia quindi di:
- assumere quotidianamente alimenti ricchi di fibra (come frutta, verdura, pane e pasta integrali, …), puntando a consumarne almeno 30 g al giorno;
- bere molto tutti i giorni,
- praticare regolare attività fisica, compatibilmente con il proprio stato di salute,
- cercare di impostare una routine per l’evacuazione, da rispettare tutti i giorni, trovando un momento della giornata (mattino, sera, …) in cui ci si possa ritagliare il tempo necessario senza la fretta o l’urgenza che caratterizzano ormai tutte le nostre vite e privilegiando invece tranquillità e privacy,
- fare il possibile per evacuare quando compare lo stimolo, senza trattenere,
- in caso di difficoltà appoggiare i piedi su un piccolo sgabello mentre si sta evacuando, in modo da portare le ginocchia sopra la linea dei fianchi (per facilitare l’evacuazione).
Le modifiche dello stile di vita e della dieta sono in grado di alleviare la costipazione nella maggior parte dei pazienti, tuttavia, se il disturbo continua nonostante questi cambiamenti, sarà opportuno scegliere un blando lassativo, magari dopo aver sentito anche il parere del medico o del farmacista.
Lassativi per dimagrire? NO!
Il ricorso all’assunzione di lassativi per dimagrire è un errore, grave, sotto tutti i punti di vista; una dieta bilanciata e completa, seppure ipocalorica per perdere peso, garantirà l’assenza di pericolose carenze e una perdita di peso graduale e corretta.
Si noti peraltro che il modello mediterraneo, che prevede l’assunzione di abbondante frutta e verdura ad ogni pasto, consente non solo di ottenere un’ottima e regolare funzionalità intestinale, ma anche di ridurre in modo corretto le calorie assorbite durante il pasto grazie al moderato effetto di sequestro di grassi e carboidrati sostenuto dalla fibra presente.
Per approfondire: I lassativi fanno dimagrire?
Le domande più frequenti
Cosa fare in caso di stitichezza? Come andare di corpo regolarmente?
Cosa mangiare per andare in bagno?
Come ammorbidire le feci?
Come sbloccare il tappo di feci?
Quale lassativo fa effetto subito?
Quando è il caso di prendere lassativi?
Ogni quanto si dovrebbe evacuare?
Soffro di vertigini e crampi addominali, e non riesco ad andare di corpo. A cosa potrebbe essere dovuto?
È normale avere difficoltà a defecare dopo un lungo uso di lassativi? Come posso gestire questa situazione?
Posso usare lassativi durante la gravidanza?
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.