Quarta malattia (scarlattinetta) in adulti e bambini: sintomi e cura

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Introduzione

La malattia di Dukes (dal nome del medico, Clement Dukes, che per primo la descrisse agli inizi del secolo scorso sulla prestigiosa rivista Lancet), anche conosciuta come quarta malattia o malattia di Filatov (da Nil Filatov), si manifesta principalmente con la comparsa di un esantema e colpisce in prevalenza bambini. Viene talvolta indicata anche come scarlattinetta o scarlattinina, pur non avendo legami con la scarlattina propriamente detta.

Il nome popolare di “quarta” malattia deriva dalla numerazione assegnata convenzionalmente alle malattie esantematiche infantili; era considerata la quarta malattia esantematica a manifestarsi nell’infanzia

  1. morbillo
  2. scarlattina
  3. rosolia
  4. quarta malattia
  5. quinta malattia
  6. sesta malattia.

Esantemi misteriosi da cause sconosciute nei bambini in età scolare, risollevano spesso la questione se possa trattarsi di malattia di Dukes e il parere della comunità scientifica è tuttora spaccato.

Bambina nel letto, con la mano di un genitore appoggiata alla fronte

Shutterstock/Serhio Lee

Causa

Nonostante Dukes l’abbia classificata come entità a sé stante, secondo molti Autori si tratterebbe in realtà di errate diagnosi di scarlattina (causata dal batterio streptococco beta-emolitico) o rosolia (causata da un virus a Rna del genere Rubivirus), benché non sia mai stata associata con uno specifico microrganismo patogeno (virus o batterio che sia).

Trasmissione

Il contagio, più frequente nei mesi primaverili ed estivi, avviene principalmente attraverso piccole goccioline di saliva emesse parlando, ridendo, tossendo, …

La malattia è contagiosa dal periodo di incubazione fino alla comparsa degli esantemi.

E negli adulti?

Come per tutte le malattie esantematiche, anche l’adulto potrebbe contrarla, ma si ritiene che in questo caso i sintomi possano essere ancora più lievi che nel bambino; si raccomanda comunque di rivolgersi al medico in caso di comparsa di esantema e sintomi dubbi, a maggior ragione alla luce dei dubbi che ancora ruotano attorno a questa malattia.

Sintomi

I segni e sintomi della quarta malattia possono consistere in

associati eventualmente con i tipici sintomi da infezione virale:

L’esantema può comparire in qualunque fase della malattia, ma spesso questo avviene solo in un secondo momento; in genere è diffuso in tutto il corpo e consiste in un’eruzione maculopapulare con aree di confluenza (a livello dell’inguine e dei glutei, raramente sul viso).

Può essere urticante, vescicolare e talvolta petecchiale; anche i palmi delle mani e le piante dei piedi potrebbero essere interessati, ma in genere è particolarmente evidente a livello di inguine e glutei.

L’eruzione è più comune nel bambino che nell’adulto e scompare senza pigmentazioni o cicatrici residue nel giro di 4-5 giorni, lasciando la pelle leggermente desquamata.

Molto frequenti sono invece le forme asintomatiche, prive cioè della maggior parte dei sintomi esantema compreso.

Complicanze

La scarlattinetta si risolve praticamente sempre senza ulteriori complicazioni, solo raramente si hanno strascichi a livello renale o malattie reumatiche. Spesso vengono tuttavia prescritti esami delle urine in seguito alla malattia per escludere danni renali.

Si ritiene che non rappresenti un rischio nemmeno in gravidanza, condizione che viene affrontata verificando anche l’assenza di infezione da streptococco beta emolitico in gola (l’esecuzione di un tampone rapido per lo strep A può essere utile per qualsiasi paziente, in gravidanza o meno, associato a dubbi residui di scarlattina).

Diagnosi

La diagnosi della quarta malattia rappresenta spesso una sfida per il medico, in quanto la comunità scientifica attuale tende a considerarla una diagnosi di esclusione o una variante clinica di altre patologie esantematiche meglio definite. Il percorso diagnostico si basa principalmente sull’esame obiettivo e sulla storia clinica del paziente.

Esame clinico e anamnesi

Il medico valuta le caratteristiche dell’esantema, la sua distribuzione e la cronologia della comparsa dei sintomi. Poiché la quarta malattia presenta manifestazioni simili a forme lievi di scarlattina o rosolia, è fondamentale indagare lo stato vaccinale del bambino e l’eventuale esposizione a persone contagiate.

Test di laboratorio e diagnosi differenziale

Per chiarire la natura dell’infezione ed escludere patologie che richiedono trattamenti specifici, possono essere indicati alcuni approfondimenti:

  • Tampone faringeo: l’esecuzione di un tampone rapido per lo streptococco di gruppo A è il passaggio più importante. Se il test risulta positivo, la diagnosi vira verso la scarlattina, che richiede obbligatoriamente una terapia antibiotica per prevenire complicanze.
  • Esami del sangue: sebbene raramente necessari per la diagnosi di per sé, possono mostrare segni generici di infezione virale o batterica (come variazioni dei globuli bianchi o della PCR).
  • Esame delle urine: può essere richiesto a distanza di un paio di settimane dalla guarigione per monitorare la funzionalità renale, specialmente se rimane il sospetto di un’origine streptococcica.

Cura

L’approccio terapeutico alla quarta malattia è finalizzato principalmente al sollievo dei sintomi (terapia sintomatica) e al supporto del sistema immunitario durante il decorso naturale dell’infezione. Poiché l’origine è spesso incerta o virale, non esiste un protocollo unico, ma la strategia viene personalizzata dal pediatra.

Gestione dei sintomi

I farmaci vengono impiegati per migliorare il comfort del paziente:

  • Antipiretici e analgesici: il paracetamolo o l’ibuprofene sono indicati per il controllo della febbre e dei dolori articolari o muscolari eventualmente associati. Si raccomanda di evitare sempre l’acido acetilsalicilico (aspirina) nei bambini e negli adolescenti per il rischio di gravi complicazioni.
  • Trattamenti topici: se l’esantema causa prurito, il medico può consigliare l’applicazione di talchi mentolati, lozioni lenitive o, in casi selezionati, antistaminici per via orale.

Terapia antibiotica

L’uso di antibiotici è oggetto di valutazione medica. Sebbene non siano necessari per le forme virali, il pediatra può decidere di prescriverli in due situazioni specifiche:

  1. Qualora il tampone per lo streptococco risulti positivo (confermando una scarlattina o scarlattinina batterica).
  2. Nel caso in cui si sospetti una sovrapposizione batterica da stafilococco, come ipotizzato da alcune correnti scientifiche.

Stile di vita e consigli pratici

La gestione domestica gioca un ruolo cruciale per una pronta guarigione:

  • Idratazione: è essenziale incoraggiare il bambino a bere molta acqua, succhi di frutta o brodi per prevenire la disidratazione, specialmente in presenza di febbre o diarrea.
  • Riposo: il paziente deve rimanere a riposo in un ambiente confortevole e ben aerato fino alla completa scomparsa della febbre.
  • Alimentazione: si consiglia una dieta leggera e digeribile, assecondando l’eventuale inappetenza senza forzare l’assunzione di cibo.
  • Igiene: è opportuno mantenere le unghie corte per evitare lesioni da grattamento in caso di esantema pruriginoso e lavare frequentemente le mani per ridurre il rischio di trasmissione familiare.

Fonti e bibliografia

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