Grassi saturi e insaturi: qual è la differenza?

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Nel mondo della nutrizione, i grassi sono spesso visti come i “cattivi” della tavola. Ma è davvero così?

Ovviamente no, ma la verità è che non tutti i grassi sono uguali.

Alcuni sono fondamentali per il corretto funzionamento del nostro corpo, mentre altri, se consumati in eccesso, possono rappresentare un rischio per la salute.

Che cosa sono i grassi?

I grassi, o lipidi, sono macronutrienti essenziali:

  • forniscono energia,
  • favoriscono l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E e K),
  • proteggono gli organi
  • e partecipano alla costruzione delle membrane cellulari.

Dal punto di vista chimico, sono composti da una “catena” di atomi di carbonio e idrogeno e proprio la struttura chimica di questa catena è ciò che determina se un grasso è saturo o insaturo.

Immagine con da una parte l'olio d'oliva (sfondo verde) e dall'altra un taglio di carne ricca di grasso visibile (sfondo giallo). Sono separati da una linea a zig zag.

? Grassi saturi: cosa sono?

I grassi saturi hanno catene di atomi di carbonio senza doppi legami, il che li rende solidi a temperatura ambiente. Si trovano soprattutto in:

  • Burro, lardo, strutto
  • Formaggi stagionati
  • Carni rosse e salumi
  • Olio di palma e olio di cocco

Effetti sulla salute

Un consumo eccessivo di grassi saturi può aumentare i livelli di colesterolo LDL (quello “cattivo”), contribuendo al rischio di malattie cardiovascolari.

L’effetto dei grassi saturi dipende dal contesto alimentare generale e dalla loro sostituzione con nutrienti più sani, non semplicemente dalla loro riduzione assoluta; ad oggi si consiglia di limitare l’assunzione di grassi saturi a meno del 10% delle calorie totali giornaliere, sostituendoli con grassi insaturi.

? Grassi insaturi: cosa sono?

I grassi insaturi presentano uno o più doppi legami nella catena di carbonio, rendendoli più flessibili e per questo liquidi a temperatura ambiente.

È possibile operare un’ulteriore distinzione:

  1. Monoinsaturi (un solo doppio legame)
    • Fonti: olio d’oliva, avocado, frutta secca (mandorle, nocciole)
  2. Polinsaturi (più doppi legami)
    • Comprendono tra gli altri gli omega-3 e omega-6
    • Fonti: pesce azzurro, semi di lino, noci, olio di girasole

Effetti sulla salute

I grassi insaturi sono considerati benefici per il cuore.

Contribuiscono ad abbassare il colesterolo LDL e, in particolare gli omega-3, svolgono un ruolo protettivo contro le infiammazioni e le aritmie cardiache.

⚖️ Grassi “buoni” e “cattivi”: una semplificazione da usare con cautela

Etichettare i grassi come “buoni” o “cattivi” può aiutare a semplificare il messaggio, ma è importante andare oltre.

  • I grassi trans (spesso presenti in prodotti industriali) sono unanimemente riconosciuti come nocivi e da evitare.
  • I grassi saturi non sono da demonizzare in blocco, ma da consumare con moderazione, a maggior ragione se provengono da alimenti ultraprocessati.
  • I grassi insaturi dovrebbero rappresentare la fonte principale di grassi nella dieta quotidiana.

?️ Come orientarsi nella vita di tutti i giorni?

Ecco alcune semplici indicazioni per scegliere con consapevolezza:

Preferisci:

  • Olio extravergine d’oliva come condimento principale
  • Pesce azzurro 2 volte a settimana
  • Frutta secca (senza sale o zuccheri aggiunti) come snack

Limita:

  • Burro e margarina idrogenata
  • Fritture frequenti e snack confezionati
  • Salumi e carni grasse
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