Cos’è la glicina?
La glicina è il più semplice degli aminoacidi che compongono le proteine del nostro corpo.
A differenza di altri aminoacidi dalla struttura più complessa, la glicina possiede una catena laterale costituita da un singolo atomo di idrogeno, caratteristica che la rende l’aminoacido strutturalmente più elementare, ma questa semplicità non deve trarre in inganno: nonostante le sue dimensioni ridotte, la glicina è comunque responsabile di funzioni di grande importanza.
Oltre a essere un componente strutturale delle proteine, agisce infatti come neurotrasmettitore inibitorio nel sistema nervoso centrale, in particolare nel midollo spinale e nel tronco cerebrale, dove contribuisce a regolare numerose funzioni neurologiche.
Dal punto di vista biochimico la glicina appartiene alla categoria degli aminoacidi non essenziali: il nostro corpo è cioè in grado di sintetizzarla autonomamente, principalmente nel fegato, a partire da altri aminoacidi come la serina.
A cosa serve la glicina?
Nel nostro organismo la glicina svolge molteplici ruoli fondamentali che vanno ben oltre la semplice funzione di “mattoncino” per costruire proteine.
Innanzitutto rappresenta un componente essenziale del collagene, la proteina più abbondante nel corpo umano che costituisce circa il 30% di tutte le proteine presenti nell’organismo. Il collagene è il principale elemento strutturale di pelle, ossa, tendini, cartilagini e tessuti connettivi, e la glicina costituisce circa un terzo degli aminoacidi che lo compongono.
A livello del sistema nervoso la glicina agisce invece come neurotrasmettitore inibitorio, contribuendo a controllare l’eccitabilità neuronale; questo ruolo è particolarmente importante per
- la regolazione di funzioni motorie e sensoriali,
- il controllo dei riflessi,
- la modulazione del dolore.
La sua azione inibitoria aiuta a bilanciare l’attività del glutammato, un neurotrasmettitore eccitatorio, mantenendo così l’equilibrio dell’attività cerebrale.
La glicina partecipa inoltre alla sintesi di numerose molecole biologicamente attive, tra cui:
- Il glutatione, un potente antiossidante endogeno che protegge le cellule dai danni dei radicali liberi
- L’eme, componente essenziale dell’emoglobina, la proteina responsabile del trasporto dell’ossigeno nel sangue
- La creatina, fondamentale per la produzione di energia nei muscoli
- I sali biliari, necessari per la digestione dei grassi
- La serina, un altro aminoacido con importanti funzioni biologiche
La glicina contribuisce infine alla regolazione del sistema immunitario, alla detossificazione di sostanze nocive nel fegato e al mantenimento di un corretto equilibrio acido-base nell’organismo.
In quali alimenti si trova?

(CGPT)
La glicina è presente in numerosi alimenti, ovviamente in particolare in quelli ricchi di proteine e le fonti alimentari più abbondanti sono quelle che contengono elevate quantità di collagene e gelatina:
- Carni: particolarmente ricche sono le parti ricche di tessuto connettivo come le carni più economiche, lo stinco, le guance e altre parti utilizzate per brasati e stufati.
- Brodo di ossa: preparato facendo bollire a lungo ossa di manzo, pollo o pesce, è un’ottima fonte di glicina derivante dal collagene che si scioglie durante la cottura.
- Gelatina: è essenzialmente collagene idrolizzato e quindi molto ricca di glicina.
- Pesce: soprattutto la pelle e le parti più cartilaginose.
- Legumi: fagioli, lenticchie e ceci contengono discrete quantità di glicina.
- Frutta secca: in particolare arachidi, noci e semi di zucca.
- Latticini: formaggi e latticini contengono glicina, anche se in quantità inferiori rispetto alle fonti animali.
- Spinaci e altri vegetali a foglia verde: contengono piccole quantità di questo aminoacido.
Una menzione particolare merita il collagene idrolizzato, disponibile come integratore alimentare, che rappresenta una fonte concentrata di glicina facilmente assimilabile dall’organismo. I prodotti a base di collagene idrolizzato possono contenere fino al 20-25% di glicina.
Per chi segue diete vegetariane o vegane, è importante notare che le fonti vegetali tendono a contenere quantità inferiori di glicina rispetto a quelle animali, ma un’alimentazione varia e bilanciata può comunque garantire un apporto adeguato di questo aminoacido.
Benefici ed effetti sulla tua salute
L’assunzione regolare di glicina, sia attraverso l’alimentazione che eventualmente mediante integratori, può apportare diversi benefici per la salute. Le evidenze scientifiche suggeriscono effetti positivi in vari ambiti del benessere fisico e mentale.
L’assunzione di glicina per via orale insieme ad alcuni farmaci antipsicotici sembra ridurre alcuni sintomi (sintomi negativi) in alcune persone con schizofrenia che non rispondono al trattamento con farmaci convenzionali (ma si raccomanda sempre il preventivo parere medico, soprattutto se in terapia con clozapina).
Il miglioramento della qualità del sonno rappresenta uno dei benefici più pubblicizzati della glicina, benché non altrettanto dimostrati. Alcuni studi preliminari hanno suggerito che l’assunzione di questo aminoacido prima di coricarsi potrebbe ridurre il tempo necessario per addormentarsi e migliorare la qualità del sonno profondo. Questo effetto sembra essere legato alla capacità della glicina di abbassare leggermente la temperatura corporea centrale, un fattore che favorisce l’induzione del sonno.
A livello articolare e cutaneo la glicina, essendo un componente fondamentale del collagene, contribuisce al mantenimento dell’integrità e dell’elasticità di pelle, cartilagini, tendini e legamenti. Non sorprende quindi che molti integratori per la salute articolare e per contrastare i segni dell’invecchiamento cutaneo contengano questo aminoacido, per quanto la reale efficacia rimanga tutta da dimostrare.
La funzione epatica può trarre vantaggio dall’assunzione di glicina grazie al suo ruolo nella detossificazione. Questo aminoacido partecipa alla sintesi del glutatione, un potente antiossidante che aiuta il fegato a neutralizzare sostanze tossiche, e contribuisce direttamente alla coniugazione di composti potenzialmente dannosi, facilitandone l’eliminazione.
Sul fronte neurologico, la glicina sembra avere effetti protettivi contro lo stress ossidativo e l’infiammazione neuronale. Alcune ricerche suggeriscono potenziali benefici nel supporto di condizioni come l’ischemia cerebrale e nel miglioramento di alcuni aspetti cognitivi.
Infine la glicina potrebbe contribuire alla regolazione del metabolismo. Studi preliminari indicano che potrebbe migliorare la sensibilità all’insulina e favorire il controllo glicemico, aspetti importanti nella gestione del diabete di tipo 2 e della sindrome metabolica.
Integratore
Gli integratori di glicina sono disponibili in diverse formulazioni, principalmente in forma di capsule, compresse o polvere. La scelta della forma più adatta dipende dalle preferenze personali e dagli obiettivi specifici di integrazione.
La polvere di glicina ha un sapore leggermente dolce e si dissolve facilmente in acqua o altre bevande, rendendola una forma di assunzione piuttosto pratica.
Sul mercato si trovano sia integratori di glicina pura sia prodotti combinati con altri aminoacidi o sostanze. Particolarmente diffusi sono gli integratori che associano la glicina ad altri componenti del collagene, come prolina e idrossiprolina, pensati specificamente per supportare la salute di pelle, articolazioni e tessuti connettivi.
L’integrazione di glicina è stata consigliata (non sempre con solide basi scientifiche) in diverse situazioni:
- Per chi soffre di disturbi del sonno, come difficoltà ad addormentarsi o sonno frammentato
- Per supportare la salute articolare, specialmente in caso di attività fisica intensa o problemi articolari
- Per migliorare l’elasticità e l’aspetto della pelle, in particolare con l’avanzare dell’età
- Come supporto durante periodi di stress o recupero da infortuni
- Per potenziale supporto nella gestione di problematiche metaboliche
Come per qualsiasi integratore, è consigliabile consultare un professionista della salute prima di iniziare un regime di supplementazione con glicina, soprattutto in presenza di condizioni mediche preesistenti o se si stanno assumendo farmaci.
Effetti collaterali, controindicazioni e interazioni
La glicina è generalmente considerata sicura per la maggior parte delle persone quando assunta nelle dosi raccomandate. Essendo un aminoacido naturalmente presente nell’organismo e negli alimenti, raramente causa effetti collaterali significativi, tuttavia come per qualsiasi sostanza è importante essere consapevoli di potenziali rischi e interazioni.
Gli effetti collaterali riportati con l’uso di integratori di glicina sono solitamente lievi e possono includere disturbi gastrointestinali come nausea, disturbi di stomaco o diarrea. In alcuni casi, soprattutto con dosaggi elevati, sono stati segnalati mal di testa e sonnolenza diurna. Questi effetti tendono comunque a essere transitori e si risolvono con la riduzione del dosaggio o l’interruzione dell’assunzione.
Le donne in gravidanza o allattamento dovrebbero consultare un medico prima di assumere integratori di glicina, poiché non esistono studi sufficienti sulla sicurezza in queste condizioni. Analogamente, l’uso in bambini e adolescenti dovrebbe avvenire solo sotto supervisione medica.
Per quanto riguarda le interazioni farmacologiche la glicina potrebbe potenzialmente interagire con:
- Farmaci per il sistema nervoso centrale: poiché la glicina ha effetti sul sistema nervoso, potrebbe teoricamente interagire con farmaci che agiscono su questo sistema, come sedativi, ansiolitici o antidepressivi.
- Clozapina: alcuni studi suggeriscono che la glicina potrebbe ridurre l’efficacia di questo farmaco antipsicotiche.
- Farmaci anticonvulsivanti: data l’attività della glicina come neurotrasmettitore, esiste un potenziale di interazione con farmaci utilizzati per controllare le convulsioni.
Le persone con disturbi epatici o renali dovrebbero essere caute nell’uso di integratori di glicina, poiché questi organi sono coinvolti nel metabolismo e nell’eliminazione degli aminoacidi. Inoltre, chi soffre di ipersensibilità agli aminoacidi dovrebbe evitare l’integrazione di glicina.
Infine, è sempre consigliabile acquistare integratori da fonti affidabili e certificare, preferendo prodotti testati per purezza e potenza da laboratori indipendenti, per minimizzare il rischio di contaminanti o dosaggi imprecisi.
Domande frequenti
Come viene sintetizzata la glicina nel corpo umano?
La glicina viene sintetizzata principalmente nel fegato attraverso la conversione di altri aminoacidi, in particolare dalla serina. Questo processo avviene tramite una serie di reazioni enzimatiche che permettono al corpo di produrre glicina internamente, senza la necessità di assumerla esclusivamente dalla dieta.
Qual è il ruolo della glicina nel collagene?
La glicina è un componente essenziale del collagene, una proteina strutturale fondamentale per pelle, ossa, tendini e tessuti connettivi. La glicina costituisce circa un terzo degli aminoacidi che formano il collagene, conferendo a questa proteina la flessibilità e la resistenza necessarie per mantenere l’integrità dei vari tessuti del corpo.
Come la glicina influisce sul sistema nervoso centrale?
Nel sistema nervoso centrale la glicina agisce come un neurotrasmettitore inibitorio. Aiuta a modulare l’eccitabilità dei neuroni, contribuendo al controllo delle funzioni motorie e sensoriali, alla regolazione dei riflessi e alla modulazione del dolore. La sua azione aiuta a bilanciare l’attività del glutammato, un neurotrasmettitore eccitatorio, contribuendo a mantenere l’equilibrio cerebrale.
Quali sono le fonti vegetali di glicina?
Le fonti vegetali di glicina includono legumi come fagioli, lenticchie e ceci, nonché frutta secca come arachidi, noci e semi di zucca. Verdure a foglia verde come gli spinaci contengono anche piccole quantità di glicina.
Più in generale una dieta ben pianificata, anche se vegana, non preclude in alcun modo una normale e adeguata assunzione di questo e di tutti gli altri aminoacidi.