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L’influenza non è una malattia grave, quindi non ho bisogno del vaccino
È falso. L’influenza può essere una malattia molto più seria di quanto si pensi, anche nelle persone sane.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ogni anno l’influenza stagionale è responsabile di fino a 650.000 morti nel mondo solo per complicanze respiratorie. Se si considerano anche gli effetti indiretti (come l’aggravamento di patologie cardiache preesistenti), l’impatto è verosimilmente ancora maggiore.
Nella maggior parte dei casi, l’influenza provoca febbre alta, dolori muscolari, tosse e spossatezza per circa una settimana. Ma in soggetti vulnerabili (anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza, persone con patologie croniche o immunodepresse) può causare complicazioni gravi, come:
- Polmoniti batteriche o virali
- Otiti e sinusiti
- Miocarditi e pericarditi
- Encefaliti e convulsioni febbrili
La vaccinazione è il modo più efficace per ridurre il rischio di ammalarsi e, soprattutto, per prevenire le forme gravi della malattia.
Il vaccino antinfluenzale può causare l’influenza

Shutterstock/Syoma Antonov
Questa è una delle convinzioni errate più diffuse, ma non ha alcun fondamento scientifico.
Il vaccino antinfluenzale somministrato per via intramuscolare contiene virus inattivati (ovvero completamente uccisi), incapaci di replicarsi e quindi incapaci di causare la malattia.
È vero che alcune persone, nei giorni successivi alla vaccinazione, possono avvertire:
- Dolori muscolari o articolari
- Una leggera febbre
- Stanchezza o malessere generale
Ma questi sintomi non sono segni di influenza, bensì una normale risposta del sistema immunitario che si sta “allenando” a riconoscere il virus.
Il vaccino può causare effetti collaterali gravi
Come per qualsiasi farmaco o vaccino, nessun intervento medico è a rischio zero, tuttavia, il profilo di sicurezza del vaccino antinfluenzale è eccellente e supportato da milioni di somministrazioni ogni anno in tutto il mondo.
Gli effetti collaterali più comuni sono lievi e temporanei:
- Dolore nel punto dell’iniezione
- Gonfiore o arrossamento
- Leggero malessere generale
Le reazioni gravi sono estremamente rare. L’unica complicanza seria segnalata con una frequenza molto bassa è la Sindrome di Guillain-Barré (GBS), un disturbo neurologico raro che può causare debolezza muscolare o paralisi. La stima è di circa 1 caso ogni 1 milione di dosi.
Va sottolineato che anche l’infezione naturale da virus influenzale può causare la GBS, e con una probabilità più alta rispetto al vaccino.
Mi sono vaccinato e ho preso lo stesso l’influenza, quindi il vaccino non funziona
È importante sapere che il virus dell’influenza mutua costantemente. Ogni anno, i ricercatori dell’OMS monitorano le varianti circolanti e selezionano i ceppi più probabili da inserire nel vaccino stagionale. Tuttavia, non è possibile coprire tutte le varianti in circolazione.
Quindi sì, può capitare di ammalarsi nonostante il vaccino, ma:
- La probabilità di contrarre l’influenza è comunque ridotta
- Se ci si ammala, la malattia è in genere più leggera e con minori complicanze
Inoltre, il vaccino ha un effetto indiretto fondamentale: protegge le persone vulnerabili nella comunità (come neonati, anziani o immunodepressi) riducendo la circolazione del virus.
Sono incinta, quindi è meglio evitare il vaccino
È esattamente il contrario: la gravidanza è una delle condizioni in cui il vaccino antinfluenzale è particolarmente raccomandato.
Durante la gravidanza, il sistema immunitario subisce naturali modificazioni che aumentano il rischio di complicanze in caso di influenza. Le donne incinte hanno:
- Più probabilità di sviluppare forme gravi di influenza
- Maggior rischio di parto prematuro
- Rischio aumentato di ospedalizzazione
Il vaccino antinfluenzale inattivato (quello somministrato per iniezione) è sicuro in ogni trimestre di gravidanza e protegge anche il neonato nei primi mesi di vita, quando non può ancora essere vaccinato.