Se hai più di 50 anni sei ancora in tempo per l’antinfluenzale?

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Sì, assolutamente sì, a metà dicembre in Italia sei ancora in tempo per vaccinarti contro l’influenza, soprattutto se hai più di 50 anni.

Dal punto di vista medico la vaccinazione antinfluenzale mantiene una chiara utilità anche quando la stagione è già iniziata, a condizione che il virus stia ancora circolando, come avviene tipicamente tra dicembre e marzo.

Come funziona il vaccino antinfluenzale

Infermiera applica cerotto nel sito d'iniezione del vaccino

Shutterstock/PeopleImages.com – Yuri A

Il vaccino antinfluenzale non agisce immediatamente.

Dopo la somministrazione sono necessarie circa due settimane perché l’organismo sviluppi una risposta immunitaria efficace. Questo significa che vaccinarsi oggi non protegge dall’influenza contratta domani, ma riduce in modo significativo il rischio di ammalarsi nelle settimane successive e, soprattutto, il rischio di forme gravi e complicanze.

Nelle persone sopra i 50 anni, l’obiettivo principale della vaccinazione non è solo prevenire l’infezione, ma ridurre ricoveri, polmoniti, peggioramento di malattie croniche e mortalità.

Perché dopo i 50 anni il vaccino conta di più

Con l’età il sistema immunitario diventa meno efficiente, un fenomeno noto come immunosenescenza. Questo rende più probabile sviluppare complicanze anche in caso di influenza apparentemente banale.

Le evidenze scientifiche mostrano che la vaccinazione antinfluenzale negli over 50:

  • riduce il rischio di ricovero per influenza e polmonite
  • abbassa la probabilità di eventi cardiovascolari acuti, come infarto e ictus, nelle settimane successive all’infezione
  • diminuisce la mortalità stagionale, soprattutto nei soggetti con patologie croniche

Per questo motivo, le linee guida italiane e internazionali raccomandano fortemente il vaccino in questa fascia di età.

Dicembre è troppo tardi? No

In Italia il picco influenzale si colloca generalmente tra gennaio e febbraio. Vaccinarsi il 12 dicembre consente quindi di arrivare protetti nel periodo di massima circolazione del virus, ma anche se il picco anticipasse (come l’anno scorso) vaccinarsi ora sarebbe comunque solo un vantaggio.

Anche chi non ha potuto vaccinarsi in ottobre o novembre può trarre beneficio dalla vaccinazione tardiva.

E se ho già avuto un raffreddore o un’influenza leggera?

Un raffreddore o una sindrome respiratoria lieve non rappresentano una controindicazione alla vaccinazione. In assenza di febbre alta o malattia acuta importante, il vaccino può essere somministrato in sicurezza.

Un messaggio pratico

Se hai più di 50 anni e non ti sei ancora vaccinato, oggi non sei in ritardo. Sei ancora nel momento giusto per proteggerti da una delle principali cause di complicanze invernali. Il vaccino antinfluenzale è una misura semplice, sicura e basata su solide evidenze scientifiche.

Per approfondire: Vaccino antinfluenzale 2025-2026, tutte le domande più comuni

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