Come capire se il tuo metabolismo è rallentato?

Ultima modifica

Molte persone sospettano di avere un “metabolismo lento” quando faticano a perdere peso, si sentono stanche o aumentano di peso senza cambiamenti apparenti nella dieta.

Ma cosa significa davvero avere un metabolismo rallentato? E soprattutto, esistono modi affidabili per verificarlo?

Che cos’è il metabolismo

Il metabolismo è l’insieme di tutti i processi chimici che avvengono nel nostro corpo per mantenere in vita le cellule, convertire il cibo in energia, riparare i tessuti, regolare la temperatura corporea, e molto altro.

L’energia necessaria per questi processi viene misurata in chilocalorie (kcal).

Il metabolismo basale rappresenta la quantità di energia che il corpo consuma a riposo completo, cioè per le sole funzioni vitali (cuore, cervello, fegato, respirazione…).

In un adulto sano, il metabolismo basale costituisce circa il 60-75% del dispendio calorico totale giornaliero (ovvero la maggior parte).

Cosa si intende per metabolismo “rallentato”

Un metabolismo rallentato, in senso clinico, è un dispendio energetico più basso del previsto rispetto all’età, al sesso, alla massa muscolare e ad altri parametri fisiologici, ma siamo onesti: molto spesso la percezione soggettiva di un “metabolismo lento” non corrisponde a una reale alterazione clinica.

Le cause reali di un metabolismo ridotto sono poche e comprendono ad esempio:

Perché una dieta troppo restrittiva rallenta il metabolismo?

Una dieta troppo restrittiva, soprattutto se protratta nel tempo, può portare a un rallentamento del metabolismo per effetto di un meccanismo fisiologico noto come adattamento metabolico o termogenesi adattativa.

Quando l’organismo riceve meno energia del necessario, attiva una serie di risposte per risparmiare calorie:

  • riduce il metabolismo basale,
  • abbassa la produzione di alcuni ormoni (come la leptina e gli ormoni tiroidei),
  • aumenta la fame
  • e riduce spontaneamente il movimento non intenzionale (NEAT, ovvero tutte le attività quotidiane non strutturate).

In sostanza, il corpo si comporta come se fosse in “modalità sopravvivenza”. Questo non significa che il metabolismo si blocchi, ma che diventa temporaneamente più efficiente nel consumare meno, rendendo più difficile continuare a perdere peso nonostante si mangi molto poco.

Come capire se il metabolismo è lento?

Un buon esercizio empirico consiste nel registrare con precisione tutto (ma proprio tutto eh!) ciò che si mangia per 7-10 giorni, usando una bilancia da cucina e un’app affidabile per il conteggio calorico.

Questo spesso rivela discrepanze significative tra percezione e realtà.

Una volta stimato il totale calorico medio giornaliero effettivamente assunto, confrontarlo con i fabbisogni energetici teorici per età, sesso, altezza e livello di attività fisica può dare un’indicazione spannometrica utile:

  • se si mangiano quantità di molto inferiori agli standard e il peso non cala, può esserci un adattamento metabolico in corso o un errore di stima;
  • viceversa, se le calorie sono in linea o superiori, è improbabile che il metabolismo sia davvero “lento”.

Segnali che non indicano automaticamente un metabolismo lento

Molti sintomi comunemente attribuiti a un metabolismo rallentato possono dipendere da altre cause. Tra questi:

  • Aumento di peso: nella maggior parte dei casi è dovuto a un bilancio calorico positivo, anche modesto ma protratto nel tempo
  • Stanchezza cronica: spesso multifattoriale (stress, anemia, insonnia, carenze vitaminiche…)
  • Persistente senso di freddo: può esserci anche in persone con metabolismo normale
  • Difficoltà a perdere peso: non sempre legata al metabolismo, ma spesso alla sottostima delle calorie introdotte

Quando rivolgersi al medico

È consigliabile fare un approfondimento medico se:

Cosa si può fare per “riattivare” il metabolismo

Ragazza felice che misura il girovita

 

Non esistono pillole magiche o cibi miracolosi. Tuttavia, alcune strategie efficaci e supportate dalla scienza includono:

  • Aumentare la massa muscolare: l’allenamento contro resistenza (pesi, elastici) è il modo più efficace per aumentare il metabolismo a lungo termine
  • Alimentazione adeguata: diete troppo restrittive rallentano il metabolismo. È importante non scendere mai sotto il proprio fabbisogno basale
  • Distribuire i pasti: anche se i pasti frequenti non accelerano realmente il metabolismo, aiutano a mantenere la glicemia stabile e migliorano l’aderenza alla dieta
  • Sonno di qualità: la privazione di sonno è associata a riduzione del metabolismo e alterazioni ormonali
  • Gestione dello stress: lo stress cronico può alterare il cortisolo, interferendo con il metabolismo

Leggi anche:

Articoli Correlati
Articoli in evidenza