Il digiuno intermittente NON è una dieta

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Negli ultimi anni il digiuno intermittente ha guadagnato una grande popolarità, sia che si tratti di salute, fitness o semplice dimagrimento.

C’è tuttavia un equivoco diffuso che è importante chiarire: il digiuno intermittente non è una dieta.

Cos’è veramente il digiuno intermittente?

Donna che suggerisce attenzione con il dito

Shutterstock/Andrii Iemelianenko

Il digiuno intermittente è un modello alimentare che alterna periodi di alimentazione normale a periodi di digiuno. Non prescrive cosa mangiare, ma piuttosto quando mangiare. Può essere declinato secondo diversi approcci, tra cui:

  • Il metodo 16/8: digiunare per 16 ore e mangiare durante una finestra di 8 ore.
  • Il metodo 5:2: mangiare normalmente per 5 giorni e ridurre drasticamente le calorie per 2 giorni non consecutivi.
  • Il digiuno eat-stop-eat: digiunare completamente per 24 ore, una o due volte a settimana

Per approfondire: Qual è il digiuno intermittente più efficace?

Perché non è una dieta?

Una dieta, nel senso comune del termine, implica una combinazione di indicazioni e restrizioni su cosa e quanto mangiare, spesso con l’obiettivo di perdere peso.

Il digiuno intermittente, al contrario:

  • Non limita i tipi di cibo: Durante i periodi di alimentazione, non suggerisce direttamente cosa mangiare e cosa evitare.
  • Non impone conteggi calorici: Anche se può portare a una riduzione calorica, non richiede di contare le calorie.
  • È flessibile: Può essere adattato a diversi stili di vita e preferenze personali.
  • Si presta a essere adottato per il perseguimento di numerosi obiettivi, tra cui l’aumento della longevità e la cura di specifiche condizioni metaboliche, come la resistenza all’insulina, ma attraverso regimi alimentari differenti e specifici.

È inoltre importante ricordare che NON è adatto a tutti. Per approfondire: Controindicazioni e rischi del digiuno intermittente.

Quindi si può mangiare tutto ciò che si vuole nelle fasi di alimentazione?

Sebbene il digiuno intermittente non imponga restrizioni specifiche su cosa mangiare durante le fasi di alimentazione, sarebbe un errore interpretare questa flessibilità come un “via libera” per mangiare qualsiasi cosa in quantità illimitata (seppure in Rete talvolta si leggano consigli simili…).

La qualità e la quantità del cibo consumato rimangono fattori cruciali per ottenere i benefici desiderati (a prescindere da quali siano) e soprattutto mantenere una buona salute generale.

Ecco alcune considerazioni importanti:

  1. Bilancio nutrizionale: È fondamentale continuare a seguire una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, proteine magre, cereali integrali e grassi sani. Questi alimenti forniscono i nutrienti essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo. Per approfondire:
  2. Densità calorica: Anche se non si contano attivamente le calorie, è importante essere consapevoli della densità calorica degli alimenti. Consumare grandi quantità di cibi ad alta densità calorica potrebbe annullare i potenziali benefici metabolici del digiuno.
  3. Deficit calorico: Se l’obiettivo è perdere peso, il deficit calorico rimane la base imprescindibile conseguire lo scopo, ovvero introdurre meno calorie di quelle che si bruciano. Restringere l’alimentazione a specifici intervalli orari NON garantirà da solo la riduzione del peso. Per approfondire: Quanti chili si possono perdere con il digiuno intermittente?
  4. Sazietà e consapevolezza: Il digiuno intermittente può aiutare a sviluppare una maggiore consapevolezza dei segnali di fame e sazietà del corpo. È importante ascoltare questi segnali anziché mangiare in modo eccessivo solo perché si è in una fase di alimentazione.
  5. Effetto compensatorio: Alcune persone potrebbero essere tentate di “compensare” il periodo di digiuno mangiando in eccesso durante la fase di alimentazione. Questo comportamento potrebbe portare a un aumento calorico complessivo, vanificando potenziali benefici per la salute e il controllo del peso (conducendo potenzialmente a un aumento di peso). Per approfondire: Quando si vedono i primi risultati con il digiuno intermittente?
  6. Obiettivi individuali: La scelta degli alimenti dovrebbe allinearsi con gli obiettivi di salute personali.
  7. Idratazione: Durante le fasi di digiuno è cruciale mantenersi costantemente idratati. Per approfondire: Cosa è permesso durante le fasi di digiuno?

In conclusione, il digiuno è uno stile alimentare che limita gli orari/giorni di alimentazione, ma richiede comunque un’attenta pianificazione di cosa si porta in tavola; in altre parole non è una licenza per ignorare i principi di una alimentazione sana ed equilibrata.

L’obiettivo rimane quello di nutrire il corpo con cibi di alta qualità durante le fasi di alimentazione, massimizzando così i potenziali benefici del digiuno intermittente e sostenendo la salute a lungo termine.

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