Sterilità, impotenza e problemi urinari da chemioterapia

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Problemi della sfera sessuale

Che cosa sono e perché si verificano

Alcune forme di chemioterapia possono diventare causa di disturbi e sintomi inerenti la sfera sessuale, ovviamente con ricadute diverse tra uomini e donne.

  • Nelle donne la chemioterapia potrebbe danneggiare le ovaie e quindi causare modifiche ai livelli ormonali circolanti, con conseguenza pratiche e concrete come lo sviluppo di secchezza vaginale e menopausa precoce.
  • Negli uomini la chemioterapia potrebbe far diminuire l’afflusso di sangue al pene o danneggiare le terminazioni nervose che lo controllano, causando in questo modo impotenza.

I fattori di rischio legati a questi effetti collaterali della chemioterapia sono:

  • patologie già presenti prima dell’inizio del ciclo di cura,
  • tipo di chemioterapia,
  • età,
  • concomitanza di altre patologie.

Alcuni problemi, come la perdita di desiderio sessuale, probabilmente regrediranno una volta terminata la chemioterapia, mentre altri potrebbero persistere e diventare permanenti.

I possibili effetti collaterali femminili comprendono principalmente i tipici sintomi della menopausa (per le donne ancora in età fertile); tra questi sintomi troviamo:

I problemi maschili invece comprendono:

  • anorgasmia (impossibilità di raggiungere l’orgasmo),
  • impotenza (non riuscire a ottenere o mantenere l’erezione),
  • stanchezza eccessiva che impedisce di avere rapporti o mancanza di desiderio sessuale,
  • preoccupazione, stress o depressione che impediscono di avere rapporti.
Fotografia delle mani di un medico di un paziente, che sembrano discutere dei problemi di salute del secondo

iStock.com/SARINYAPINNGAM

Consigli per le donne

  • Parlate senza paura e senza vergogna con il vostro medico di:
    • Rapporti sessuali. Chiedete se per voi sia consigliabile continuare ad avere rapporti durante la chemioterapia. Per la maggior parte delle donne non ci sono controindicazioni, ma è meglio chiedere.
    • Contraccezione. È molto importante che non rimaniate incinta durante la chemioterapia. La chemioterapia può danneggiare il feto, soprattutto nei primi 3 mesi di gravidanza. Se non siete ancora in menopausa parlate con il vostro ginecologo dei vari metodi contraccettivi.
    • Farmaci. Valutate con il vostro medico o con il farmacista dei rimedi che possono aiutarvi. Tra di essi troviamo i prodotti per alleviare la secchezza vaginale, o una crema, o candelette vaginali che riducano la probabilità di infezioni.
  • Indossate biancheria di cotone (slip di cotone e collant con tassello in cotone).
  • Non indossate slip o pantaloncini stretti.
  • Usate un lubrificante vaginale a base d’acqua durante i rapporti.
  • Se i rapporti continuano a essere dolorosi a causa della secchezza, chiedete al medico un farmaco che contribuisca a ricreare la lubrificazione vaginale.
  • Proteggetevi dalle vampate di calore vestendovi a strati (con un maglione di lana o una giacca in più che potete togliere) e con l’attività fisica. Ad esempio potete camminare, andare in bicicletta o fare altri tipi di esercizio fisico. Può inoltre essere d’aiuto ridurre lo stress: provate lo yoga, la meditazione o altri modi per rilassarvi.

Consigli per gli uomini

  • Parlate con il medico di rapporti sessuali. Anche se per la maggior parte degli uomini non ci sono controindicazioni ad avere rapporti, è comunque opportuno accertarsene con il medico.
  • Usate il preservativo in tutti i rapporti, perché nello sperma potrebbero rimanere tracce di sostanze chemioterapiche; parlate di contraccezione, perché è molto importante che vostra moglie o la vostra compagna non rimanga incinta mentre voi siete sotto chemioterapia. La chemioterapia può danneggiare lo sperma e causare malformazioni nel bambino.

Consigli per uomini e donne

  • Parlate apertamente e francamente con il vostro coniuge o compagno, non fatevi problemi ad aprirvi ed esprimere i vostri sentimenti e preoccupazioni.
  • Esplorate insieme nuovi modi per dimostrare il vostro amore, ad esempio, se i vostri rapporti sessuali si fanno meno frequenti, potreste volervi abbracciare e coccolare di più, fare il bagno insieme, farvi i massaggi o provare altre attività che vi facciano sentire vicini.
  • Se voi e il vostro coniuge o compagno siete preoccupati per i problemi della sfera sessuale, potreste voler consultare qualcuno che possa aiutarvi, i migliori candidati sono: psichiatra, psicologo, assistente sociale, consulente matrimoniale, sessuologo o un ecclesiastico di vostra fiducia.

Sterilità

Che cos’è e perché si verifica

Alcuni tipi di chemioterapia possono causare sterilità:

  • Per una donna questo significa che potreste non essere più in grado di avere figli.
  • Per un uomo questo significa che potreste non essere più in grado di mettere incinta una donna.

Nelle donne, la chemioterapia può danneggiare le ovaie, e questo danno può diminuire il numero di ovuli sani all’interno delle ovaie; può anche diminuire gli ormoni prodotti dalle ovaie e la carenza ormonale può causare una menopausa precoce. La menopausa precoce e la diminuzione degli ovuli sani possono causare la sterilità.

Negli uomini, la chemioterapia può danneggiare gli spermatozoi, cellule che crescono e si moltiplicano molto in fretta. Si può verificare sterilità perché la chemioterapia può diminuire la quantità di spermatozoi, può renderli meno mobili oppure può causare danni di altri tipi. La sterilità può dipendere dal tipo di farmaco chemioterapico, dall’età e dall’eventuale presenza di altri problemi di salute; può durare anche per tutto il resto della vita.

Consigli per le donne

Prima di iniziare la terapia comunicate al medico se avete intenzione di avere un figlio in futuro.

Parlate con il vostro oncologo di:

  • Intenzione di avere un figlio. Prima di iniziare la chemioterapia, comunicate al dottore se avete intenzione di rimanere incinta in futuro, vi informeranno sulle modalità di conservazione degli ovuli da usare dopo la fine della terapia o vi metteranno in contatto con un medico specialista.
  • Contraccezione. È molto importante che non rimaniate incinta durante la chemioterapia. Le sostanze chemioterapiche possono danneggiare il feto, soprattutto nei primi 3 mesi di gravidanza. Se non siete ancora in menopausa, parlate con il vostro medico dei diversi metodi contraccettivi.
  • Un’eventuale gravidanza. Se siete ancora in età fertile, il medico potrebbe chiedervi di fare un test di gravidanza prima di iniziare la chemioterapia. Se siete incinta verrano scelte terapie appropriate.

La chemioterapia può causare malformazioni nel bambino. Cercate di non rimanere incinta durante i periodi di chemioterapia.

Consigli per gli uomini

Parlate con il vostro oncologo di questi aspetti:

  • Se volete avere un figlio. Prima di iniziare la chemioterapia comunicate al dottore se avete intenzione di diventare padre in futuro. Vi informeranno sulle modalità di conservazione dello sperma da usare in un secondo momento o vi metteranno in contatto con un medico specialista.
  • Contraccezione. È molto importante che vostra moglie o la vostra compagna non rimanga incinta mentre voi siete sotto chemioterapia. La chemioterapia può danneggiare lo sperma e causare malformazioni nel bambino.

Problematiche all’apparato urinario

Che cosa sono e perché si verificano

Alcuni tipi di chemioterapia danneggiano le cellule dei reni e della vescica, causando la comparsa di disturbi come:

Alcuni problemi dei reni e della vescica scompariranno una volta terminata la chemioterapia, mentre altri potrebbero accompagnarvi per il resto della vita. Bevete molti liquidi se siete sottoposti a cicli di chemioterapia in grado di danneggiare la vescica e i reni.

Come gestirle

Il medico vi farà fare le analisi del sangue e delle urine per controllare come si comportano la vescica e i reni; in ogni caso bevete molti liquidi, che aiuteranno le sostanze chemioterapiche a scorrere via dalla vescica e dai reni.

Non esagerate con le bevande che contengono caffeina (té nero, caffè e alcuni prodotti a base di cola).

Fonti e bibliografia

NIH

 

Le domande più frequenti

Risposte a cura del Dr. Roberto Gindro

È necessario l'uso del preservativo durante la radioterapia o la chemioterapia per la sicurezza del partner?

Durante la chemioterapia, l’uso del preservativo è generalmente consigliato per proteggere il partner dall'esposizione ai farmaci chemioterapici, che possono essere presenti nei fluidi corporei (come sperma o secrezioni vaginali) per un certo periodo. Questo periodo varia a seconda del farmaco, ma in genere si consiglia di usare il preservativo per diversi giorni dopo ogni trattamento. Durante la radioterapia esterna, non è invece necessario l'uso del preservativo, poiché la radiazione non rende il paziente "radioattivo" e non c'è rischio per il partner. Tuttavia, in caso di radioterapia interna (brachiterapia), potrebbero esserci precauzioni specifiche a seconda del tipo di impianto utilizzato e della dose; è quindi importante seguire le indicazioni del medico in questi casi.

Quali sono i rischi di una gravidanza durante o dopo il trattamento di chemioterapia?

Una gravidanza durante la chemioterapia aumenta il rischio di malformazioni e aborto spontaneo. Dopo il trattamento è generalmente consigliato attendere almeno 6-12 mesi prima di cercare una gravidanza per ridurre rischi genetici e permettere al corpo di eliminare i farmaci. Si consiglia comunque di discutere il proprio caso specifico con il medico.

Cosa fare se si sospetta una gravidanza dopo rapporti non protetti durante il trattamento chemioterapico?

Se si sospetta una gravidanza dopo rapporti non protetti durante il trattamento di chemioterapia è importante effettuare un test di gravidanza ed informare il medico, per discutere della situazione e gli eventuali rischi per la salute del feto e per la paziente.

È possibile avere figli dopo aver completato un trattamento di chemioterapia?

La possibilità di avere figli dopo un ciclo di chemioterapia dipende da vari fattori, tra cui i farmaci utilizzati e la salute generale del paziente.
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