La milza è un organo situato nell’addome superiore sinistro, sotto la gabbia toracica, dove svolge un ruolo cruciale nel filtrare il sangue, eliminare i globuli rossi vecchi e combattere le infezioni.
Sebbene non sia tra gli organi di cui si sente parlare spesso, può capitare che la milza faccia male, provocando una sensazione di dolore o fastidio in quella zona. Il dolore alla milza può essere sintomo di una varietà di condizioni, alcune delle quali richiedono attenzione medica. Vediamo dunque quali sono le cause più comuni di dolore alla milza e quando è opportuno preoccuparsi.
Male alla milza quando si corre

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Il dolore comunemente descritto come “male alla milza” durante la corsa, potrebbe in realtà non essere direttamente collegato alla milza stessa, ma è probabilmente dovuto a una combinazione di fattori meccanici e fisiologici.
L’ipotesi prevalente è che, durante un’attività fisica intensa (o in condizioni di scarso allenamento), il diaframma, il muscolo principale della respirazione, riceva un afflusso ridotto di sangue a causa della competizione tra i muscoli che lavorano intensamente (come quelli delle gambe) e gli organi interni. Questo può causare dolore muscolare localizzato nella parte superiore sinistra dell’addome.
Anche i movimenti ritmici e ripetitivi della corsa potrebbero, secondo alcuni Autori, sollecitare i legamenti che sostengono gli organi addominali, provocando fastidio e frizioni interne.
La postura e il ritmo respiratorio durante l’esercizio possono infine contribuire ulteriormente al fenomeno.
Anche se fastidioso, questo dolore non è pericoloso e tende a risolversi con il riposo e un allenamento progressivo.
Cause
Il dolore alla milza è spesso un segnale di una sua alterazione, ingrossamento o danneggiamento. Le cause patologiche di questo fastidio possono essere molteplici e variano da condizioni temporanee e benigne a patologie più gravi. Ecco le principali:
Splenomegalia (ingrossamento della milza)
L’ingrossamento della milza, noto come splenomegalia, è una delle cause più comuni di dolore. Quando la milza si ingrossa, tende a spingere contro altre strutture vicine, come lo stomaco e il diaframma, provocando dolore o sensazione di pienezza. Le cause dell’ingrossamento della milza includono:
- Infezioni: Virus come il virus di Epstein-Barr (causa della mononucleosi), l’HIV, l’epatite e altri possono indurre un ingrossamento della milza.
- Malattie del sangue: Anemie emolitiche, leucemie e linfomi possono causare un’ipertrofia della milza.
- Malattie epatiche: Condizioni come la cirrosi epatica possono portare a splenomegalia a causa dell’ipertensione portale, che aumenta la pressione nei vasi sanguigni che attraversano la milza.
Infezioni della milza
Oltre alle infezioni sistemiche che possono ingrossarla, la milza stessa può essere sede di un’infezione, nota come ascesso splenico.
Questa è una condizione rara, ma molto seria, in cui si formano delle raccolte di pus all’interno dell’organo.
In questi casi il dolore alla milza può essere particolarmente intenso, localizzato e accompagnato da febbre alta e sintomi sistemici.
Traumi
Un colpo diretto all’addome, come quelli che possono verificarsi durante un incidente stradale, una caduta o la pratica di sport di contatto, può provocare una lesione della milza. Questa situazione può portare a una rottura della milza, una condizione medica d’urgenza.
Il dolore causato da una rottura della milza è tipicamente acuto, intenso e improvviso, e può irradiarsi alla spalla sinistra (segno di Kehr).
Infarto splenico
Un infarto splenico si verifica quando una parte della milza non riceve abbastanza sangue a causa di un coagulo in una delle arterie che la riforniscono.
Questo può causare dolore acuto nell’addome sinistro e può essere associato a condizioni come l’anemia falciforme, disturbi della coagulazione o malattie cardiache.
Il dolore da infarto splenico è solitamente improvviso e acuto.
Cisti o tumori
Sebbene rari, le cisti e i tumori della milza possono provocare dolore o fastidio, soprattutto quando raggiungono dimensioni considerevoli o causano compressione degli organi vicini.
Tumori primitivi della milza, come i linfomi o le metastasi da altri tumori, possono essere responsabili di sintomi come dolore, ingrossamento della milza e, talvolta, perdita di peso o stanchezza.
Embolia o trombosi della vena splenica
Un’altra condizione relativamente rara che può causare dolore alla milza è la trombosi della vena splenica, ovvero la formazione di un coagulo all’interno del vaso che drena il sangue dalla milza.
Questa condizione può verificarsi in seguito a pancreatite o altre condizioni che causano un aumento della pressione nei vasi splenici. Il dolore associato è solitamente acuto e può essere accompagnato da gonfiore addominale.
Quando preoccuparsi?
Non tutti i dolori alla milza sono motivo di allarme immediato, ma ci sono alcune situazioni in cui è essenziale rivolgersi rapidamente a un medico. Ecco quando preoccuparsi:
- Dolore improvviso e intenso: Un dolore acuto e improvviso nella parte superiore sinistra dell’addome, soprattutto se irradiato alla spalla sinistra, potrebbe essere il segnale di una rottura della milza. Questa condizione è un’emergenza medica che richiede cure immediate.
- Dolore persistente e ingrossamento visibile dell’addome: Se il dolore è associato a una sensazione di pienezza addominale o a un ingrossamento visibile della milza, potrebbe essere un segnale di splenomegalia, che necessita di una valutazione medica per identificare la causa sottostante.
- Febbre e sintomi sistemici: Se il dolore alla milza è accompagnato da febbre, brividi o altri segni di infezione, potrebbe indicare una condizione infettiva come un ascesso splenico o una malattia sistemica come la mononucleosi.
- Sintomi di anemia o facilità a sanguinare: Se il dolore alla milza è accompagnato da pallore, stanchezza eccessiva o lividi facili, potrebbe essere segno di una condizione ematologica come un’anemia emolitica o una riduzione delle piastrine dovuta a un malfunzionamento della milza.
Come si diagnostica il dolore alla milza?
Se sospetti un problema alla milza, il medico inizierà con un’anamnesi dettagliata e un esame fisico. Se la milza risulta ingrossata o dolente, potrebbe prescrivere esami di imaging come:
- Ecografia addominale: È il test di prima linea per valutare dimensioni e struttura della milza.
- Tomografia computerizzata (TC) o risonanza magnetica (RM): Utili per indagare in modo più approfondito, soprattutto in caso di traumi o sospetto di tumori.
- Esami del sangue: Possono rilevare segni di infezioni, anemia o problemi ematologici che potrebbero coinvolgere la milza.
Trattamento del dolore alla milza
Il trattamento dipende dalla causa sottostante, ad esempio:
- In caso di infezioni, può essere sufficiente la somministrazione di farmaci antivirali o antibiotici.
- Se la causa è traumatica o legata a condizioni più gravi, come una rottura della milza, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico.
In alcuni casi la splenectomia (rimozione della milza) è necessaria per risolvere il problema, anche se questa procedura viene eseguita solo quando strettamente indispensabile, poiché alla milza è oggi riconosciuto un ruolo importante nella difesa immunitaria.
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.