Introduzione
La psoriasi guttata è una forma di psoriasi caratterizzata da lesioni arrossate (eritematose) e desquamanti di piccole dimensioni (“a goccia”), talvolta puntiformi, diffuse su tutto l’ambito cutaneo ma specialmente sul tronco.
Circa il 30% dei casi totali di psoriasi si presenta in forma guttata.
Sono interessati entrambi i sessi, solitamente in età infantile e adolescenziale.
La prognosi è buona perché la malattia tende a risolversi in seguito al trattamento dell’infezione sottostante che la scatena, tipicamente un’infezione streptococcica, è tuttavia possibile l’evoluzione verso una psoriasi volgare a placche.

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Cause
La psoriasi non ha un’unica causa, ma piuttosto riconosce un’eziologia multifattoriale a cui concorrono fattori di predisposizione genetici e ambientali.
Tra i fattori genetici è stato dimostrato che tra il 50 e l’80% dei pazienti psoriasici di etnia caucasica è portatore del gene di suscettibilità Cw6, che rappresenta quindi il principale fattore di rischio per la malattia.
I fattori ambientali scatenanti sono numerosi:
- i traumi fisici (che inducono il fenomeno dell’isomorfismo reattivo o fenomeno di Koebner, ovvero la comparsa di una lenione psoriasica nella sede del trauma dopo 1-2 settimane),
- eventi stressanti dal punto di vista fisico (una malattia debilitante) o psicologico,
- abitudini voluttuarie come il fumo di sigaretta e l’assunzione di alcolici,
- numerosi farmaci, tra cui beta-bloccanti, antimalarici, antiinfiammatori non steroidei (FANS), progesterone.
Nelle donne, inoltre, alcuni fattori endocrinologici svolgerebbero un ruolo aggravante: la malattia tende a riacutizzarsi nel periodo pre-mestruale e durante l’assunzione di estrogeni; sempre nel sesso femminile sono stati infine riscontrati picchi di incidenza nella pubertà ed in menopausa.
Nelle varie forme di psoriasi ed in quella guttata in particolare, alcuni episodi infettivi, specialmente infezioni batteriche da Streptococco beta emolitico di gruppo A a livello orofaringeo e perianale ed infezioni delle vie respiratorie superiori possono precedere di 1-3 settimane l’eruzione cutanea, rappresentandone il fattore scatenante.
Sono stati descritti dei casi di psoriasi guttata in seguito a terapia con farmaci biologici inibitori del TNF-alpha.
Sintomi
La psoriasi guttata è una forma di psoriasi eruttiva, ovvero ad esordio improvviso e con esteso coinvolgimento cutaneo.
Gli elementi caratteristici sono lesioni cutanee “a goccia”, ovvero
- macule (lesioni piane) o papule (lesioni cutanee rilevate)
- eritematose (arrossate)
- di piccole dimensioni (da 2 mm a 1 cm) o puntiformi,
- ricoperte da una squama e localizzate prevalentemente al tronco.
La confluenza di multiple lesioni puntiformi può determinare la formazione di lesioni di forma anulare o serpiginosa. Le lesioni sono pruriginose.
In questa forma di psoriasi non c’è solitamente coinvolgimento ungueale.
Diagnosi
La diagnosi di psoriasi guttata è prevalentemente clinica e si basa sull’osservazione delle caratteristiche morfologiche delle lesioni e sulla distribuzione corporea. Il medico dermatologo valuta la comparsa improvvisa di piccole papule eritematose e squamose, spesso a seguito di un episodio infettivo.
Esame clinico e dermatoscopia
L’esame visivo è il pilastro della diagnosi. L’utilizzo della dermatoscopia (o epiluminescenza) permette di identificare pattern vascolari specifici, come punti rossi distribuiti regolarmente e squame biancastre, che aiutano a confermare il sospetto clinico e a distinguere la psoriasi guttata da altre dermatiti.
Ricerca del fattore scatenante
Poiché questa forma è frequentemente preceduta da un’infezione da Streptococco beta-emolitico di gruppo A, l’iter diagnostico comprende:
- Raccolta dell’anamnesi per individuare recenti episodi di mal di gola o febbre.
- Tampone faringeo per la ricerca del batterio.
- Esami del sangue, in particolare il dosaggio del titolo anti-streptolisinico (TASL), per documentare un’infezione recente.
Diagnosi differenziale
Il medico deve escludere altre patologie cutanee che presentano manifestazioni simili, tra cui:
- Pitiriasi rosea di Gibert (che solitamente presenta una “chiazza madre” iniziale più grande).
- Sifilide secondaria (per la quale possono essere richiesti test sierologici specifici).
- Tinea corporis (infezione fungina escludibile tramite esame micologico).
- Eczema nummulare.
In rari casi dubbi o di mancata risposta alla terapia, può essere indicata una biopsia cutanea con esame istologico per confermare definitivamente la natura psoriasica delle lesioni.
Prognosi e complicazioni
La prognosi della psoriasi guttata è buona, anche se i test sulla qualità di vita dei pazienti psoriasici dimostrano il profondo impatto della malattia sulla vita personale e sociale dei pazienti.
Circa il 50% dei pazienti svilupperà in seguito la psoriasi volgare (a placche).
Cura
L’obiettivo primario della cura è indurre la remissione completa delle lesioni e controllare i sintomi come il prurito. L’approccio varia in base all’estensione della malattia e alla gravità del quadro clinico, spaziando da trattamenti topici a terapie con luce ultravioletta, fino ai farmaci sistemici nei casi più complessi.
Trattamento dell’infezione
Se viene confermata un’infezione streptococcica in corso, il medico prescriverà una terapia antibiotica mirata. Sebbene l’antibiotico agisca sul batterio e non direttamente sulle lesioni cutanee, la sua somministrazione è fondamentale per eliminare lo stimolo antigenico che mantiene attiva la reazione immunitaria cutanea e per prevenire complicanze sistemiche dell’infezione.
Terapie topiche (locali)
Rappresentano la prima scelta per le forme di entità lieve-moderata:
- Cortisonici topici: Riducono rapidamente l’infiammazione e il prurito. Vengono utilizzati con cautela e per periodi limitati per evitare effetti collaterali come l’atrofia cutanea.
- Analoghi della vitamina D: Come il calcipotriolo, aiutano a normalizzare la proliferazione delle cellule cutanee. Sono spesso usati in combinazione con i corticosteroidi per potenziarne l’efficacia.
- Emolienti e cheratolitici: Prodotti a base di urea o acido salicilico sono utili per ammorbidire la pelle e favorire il distacco delle squame, migliorando l’assorbimento degli altri farmaci.
Fototerapia
La fototerapia è considerata uno dei trattamenti più efficaci per la psoriasi guttata, specialmente quando le lesioni sono numerose e diffuse su tutto il corpo.
- UVB a banda stretta (NB-UVB): È lo standard attuale. Prevede l’esposizione controllata in cabine specifiche e induce la remissione stimolando processi anti-infiammatori naturali nella pelle.
- P-UVA terapia: Utilizzata più raramente nella forma guttata, combina radiazioni UVA e l’assunzione di sostanze fotosensibilizzanti (psoraleni).
Terapie sistemiche e biologiche
In casi rari di psoriasi guttata particolarmente severa, resistente ai trattamenti convenzionali o che evolve rapidamente verso la forma a placche, il dermatologo può valutare farmaci sistemici tradizionali o farmaci biologici di ultima generazione (come gli inibitori delle interleuchine IL-17 o IL-23), che agiscono selettivamente sui mediatori dell’infiammazione.
Stile di vita e rimedi naturali
La gestione dello stile di vita è parte integrante del percorso di cura:
- Esposizione solare: L’eliobalneoterapia (esposizione al sole e bagni in mare) ha un effetto terapeutico documentato su molti pazienti, grazie all’azione naturale dei raggi UV e all’effetto anti-infiammatorio dei sali marini.
- Idratazione: L’applicazione costante di creme idratanti aiuta a mantenere integra la barriera cutanea.
- Gestione dello stress: Poiché lo stress è un noto fattore scatenante, tecniche di rilassamento possono supportare il benessere complessivo del paziente.
- Alimentazione e peso: Mantenere un peso corporeo sano e ridurre l’assunzione di alcol e fumo contribuisce a ridurre lo stato infiammatorio generale dell’organismo.
Prevenzione
Non esistono misure di prevenzione efficaci, tuttavia, le persone geneticamente predisposte alla psoriasi dovrebbero evitare di esporsi ai fattori di rischio ambientali che possano riacutizzare la patologia:
- fumo di sigaretta,
- assunzione di alcolici,
- medicinali a rischio.
Fonti e bibliografia
- Cainelli T., Giannetti A., Rebora A. Manuale di dermatologia medica e chirurgica. McGraw-Hill 4° edizione.
- Braun-Falco O., Plewing G., Wolff H.H., Burgdorf W.H.C. Dermatologia. Edizione italiana a cura di Carlo Gelmetti. Sprienger – Verlag Italia 2002.
- Saurat J, Grosshans E., Laugier P, Lachapelle J. Dermatologia e malattie sessualmente trasmesse. Edizione italiana a cura di Girolomoni G. e Giannetti A. Terza edizione 2006. Masson.
- Saleh D, Tanner LS. Psoriasis, Guttate. StatPearls. StatPearls Publishing; 2019.
2018 Oct 27.
Autore
Dr.ssa Giulia Ciccarese
Medico Chirurgo - DermatologaIscritta all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Lecce n. 7520, specialista in Dermatologia e Venereologia