Herpes Simplex Genitale: sintomi, foto, cura, prevenzione

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Introduzione

L’herpes genitale è un infezione sessualmente trasmessa; secondo il CDC americano (Centro per il Controllo e la Prevenzione delle malattie), negli Stati Uniti una persona su sei (in soggetti tra i 14 e 49 anni) ne è stato contagiato. Di norma le donne manifestano sintomi più severi rispetto agli uomini.

L’herpes genitale è un virus abbastanza comune, che spesso si manifesta in forma molto lieve o non si manifesta affatto; spesso le vescicole vengono scambiate, almeno inizialmente, per altre patologie della pelle, e per questo motivo molti pazienti non sono consapevoli di esserne portatori.

Le tipiche vescicole da herpes possono comparire nella zona dei genitali o del retto; a seguito di rottura lasciano dolorose ferite che possono richiedere una settimana o più per guarire. La manifestazione può essere accompagnata da un intenso prurito e bruciore. Il primo episodio è in genere il peggiore in quanto a gravità dei sintomi, che in questo caso possono comprendere anche manifestazioni simil-influenzali:

  • febbre,
  • dolori muscolari
  • e/o linfonodi ingrossati.

L’infezione non è purtroppo curabile in modo definitivo e tende quindi a comparire più o meno periodicamente, ma la frequenza e l’entità delle manifestazioni tende a ridursi nel tempo, soprattutto dopo il primo anno.

La trasmissione può avvenire a seguito di rapporti sessuali vaginali, anali od orali con un paziente infetto, occasionalmente anche in assenza di vescicole.

Ad oggi non esiste cura e non esiste vaccino, tuttavia i farmaci disponibili possono aiutare a ridurre e gestire i sintomi, oltre che diminuire il numero di manifestazioni ed il rischio di trasmissione al partner; l’uso corretto e regolare del preservativo riduce, ma non elimina, la possibilità di contagio.

Ricostruzione grafica dell'herpes virus, responsabile dell'herpes genitale

iStock.com/Dr_Microbe

Foto

Per non urtare la sensibilità di visitatori giovani o non interessati a vedere foto di herpes genitali vengono riportati esclusivamente link testuali.

Cause

L’herpes genitale è causato dal virus herpes simplex, che esiste in 2 forme:

  • tipo 1 che infetta più comunemente la bocca e le labbra, causando piaghe conosciute come febbre o semplicemente herpes labiale.
  • tipo 2 che di solito è la causa dell’herpes genitale, ma può anche infettare la mucosa della bocca.
https://en.wikipedia.org/wiki/File:Cold_sore.jpg

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A causa delle mutate abitudini sessuali, una maggior diffusione dei rapporti oro-genitali sta tuttavia riducendo questa differenza di casistica.

Trasmissione

Se si ha l’herpes genitale si può trasmettere il virus ad un partner non infetto durante un rapporto sessuale (orale, vaginale o anale).

La maggior parte delle persone contrae l’herpes genitale attraverso rapporti non protetti con partner infetti, sia durante il periodo d’insorgenza, sia durante il periodo asintomatico (senza sintomi). Le persone che non sanno di avere un herpes hanno un ruolo importante nella trasmissione, perché inconsapevoli del fatto che potrebbero infettare il partner durante un rapporto sessuale.

L’herpes si può trasmettere, oltre che attraverso il rapporto sessuale, anche attraverso il sesso orale o semplicemente per sfregamento delle mucose. Quest’ultima situazione si verifica più raramente perché il virus beneficia del microambiente ricco di calore e umidità (sudore e liquidi organici) che si viene a creare durante il rapporto vero e proprio.

Molto raramente il contagio può infine avvenire attraverso oggetti (fomiti), come ad esempio sex toys; teoricamente possibile, ma fortemente improbabile, il contagio attraverso la seduta del WC.

Sintomi

La prima manifestazione è la più grave dal punto di vista dei sintomi, si verifica nel giro di 2 settimane dopo il contagio e può durare fino a diverse settimane.

La comparsa delle vescicole potrebbe essere preceduta da una sensazione di

I sintomi classici con cui si presenta l’herpes genitale sono invece le caratteristiche bolle e vesciche (simili a quelle che compaiono sulle labbra) che si spaccano lasciando dolorose ulcerazioni, e che richiedono circa 10 giorni per seccarsi, formare la crosta e infine guarire.

Queste vescicole compaiono vicino all’area di contagio, come l’area genitale o rettale, sulle natiche o sulle cosce. Da un punto di vista diagnostico la manifestazione è facilmente riconoscibile, ma spesso in realtà i sintomi sono più sfumati:

  • minuscole vescichette,
  • piccole screpolature nella cute,
  • desquamazione localizzata della pelle,
  • vago arrossamento,
  • una distinta eruzione cutanea.

Altri sintomi che possono accompagnare la prima insorgenza (meno spesso in seguito) di herpes genitale sono

I sintomi del primo attacco possono durare fino a 20 giorni, ma spesso i sintomi sono lievi, tanto da passare inosservati e causando pericolosi ritardi nella diagnosi (pericolosi perché il paziente può nel frattempo contagiare altri partner).

Nel caso di una prima manifestazione leggera, quelle successive saranno quasi impercettibili.

Nella maggior parte delle persone il virus può diventare attivo e causare recidive diverse volte all’anno (in media 4 volte l’anno). Il ciclo più tipico è 6-10 ricorrenze nel primo anno, con una progressiva riduzione negli anni successivi.

Il virus dell’herpes rimane latente in alcune cellule nervose del corpo per tutta la vita. Quando il virus inizia ad essere attivo, viaggia lungo i nervi della pelle, si moltiplica ed a volte produce nuove piaghe vicino all’area della prima insorgenza. Le ricadute sono generalmente più lievi rispetto alla prima insorgenza. Le ricadute diventano meno frequenti col passar del tempo.

I sintomi delle ricadute possono in alcuni casi essere limitati a

  • prurito,
  • pizzicore,
  • perdite vaginali nelle donne,
  • e sensazione di bruciore o dolore nell’area genitale o anale.

Possono comparire anche piaghe durante una ricaduta, ma a volte sono piccole e difficilmente individuabili.

A volte il virus, anche se diventa attivo, non causa nessuna piaga visibile o nessun sintomo. In questo periodo piccole quantità di virus possono essere presenti vicino alle zone della prima infezione, in bocca, sul pene, sulla vagina o su piaghe appena visibili. Questa fase è chiamata diffusione asintomatica.

Sebbene non si sia consapevoli della riattivazione in corso è purtroppo possibile infettare il partner durante un rapporto sessuale. Lo spargimento asintomatico è un importante fattore nella diffusione dell’herpes.

Fattori scatenanti

Seppur soggettivi, spesso i seguenti fattori sono responsabili di favorire nuove manifestazioni:

Pericoli

Le infezioni da herpes genitale di solito non causano gravi problemi di salute negli adulti sani, ma in alcune persone il cui sistema immunitario non funziona correttamente le insorgenze di herpes genitale possono essere insolitamente gravi e durature.

https://en.wikipedia.org/wiki/File:Herpes2.JPG

Nel caso in cui l’infezione venga contratta a livello oculare (herpes oculare) esiste un aumentato rischio di complicazioni, tra cui lo sviluppo di cecità permanente.

L’herpes genitale, come altre malattie genitali che causano piaghe, svolgono un ruolo importante nella diffusione dell’HIV. Una persona infetta da herpes potrebbe essere esposta ad un più alto rischio di contrarre l’infezione. Questo sembra essere dovuto alle piaghe aperte causate dall’infezione da herpes o da altri fattori nel sistema immunitario. Inoltre le persone HIV-positive potrebbero essere più facilmente contagiate dall’herpes.

Gravidanza

L’herpes genitale non diminuisce le possibilità per una coppia di concepire un bambino, ma ci sono dei rischi associati alla gravidanza. Esiste una piccola possibilità che durante il parto il virus dell’herpes simplex possa essere trasmesso al neonato: circa una donna su 5 ha l’herpes genitale, ma solo 8 su 100.000 neonati sono colpiti dal virus. I pochi casi di herpes neonatale che si verificano possono però essere mortali.

Per ridurre il rischio di contagio è innanzi tutto importante informare ginecologo ed ostetrica, ma ancora più importante è non tenere comportamenti a rischio durante la gravidanza se non si è portatrici del virus.

Diversi studi hanno mostrato che durante la gravidanza si può ricorrere al trattamento antivirale per ridurre il rischio di eruzioni, ma in alcuni casi si preferisce optare direttamente per un parto cesareo.

Diagnosi

La diagnosi di herpes genitale non può basarsi esclusivamente sull’osservazione visiva, poiché molte altre condizioni (come la sifilide, il cancroide o dermatiti da contatto) possono presentarsi con lesioni simili. Un approccio diagnostico moderno e accurato prevede oggi diversi passaggi.

Esame clinico e test molecolari

Durante la visita, il medico valuta la presenza di vescicole o ulcere caratteristiche. Tuttavia, lo standard di riferimento per la conferma è il test molecolare (PCR – Polymerase Chain Reaction) eseguito su un tampone prelevato direttamente dalle lesioni. Questo test è estremamente sensibile e permette di distinguere con precisione tra HSV-1 e HSV-2, un’informazione fondamentale per prevedere la frequenza delle possibili recidive future.

Rispetto alla vecchia coltura virale, la PCR è molto più efficace, poiché è in grado di rilevare il virus anche quando la carica virale è bassa o le lesioni sono in fase di guarigione.

Esami del sangue (sierologia tipo-specifica)

Gli esami del sangue che ricercano gli anticorpi IgG sono utili in scenari specifici, come:

  • Pazienti con sintomi ricorrenti ma tamponi molecolari ripetutamente negativi.
  • Valutazione del rischio in coppie in cui un partner è consapevole dell’infezione e l’altro no.
  • Pazienti con partner sessuali multipli o che richiedono uno screening completo per le infezioni sessualmente trasmesse.
  • Donne in gravidanza con storia clinica incerta.

È importante sottolineare che la presenza di anticorpi indica che il virus è presente nell’organismo, ma non specifica il sito dell’infezione (un test positivo per HSV-1 potrebbe indicare un precedente herpes labiale piuttosto che genitale). Per questo motivo, i test sierologici devono essere interpretati sempre da uno specialista.

Cura e gestione dell’infezione

Sebbene l’herpes genitale sia una condizione cronica dovuta alla persistenza del virus nei gangli nervosi, oggi disponiamo di protocolli terapeutici estremamente efficaci. Gli obiettivi principali della cura sono accelerare la guarigione delle lesioni, ridurre il dolore, diminuire la frequenza delle recidive e abbattere drasticamente il rischio di trasmissione al partner.

Terapia farmacologica

I farmaci di prima linea appartengono alla classe degli antivirali orali. Non eliminano definitivamente il virus dal corpo, ma ne bloccano la replicazione:

  • Aciclovir: il farmaco storico, efficace ma che richiede somministrazioni frequenti durante la giornata.
  • Valaciclovir: un profarmaco dell’aciclovir che, grazie a un migliore assorbimento, permette assunzioni meno frequenti (generalmente 1 o 2 volte al giorno).
  • Famciclovir: un’altra opzione efficace con un comodo schema posologico.

Il medico può proporre due diverse strategie terapeutiche:

  1. Terapia episodica: il paziente assume il farmaco ai primi segnali di “prodromo” (formicolio o bruciore), prima ancora che compaiano le vescicole. Questo approccio può accorciare la durata dell’episodio o addirittura prevenirne la comparsa.
  2. Terapia soppressiva cronica: indicata per chi soffre di recidive frequenti (generalmente più di 6 all’anno) o per ridurre il rischio di trasmissione in coppie sierodiscordanti. L’assunzione quotidiana di antivirali riduce la frequenza delle ricadute del 70-80% e diminuisce significativamente lo “shedding” (la diffusione) virale asintomatico.

Gestione dei sintomi e rimedi pratici

Per alleviare il dolore locale e favorire la guarigione, si raccomandano alcune misure di supporto:

  • L’aspirina o il paracetamolo (Tachipirina) sono utili per gestire il dolore sistemico e il malessere generale.
  • Igiene locale: mantenere l’area pulita e asciutta. Lavaggi con acqua tiepida o soluzioni saline leggere possono dare sollievo.
  • Anestetici topici: l’applicazione di gel a base di lidocaina può ridurre il bruciore intenso, specialmente durante la minzione.
  • Abbigliamento: utilizzare esclusivamente biancheria in cotone e abiti comodi per evitare lo sfregamento meccanico che può irritare ulteriormente le mucose.

Stile di vita e prevenzione

La gestione dell’herpes genitale passa anche attraverso la consapevolezza dei propri fattori scatenanti. Lo stress psicofisico, la privazione di sonno e un’alimentazione sbilanciata possono favorire le riattivazioni. Un supporto psicologico può essere utile per gestire l’impatto emotivo della diagnosi e facilitare la comunicazione con i partner sessuali.

È fondamentale ricordare che l’uso costante del preservativo e l’astensione dai rapporti durante le fasi attive rimangono i pilastri della prevenzione, sebbene solo la terapia soppressiva offra un’ulteriore protezione aggiuntiva contro la trasmissione asintomatica.

Prevenzione

Le persone che hanno l’herpes dovrebbero seguire pochi semplici passi per evitare la diffusione dell’infezione in altre parti del loro corpo o quello di altri.

  • Evitare di toccare la zona infetta durante la manifestazione e lavare sempre le mani dopo il contatto con quella parte.
  • Evitare rapporti sessuali (vaginali, orali, o anali) anche se protetti dal momento dei primi sintomi genitali fino a che i sintomi siano scomparsi completamente.

L’uso del preservativo riduce il rischio di contagio, ma purtroppo non lo azzera.

Fonti e bibliografia

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