Introduzione
L’herpangina è una dolorosa malattia di origine virale che causa la comparsa di
- ulcere e lesioni all’interno della bocca,
- mal di gola
- e febbre.
Avendo diversi sintomi in comune viene spesso confusa con la mani, piedi, bocca.
Nella maggior parte dei casi l’infezione si manifesta nel periodo estivo, interessando soprattutto pazienti in giovane età, ma può occasionalmente presentarsi anche in adolescenza e in età adulta; la trasmissione avviene prevalentemente attraverso le piccole goccioline di saliva emesse dai soggetti colpiti mentre parlano, ridono, tossiscono o tramite contatto oro-fecale.
La prognosi è eccellente, ma non esiste cura specifica; la terapia è quindi esclusivamente sintomatica e volta a ridurre l’impatto dei sintomi, fornendo sollievo al paziente.
L’evoluzione della condizione, e quindi la durata dei sintomi, è di circa una settimana.

By James Heilman, MD – Own work, CC BY-SA 4.0, Link
Cause
L’herpangina è provocata di norma dai coxsackie virus di ceppo A, ma anche il ceppo B o altri enterovirus possono rendersi responsabili dell’infezione.
Non si conosce con esattezza il numero di casi di questa malattia, ma si sa che la maggiore incidenza si registra tra i bambini. La maggior diffusione si verifica nell’età compresa tra i 3 e i 10 anni, ma il disturbo può comunque comparire anche in altre fasce d’età (adulti compresi). Se a scuola, all’asilo o negli ambienti frequentati dal bambino si verificano casi di herpangina, il rischio di contrarre la malattia aumenta a causa dell’esposizione.
È diffusa soprattutto d’estate e la trasmissione è oro-fecale, oppure attraverso le goccioline di saliva.
Sintomi
I sintomi più comuni dell’herpangina sono:
- febbre (spesso improvvisa e elevata),
- mal di testa,
- diminuzione dell’appetito,
- mal di gola intenso o difficoltà di deglutizione,
- dolore al collo, all’addome, a gambe e braccia,
- gonfiore dei linfonodi cervicali,
- ulcere in bocca e in gola (caratteristicamente localizzate nella parte posteriore della bocca).
Le ulcere di solito hanno un colorito bianco o grigiastro e presentano bordi arrossati. Si formano tipicamente sul palato molle, sulle tonsille e sull’ugola. Possono causare un dolore importante, ma di solito non sono numerose e compaiono dopo circa 2 giorni dall’inizio degli altri sintomi.
Guariscono in genere nel giro di al massimo 5 giorni e, da un punto di vista generale, l’evoluzione della malattia si completa nel giro di una settimana.
È possibile contrarre più volte l’Herpangina, ma solo se provocata da virus diversi.
Quando chiamare il medico
Chiamate il medico o il pediatra se:
- la febbre, il mal di gola o le ulcere alla bocca durano da più di 5 giorni,
- vostro figlio ha problemi a bere o sembra disidratato,
- la febbre è molto alta o non scompare.
Pericoli
La prognosi è eccellente e in genere la condizione non è associata a rischi particolari, mentre la complicazione più frequente dell’Herpangina consiste nella disidratazione quando il dolore in bocca rende difficoltoso assumere cibo e soprattutto liquidi; nella peggiore delle ipotesi il paziente viene reidratato in ospedale attraverso qualche ciclo di flebo endovenosa.
Diagnosi
La diagnosi di herpangina è prevalentemente clinica. Il medico o il pediatra sono solitamente in grado di identificare la condizione basandosi esclusivamente sull’esame obiettivo e sulla valutazione dell’anamnesi (storia clinica del paziente).
Valutazione clinica
L’elemento diagnostico cardine è l’ispezione del cavo orale. Il medico ricerca la presenza di piccole vescicole (di circa 1-2 mm) che evolvono rapidamente in ulcere poco profonde con un alone eritematoso (arrossato). A differenza di altre stomatiti, le lesioni dell’herpangina sono localizzate quasi esclusivamente nella parte posteriore della bocca, in particolare su:
- Pilastri tonsillari anteriori;
- Palato molle;
- Ugola;
- Tonsille.
Diagnosi differenziale
È fondamentale distinguere l’herpangina da altre condizioni simili, tra cui:
- Gingivostomatite erpetica primaria: causata dal virus Herpes Simplex, presenta solitamente lesioni più diffuse, che coinvolgono anche la parte anteriore della bocca, le gengive e la lingua.
- Malattia mani-piedi-bocca: anch’essa causata da enterovirus, si distingue per la presenza di un’eruzione cutanea (rash) tipica sui palmi delle mani, sulle piante dei piedi e talvolta sui glutei.
- Faringite batterica (da Streptococco): solitamente non presenta vescicole o ulcere, ma placche biancastre sulle tonsille.
- Afte comuni (stomatite aftosa): generalmente non sono accompagnate da febbre alta o sintomi sistemici come il malessere generale.
Esami di laboratorio
Nella pratica clinica quotidiana, esami del sangue, tamponi faringei o test virali (come la PCR) non sono necessari. Vengono riservati esclusivamente a casi atipici, complicati o durante epidemie particolari per finalità di sorveglianza epidemiologica.
Cura e terapia
L’herpangina è una malattia autolimitante che si risolve spontaneamente nell’arco di 7-10 giorni. Non esistono farmaci antivirali specifici per eradicare l’infezione; pertanto, gli obiettivi principali della terapia sono il controllo del dolore e il mantenimento di un’adeguata idratazione.
Gestione del dolore e della febbre
Per alleviare il malessere generale e ridurre la temperatura corporea, i farmaci di elezione sono:
- Paracetamolo: utile per abbassare la febbre e ridurre la percezione del dolore.
- Ibuprofene: indicato per la sua azione antinfiammatoria e analgesica, particolarmente efficace per il dolore alla gola.
È importante attenersi rigorosamente ai dosaggi raccomandati dal medico o dal farmacista, calcolati in base al peso corporeo per i bambini.
Trattamenti topici e locali
Per ridurre il dolore localizzato in bocca, possono essere utilizzati:
- Spray o gel per il cavo orale a base di antisettici o barriere protettive che creano un film sulle ulcere.
- Mousswash (collutori) specifici prescritti dal medico per pazienti più grandi che sanno sciacquare la bocca senza deglutire.
- Si raccomanda cautela nell’uso di prodotti contenenti anestetici locali (come la lidocaina) nei bambini piccoli, per il rischio di interferenza con il riflesso della deglutizione e potenziali effetti collaterali.
Alimentazione e stile di vita
Le modifiche dietetiche sono fondamentali per minimizzare l’irritazione delle ulcere:
- Idratazione: È l’aspetto più critico. Offrire piccoli sorsi d’acqua, soluzioni reidratanti orali o ghiaccioli frequentemente durante la giornata.
- Alimenti consigliati: Preferire cibi freschi o a temperatura ambiente, di consistenza morbida o liquida (gelato, yogurt, budino, purè freddo).
- Alimenti da evitare: Escludere cibi caldi, speziati, salati, croccanti o eccessivamente acidi (come agrumi, pomodoro e bevande gassate) che possono causare bruciore intenso sulle lesioni aperte.
- Riposo: Fondamentale per permettere al sistema immunitario di contrastare l’infezione.
Prevenzione
Il coxsackievirus e gli altri vettori dell’Herpangina sono trasmessi dalle feci contaminate, quindi si può essere contagiati se si mangia con le mani o se ci si porta alla bocca le mani non lavate. Lavare le mani spesso aiuta a prevenire la trasmissione della maggior parte dei virus.
Sapere se a scuola o negli altri ambienti frequentati dal bambino ci sono altri casi di herpangina può contribuire a una diagnosi precoce.
Fonti e bibliografia
- Herpangina (Carlin B. Corsino; Derek R. Linklater)
- MSD
Le domande più frequenti
Quanto dura l'herpangina?
Come si cura?
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Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.