Cheratosi pilare: cause, sintomi e rimedi

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Introduzione

La cheratosi pilare è una condizione innocua molto comune, caratterizzata dallo sviluppo di piccole lesioni in rilievo sulla pelle (in forma di ispessimenti o, più correttamente, papule follicolari puntiformi) che conferiscono nel complesso un aspetto rasposo che al tatto ricorda la pelle d’oca. È così comune nella popolazione che alcuni dermatologi la considerano più una variazione naturale dell’aspetto cutaneo che non una vera e propria patologia (circa il 50-80% degli adolescenti e il 40% degli adulti ne possono essere colpiti, almeno per un certo periodo).

Si osserva soprattutto braccia, cosce e glutei, ma può interessare anche altri distretti.

La causa va cercata nell’occlusione dei follicoli piliferi della cute da parte di un accumulo di cheratina, la sostanza ad azione protettiva prodotta da pelle, capelli e unghie; le ragioni alla base del processo non sono ancora state chiarite, ma si ipotizza che possa esserci una qualche forma di familiarità nel disturbo (genetico).

La cheratosi pilare non è contagiosa.

Sebbene sia assolutamente benigna, può durare a lungo nel tempo, ma risponde abbastanza bene a trattamenti dermocosmetici per la pelle.

Cause

La singola lesione caratteristica della cheratosi pilare è il risultato di una raccolta di cellule morte della pelle che, anziché sfaldarsi gradualmente, tendono ad ostruire i pori della pelle (in corrispondenza dei follicoli piliferi).

Cheratosi pilare

Shutterstock/Designua

Le cause all’origine del disturbo non sono ancora note, ma si tende ad escludere l’ipotesi autoimmune e di ipersensibilità (allergie); in ogni caso la cheratosi non è comunque contagiosa.

 

Fattori di rischio

La cheratosi pilare è in genere più comune nei giovanissimi (bambini e adolescenti) e spesso peggiora durante la pubertà.

La cheratosi pilare sembra più comune in soggetti con

Sintomi

Cheratosi pilare sulle braccia

Shutterstock/lavizzara

La cheratosi pilaris è una condizione benigna che si manifesta con lo sviluppo di ispessimenti della pelle in corrispondenza dei follicoli piliferi, la sede di nascita dei peli; piccole e multiple papule follicolari compaiono soprattutto sulla superficie laterale di braccia, cosce e glutei, ma possono interessare anche il volto (soprattutto nei bambini). Tendono a diventare più evidenti nel periodo invernale (a causa della secchezza dell’aria degli ambienti chiusi), meno in estate.

Dello stesso colore della pelle, talvolta rossi, marroni o bianchi, in genere non sono causa di dolore, ma rendono la pelle ruvida (spesso descritta dal paziente come carta vetrata), secca e talvolta arrossata.

Complicazioni

La condizione è sostanzialmente benigna e non è causa di complicazioni organiche, ma non va sottovalutato l’impatto psicologico che l’aspetto estetico della cheratosi pilare può avere sul paziente, soprattutto in età delicate come l’adolescenza.

Si può guarire?

I sintomi nella maggior parte dei soggetti colpiti persistono per anni prima di, in alcuni casi, risolversi spontaneamente e senza apparente spiegazione (tipicamente entro i 30 anni di età).

Diagnosi

Lo specialista che si occupa della cheratosi pilare è il dermatologo e la diagnosi è in genere prettamente clinica, ovvero formulata sulla base della sola visita medica ed in particolare dell’osservazione delle lesioni, che si presentano:

  • concentrate su zone caratteristiche come braccia, cosce e glutei,
  • indolori
  • secche, ruvide e talvolta leggermente pruriginose
  • alterate cromaticamente (di colore rosso, bianco, marrone).

È molto rara la necessità di ricorrere ad approfondimenti strumentali come la dermoscopia e, soprattutto, la biopsia.

Rimedi e cura

Purtroppo non esistono farmaci o trattamenti che permettano una guarigione definitiva dalla cheratosi pilare, ma solo approcci in grado di offrire sollievo dai sintomi (che di per sé non richiedono alcun trattamento, salvo il disagio causato dall’impatto estetico); il disturbo in genere risponde abbastanza bene a strategie terapeutiche di dermocosmesi e di semplice cura della pelle, tra cui ad esempio:

  • idratazione della pelle con creme ed unguenti
  • utilizzo di saponi e detergenti delicati e privi di profumi, conservanti, …
  • periodiche esfoliazioni della cute, mediante un guanto esfoliante o dispositivi analoghi (vanno evitati invece scrub aggressivi)
  • docce e bagni freschi o tiepidi (l’acqua troppo calda può essere causa di infiammazione)
  • evitare di grattare le zone di pelle colpita
  • asciugatura della pelle tamponando e non strofinando, per evitare irritazioni.

In associazione a queste abitudini nelle fasi più acute, i sintomi della cheratosi pilare può trarre beneficio da

  • applicazione di creme cortisoniche
  • preparazioni semisolide (industriali o magistrali, ovvero preparate in farmacia) a base di
    • vaselina idrofila e acqua (in parti uguali)
    • acido salicilico
    • acido lattico tamponato
    • urea
    • tretinoina
    • adapalene
    • acido azelaico
    • tacrolimus
  • trattamenti dermatologici specifici, come ad esempio terapie laser.

Routine consigliata

Sebbene ogni paziente trovi l’esatta combinazione di abitudini e prodotti più efficaci nel proprio caso, in molti casi può essere utile partire da un approccio simile al seguente:

  • doccia non troppo calda e di durata limitata
  • utilizzo di umidificatori in casa, soprattutto nei mesi invernali
  • applicazione quotidiana di creme emollienti ed idratanti, eventualmente anche più volte al giorno.

Poiché rasatura e ceretta possono causare un peggioramento dei sintomi, viene in genere preferita la depilazione laser per prevenire riacutizzazioni della condizione.

Fonti e bibliografia

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