Rodiola rosea: a cosa serve, effetti benefici e controindicazioni

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La rodiola (Rhodiola rosea) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, originaria delle fredde regioni artiche di Europa, Asia e Nord America. Utilizzata per secoli nella medicina tradizionale di diverse culture, ha attirato negli ultimi decenni l’interesse della scienza per il suo potenziale nel migliorare la resilienza fisica e mentale.

Trova applicazione anche in cucina: foglie e germogli vengono mangiati crudi, forti del loro sapore  caratteristicamente amaro, o cotti come gli spinaci, e talvolta aggiunti alle insalate. Viene anche usato come aromatizzante nella preparazione di alcune varietà di vodka.

A cosa serve?

L’utilizzo tradizionale della rodiola la vede come protagonista nel trattamento dei sintomi dello stress, come stanchezza ed esaurimento, soprattutto in Russia, Scandinavia e altre parti d’Europa, dove venisa assunta allo scopo di aumentare la resistenza, le prestazioni lavorative, la tolleranza alle altitudini e per curare la stanchezza, la debolezza e altri sintomi.

Anche oggi la rodiola viene promossa per le supposte virtù riguardanti la capacità di aumentare l’energia, la resistenza, la forza e le capacità mentali, migliorare le prestazioni atletiche, resistere agli effetti dello stress e aiutare a gestire la depressione, l’ansia e altri sintomi.

Si ritiene che la rodiola debba le sue proprietà terapeutiche a composti bioattivi come le rosavine e il salidroside, insieme a flavonoidi, tannini e vari acidi organici.

Rodiola rosea: proprietà e benefici

Radice di rhodiola rosea

Shutterstock/Nataly Studio

La rodiola si presenta come una pianta con un notevole potenziale terapeutico, specialmente per la gestione dello stress e della fatica mentale ma, sebbene le evidenze siano promettenti (prova ne sia l’utilizzo nella medicina tradizionale) non esistono ad oggi prove cliniche di alta qualità della sua efficacia nel trattamento di alcuna malattia.

Per usare le parole del manuale MSD, lapidarie ma condivisibili:

È altamente improbabile che qualsiasi singolo composto, compresa la rodiola, abbia una così ampia gamma di benefici per la salute. Pertanto, è piuttosto inverosimile che le evidenze confermino tali molteplici benefici.

La maggior parte delle ricerche pubblicate soffrono di ridotti campioni statistici, una generica scarsa qualità e presentano comunque evidenze contraddittorie.

Stanchezza fisica e mentale

La ricerca attualmente disponibile è promettente, ma quantomeno contraddittoria. Mentre alcune prove suggeriscono che l’estratto possa essere effettivamente utile per migliorare le prestazioni fisiche e alleviare la stanchezza mentale, i difetti metodologici degli studi pubblicati limitano una valutazione accurata dell’efficacia.

Attività sportiva e performance

La maggior parte degli studi ha evidenziato un effetto positivo della rodiola sulla capacità atletica e sulle prestazioni sportive, senza particolari reazioni avverse; tra i benefici si annoverano

  • una riduzione del dolore e del danno muscolare dopo l’allenamento fisico,
  • un miglioramento del danno muscolare scheletrico,
  • una maggiore capacità antiossidante (riducendo così lo stress ossidativo conseguente all’attività),
  • una migliore potenza esplosiva atletica.

Nel complesso la letteratura attuale non è tuttavia considerata sufficiente a dimostrare le proprietà dell’estratto;  la variabilità nella dose e nella durata dell’integrazione, la concentrazione di composti bioattivi, le caratteristiche dei partecipanti, i test di esercizio e le considerazioni statistiche possono aiutare a spiegare alcuni dati contrastanti e solo studi clinici più rigorosi e con un campione statistico rilevante potrebbero chiarire benefici e limiti dell’integrazione con rodiola.

Controindicazioni

È assolutamente controindicata in caso di:

  • minori di 18 anni,
  • gravidanza e allattamento (per il principio di cautela),
  • pazienti con disturbi psichiatrici gravi in assenza di supervisione medica.

Alcuni autori raccomandano cautela anche nel caso di malattie autoimmuni.

Interazioni

Si raccomanda cautela nei seguenti casi:

  • Antidepressivi: L’uso con farmaci antidepressivi può causare un’accelerazione eccessiva del battito cardiaco.
  • Glicemia: Può abbassare i livelli di zucchero nel sangue, aumentando il rischio di ipoglicemia, specialmente in chi assume insulina o altri trattamenti per il diabete.
  • Pressione arteriosa: Può diminuire la pressione sanguigna, rappresentando un rischio per chi soffre di pressione bassa o assume farmaci antipertensivi.
  • Anticoagulanti: Ppotrebbe potenziare l’effetto di farmaci come il warfarin.
  • Immunosoppressori: Potrebbe ridurre l’efficacia dei farmaci immunosoppressori usati per condizioni autoimmuni come la sclerosi multipla.

Effetti collaterali

La rodiola è generalmente ben tollerata, con possibili effetti collaterali lievi come secchezza delle fauci/scialorrea, disturbi gastrointestinali o capogiri.

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