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Orecchie tappate e raffreddore

La sensazione di orecchie tappate è piuttosto comune in caso di raffreddore e la ragione va in questo caso cercata nelle trombe di Eustachio, i canali che fisicamente collegano l’orecchio medio con la faringe, distretto corporeo che pone in comunicazione anche ad esempio gola, cavità nasale e i seni paranasali; le trombe rivestono almeno una triplice funzione:

  1. Bilanciano la pressione nell’orecchio medio (te ne accorgi quando si stappano scendendo da una montagna in auto), garantendo un corretto ricambio d’aria con l’esterno.
  2. Drenano il muco dall’orecchio medio.
  3. Isolano l’orecchio tanto dai suoni prodotti dal corpo (respiro, voce, battito cardiaco, …), quanto dal drenaggio nasale (che potrebbe essere ricco di batteri ed altri patogeni).

Ciascuna tuba è dotata di una sorta di valvola in grado di aprirsi/chiudersi e, in caso di malfunzionamenti, si favorisce l’insorgenza di disturbi quali dolore e senso di pressione nell’orecchio. In realtà in caso di raffreddore la spiegazione è ancora più semplice: i due canali, od anche uno solo dei due (sono ovviamente indipendenti), vengono occlusi dal muco prodotto, causando la caratteristica e fastidiosa sensazione di orecchie tappate (senso di pienezza o pressione), quando non è un vero e proprio dolore, vertigini e riduzione dell’udito.

A contribuire al blocco delle tube subentra anche un possibile gonfiore delle stesse, come risposta infiammatoria all’infezione.

Sintomi simili possono svilupparsi anche in caso di sinusite.

Orecchie tappate

Shutterstock/Zdravinjo

Può essere COVID?

L’infezione da COVID non annovera tra i suoi sintomi più caratteristici la sensazione di orecchie tappate, ma ovviamente possono essere lamentate dal paziente nel caso in cui si sviluppino sintomi nasali sovrapponibili a quelli del raffreddore; d’altra parte è noto di come il virus possa indurre l’infiammazione nel naso e del rinofaringe (la parte superiore della gola situata dietro il naso) ed in questo contesto anche la tromba di Eustachio può infiammarsi causando una certa congestione dell’orecchio medio.

Esistono inoltre alcune segnalazioni relative ad un possibile coinvolgimento più diretto del virus, alla base dello sviluppo di

  • riduzione dell’udito
  • capogiri,

ma si tratta di casi poco comuni.

Cosa fare?

Se senti di avere le orecchie tappate a causa del raffreddore prova a:

  • deglutire,
  • sbadigliare
  • masticare gomme senza zucchero,

tutte azioni che condividono l’esecuzione di movimenti in grado di favorire l’apertura di un passaggio per l’aria attraverso le trombe di Eustachio; qualora questo non funzionasse è possibile ricorrere alla manovra di Valsava:

  1. Inspira profondamente.
  2. Soffia delicatamente attraverso il naso, mentre chiudi le narici con le dita e tieni la bocca chiusa.

Non appena dovessi percepire un piccolo schiocco significa che hai raggiunto lo scopo.

Una manovra meno nota, ma altrettanto efficace, è la cosiddetta manovra di Toynbee (viene usata principalmente in subacquea):

  1. Chiudere bocca e naso.
  2. Deglutire ripetutamente.

In questo caso ad essere sfruttato è esclusivamente il movimento muscolare, con l’obiettivo di aprire le tube facendo fluire il gas dalla rinofaringe all’orecchio.

In caso di insuccesso è possibile valutare con il proprio medico il ricorso a farmaci:

  • Decongestionanti nasali, tipicamente in spray: farmaci molto efficaci nel liberare il naso chiuso dal raffreddore, ma assolutamente da limitare a non più di qualche giorno di terapia.
  • Spray cortisonici: utili soprattutto in caso di congestione nasale da allergia (rinite allergica) , si tratta di rimedi compatibili anche con un uso a lungo termine.

Nei casi più gravi ed ostinati potrebbe essere necessario all’inserimento di piccoli tubi in grado consentire il drenaggio del fluido presente, mediante una procedura ambulatoriale e minimamente invasiva.

Orecchie tappate in aereo ed in montagna

Durante la fase di decollo e di atterraggio la pressione esercitata dall’aria cambia rapidamente e, di norma, la tromba di Eustachio è altrettanto rapida ad adattarsi (con il caratteristico schiocco che si percepisce); quando questo non succede la pressione dell’aria all’interno dell’orecchio medio e quella esterna non corrispondono, impedendo al timpano di vibrare normalmente (ed anzi inducendo una vera e propria trazione sulla delicata membrana, verso il lato a pressione minore) e causando sintomi che possono spaziare da un leggero fastidio ad un dolore molto severo.

Una rapida salita/discesa in montagna, tipicamente in auto, è causa dello stesso identico problema.

Pazienti affetti da raffreddore, allergie od altre condizioni causa di naso congestionato (vedi paragrafo precedente) sono più soggetti al disturbo.

I bambini piccoli sono particolarmente soggetti al disturbo, a causa di trombe di Eustachio ancora molto strette; l’uso di un biberon o di un ciuccio durante decollo ed atterraggio può favorire la liberazione delle orecchie (è quindi consigliabile che siano tenuti svegli durante salita e discesa, in modo che inghiottiscano più spesso).

Rimedi pratici

Deglutire o sbadigliare è spesso sufficiente a liberare le trombe di Eustachio bloccate, stappando così le orecchie e sollevando dall’eventuale fastidio percepito.

Nel caso in cui non fosse sufficiente è possibile provare come segue:

  1. Inspira attraverso la bocca.
  2. Chiudi le narici con due dita e serra le labbra.
  3. Espira delicatamente; mantenendo narici e labbra sigillate la pressione dell’aria attraverso la gola verrà scaricata anche sulle trombe di Eustachio occluse, in genere liberandole.

Potrebbe essere necessario ripetere questo processo più volte

In caso di condizione preesistente di naso chiuso (raffreddore, allergia, sinusite, …) può essere consigliabile valutare con il medico la preventiva assunzione di farmaci in grado di garantire la liberazione del naso per tutta la durata del volo (antistaminici, decongestionanti, …).

Quando contattare il medico

A prescindere dalla causa delle orecchie tappate, si raccomanda di rivolgersi al curante (o allo specialista, ovvero l’otorinolaringoiatra) nel caso in cui non si riesce a risolvere la sgradita sensazione; inducono ad una certa urgenza la presenza di altri sintomi, quali:

  • Dolore
  • Fuoriuscita di fluidi dall’orecchio
  • Vertigini
  • Perdita dell’udito
  • Sensazione di sibili, fischi, ronzii, … (acufene)

Altri disturbi alle trombe di Eustachio

Se nei casi precedenti quello che si osserva è una congestione delle trombe a causa di fattori esterni e temporanei, alcuni pazienti sviluppano problemi direttamente alle tube, ad esempio in forma di un malfunzionamento della valvola presente, che rimane sempre aperta (tuba beante): si tratta di una condiziona rara che si manifesta soprattutto attraverso una percezione della propria voce ad un volume molto maggiore (autofonia).

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