Bronchite asmatica in bambini e adulti: sintomi e cura

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Introduzione

I bronchi sono le vie aeree che conducono ai polmoni e la cui funzione consiste principalmente nel permettere il passaggio dell’aria durante la respirazione.

La bronchite asmatica, come suggerisce il nome stesso, è una affezione respiratoria che prevede la presenza di un quadro infiammatorio a carico dei bronchi, cui si associa una sintomatologia di tipo asmatico.

Tipicamente questa patologia si presenta nei soggetti che già soffrono di asma (che può essere di natura allergica o meno), una condizione dovuta alla contrazione anomala della muscolatura liscia bronchiale che restringe il lume dei bronchi (lo spazio per il passaggio dell’aria si riduce), provocando difficoltà respiratoria soprattutto durante l’espirazione (ostacolo al normale flusso d’aria in uscita dei polmoni).

Questa broncostrizione esagerata si verifica in seguito ad uno stimolo da parte di diversi agenti endogeni od esogeni, sulla base di una predisposizione genetica del soggetto.

La bronchite invece è per lo più una patologia respiratoria acuta di natura infiammatoria dovuta ad infezione da parte di agenti batterici, virali o micotici. L’infiammazione della mucosa bronchiale porta alla produzione di muco e conseguente tosse catarrale produttiva, dolore toracico, difficoltà respiratoria con presenza inoltre di astenia e malessere generalizzato.

Il quadro clinico prevede quindi la coesistenza di sintomi tipici

Le cause principali di bronchite asmatica sono:

  • infezioni respiratorie di natura batterica o virale,
  • fumo di tabacco o altri agenti inalatori che irritano le mucose respiratorie aumentando il rischio di broncocostrizione,
  • esposizione ad allergeni.

La diagnosi si avvale di anamnesi ed esame obiettivo coadiuvati da analisi del sangue, emogasanalisi ed esami radiologici strumentali come la radiografia del torace.

Il trattamento deve prevedere:

  • rimozione della causa di bronchite, con utilizzo di antibiotici in caso di accertata origine batterica,
  • trattamento dell’asma con farmaci broncodilatatori e corticosteroidi inalatori,
  • terapia antinfiammatori e analgesica per alleviare i sintomi.
Rappresentazione grafica dell'ostruzione e della costrizione dei bronchi

iStock.com/kowalska-art

Cause

Le principali cause della comparsa di bronchite asmatica sono:

  • infezioni delle basse vie respiratorie, a carico di bronchi e bronchioli sostenute da agenti
  • fumo di tabacco, che riduce le difese respiratorie locali e rappresenta un importante fattore di rischio per la comparsa di sintomi asmatici,
  • esposizione ad allergeni soprattutto inalatori (polline, pelo di animali, muffa),
  • intolleranza ed effetti collaterali di alcuni farmaci (beta-bloccanti, antinfiammatori, altri antipertensivi).

Sintomi

Il quadro clinico della bronchite asmatica si manifesta con l’associazione dei sintomi di entrambe le affezioni (bronchite ed asma):

  • produzione di catarro ed espettorato,
  • tosse produttiva che cerca di eliminare le secrezioni bronchiali all’esterno,
  • starnuti, rinorrea (secrezione nasale),
  • mal di gola,
  • febbre,
  • senso di costrizione al torace sino ad un vero e proprio dolore toracico retrosternale (serve in questo caso attenzione ad escludere un’eventuale ischemia miocardica nei soggetti cardiopatici a rischio),
  • dolore addominale dopo ripetuti accessi di tosse,
  • astenia, malessere generalizzato con dolori articolari e muscolari (sintomatologia pseudoinfluenzale),
  • disturbi del sonno,
  • tachipnea (aumento della frequenza respiratoria),
  • fischi, ronchi e sibili, tipici rumori respiratori dell’asma,
  • affaticamento respiratorio,
  • dispnea (respirazione difficoltosa con sensazione di mancanza d’aria),
  • cianosi (nelle forme gravi con colorazione bluastra di cute e mucose, legate ad una riduzione dell’emoglobina ossigenata).

Bronchite asmatica nei bambini

Per quanto riguarda la bronchite asmatica nei bambini il quadro è ovviamente sovrapponibile a quanto descritto finora; la condizione è relativamente comune in età pediatrica (sia per le ridotte dimensioni delle vie aeree che per l’immaturità del sistema immunitario) e arriva ad interessare fino ad un bambino su 3 prima dei 5-6 anni di età.

È importante precisare che la diagnosi di bronchite asmatica non è una diagnosi di asma, anche se nei bambini che poi diventeranno asmatici in genere gli episodi di esordio sono rappresentati da questo disturbo.

A quest’età la causa più frequente è rappresentata delle infezioni virali, che favoriscono la comparsa di un’infiammazione delle mucose delle vie aeree e dell’aumento della produzione di catarro e muco, entrambi fattori che riducono la quantità di aria in grado di passare attraverso i bronchi; una minoranza di pazienti, soprattutto in caso di famigliarità per asma e/o allergie, può presentare i sintomi anche in seguito ad esposizione di fattori quali:

  • attività fisica,
  • riso/pianto,
  • aria fredda (che causa broncocostrizione),
  • fumo.

I sintomi della bronchite asmatica nei bambini comprendono:

  • tosse,
  • tachipnea (il bimbo respira più velocemente del solito),
  • fischio sibilante durante l’espirazione,
  • talvolta senso di costrizione al torace.

Il bambino che presenta difficoltà respiratoria e/o un sibilo durante la respirazione va sempre sottoposto all’attenzione del pediatra, che deve rivalutarlo nel caso in cui la terapia prescritta non sortisca miglioramenti.

Diagnosi

Il percorso diagnostico per la bronchite asmatica mira a distinguere l’infiammazione acuta dei bronchi dall’ostruzione reversibile delle vie aeree tipica dell’asma. Il medico deve determinare se i sintomi siano dovuti a una semplice infezione respiratoria o se rappresentino la riacutizzazione di una condizione asmatica sottostante scatenata da un agente infettivo.

Valutazione clinica e anamnesi

L’anamnesi rappresenta il primo passo fondamentale. Il medico indagherà la storia familiare di allergie o asma, le abitudini al fumo e l’esposizione professionale a irritanti. È cruciale identificare se gli episodi di tosse e sibili siano ricorrenti o se si tratti di un evento isolato. Durante l’esame obiettivo, l’auscultazione del torace tramite stetoscopio permette di rilevare rumori caratteristici: i ronchi (legati alla presenza di muco) e i sibili espiratori (segno di broncocostrizione).

Esami funzionali e biomarcatori

La spirometria è lo strumento principale per valutare la funzionalità polmonare. Questo esame misura il volume d’aria espirata e la velocità del flusso, permettendo di confermare la natura ostruttiva del disturbo. In molti casi viene eseguito un test di reversibilità con broncodilatatore: se i parametri migliorano significativamente dopo l’inalazione del farmaco, la diagnosi di componente asmatica è confermata.

Gli esami del sangue possono essere utili per orientare la diagnosi:

  • Proteina C-reattiva (PCR) e procalcitonina: aiutano a distinguere tra infezioni virali e batteriche.
  • Emocromo completo: per valutare la presenza di leucocitosi o eosinofilia (spesso associata a forme allergiche).
  • Emogasanalisi (EGA): riservata ai casi con grave difficoltà respiratoria per misurare i livelli di ossigeno e anidride carbonica nel sangue.

Imaging e approfondimenti

La radiografia del torace non viene eseguita di routine, ma è indicata se si sospettano complicazioni come la polmonite, in presenza di febbre persistente o quando i segni clinici suggeriscono un interessamento del parenchima polmonare. In casi selezionati, la TC del torace ad alta risoluzione può essere necessaria per escludere bronchiectasie o altre patologie croniche. In ambito specialistico, può essere valutata la misurazione dell’ossido nitrico esalato (FeNO), un biomarcatore non invasivo dell’infiammazione allergica delle vie aeree.

Cura

Il trattamento della bronchite asmatica si pone l’obiettivo di ridurre l’infiammazione delle vie aeree, dilatare i bronchi per facilitare la respirazione e trattare la causa scatenante. L’approccio moderno privilegia una terapia combinata personalizzata in base alla gravità dei sintomi e alla storia clinica del paziente.

Terapia farmacologica dell’ostruzione bronchiale

La gestione della componente asmatica si avvale di due pilastri fondamentali:

  • Broncodilatatori: i beta-2 agonisti a breve durata d’azione (SABA) sono utilizzati “al bisogno” per il sollievo immediato dai sintomi. Nelle forme più persistenti si utilizzano combinazioni di beta-2 agonisti a lunga durata (LABA) e corticosteroidi.
  • Corticosteroidi inalatori (ICS): rappresentano la cura più efficace per ridurre l’edema della mucosa bronchiale. Secondo i protocolli più recenti, l’uso combinato di un corticosteroide e un broncodilatatore rapido in un unico inalatore (strategia MART) è spesso preferito per gestire sia la manutenzione che i sintomi acuti.

Trattamento dell’infiammazione e delle infezioni

Se la bronchite ha un’origine batterica documentata (presenza di espettorato purulento, febbre alta e rialzo dei markers infiammatori), il medico prescriverà una terapia antibiotica mirata. Tuttavia, poiché la maggior parte delle bronchiti acute è di origine virale, l’uso indiscriminato di antibiotici è sconsigliato.

Per il controllo dei sintomi sistemici si ricorre a:

  • Antinfiammatori e analgesici: il paracetamolo o i FANS aiutano a gestire febbre e dolori muscolari.
  • Agenti mucoattivi: possono essere utili per facilitare l’espulsione delle secrezioni, sebbene l’idratazione rimanga il miglior “fluidificante” naturale.
  • Sedativi della tosse: vanno usati con estrema cautela e solo in caso di tosse secca e stizzosa che impedisce il riposo notturno, poiché bloccare la tosse produttiva può favorire il ristagno di muco.

Stile di vita e raccomandazioni pratiche

Il supporto non farmacologico gioca un ruolo decisivo nella guarigione e nella prevenzione delle ricadute:

  • Idratazione abbondante: bere almeno 1.5-2 litri di acqua al giorno è essenziale per rendere il muco meno viscoso e più facile da espellere.
  • Cessazione del fumo: è il provvedimento più importante a lungo termine. Il fumo irrita direttamente i bronchi e vanifica l’effetto dei farmaci inalatori.
  • Controllo ambientale: evitare l’esposizione ad allergeni noti, polveri e aria eccessivamente fredda o secca. L’uso di umidificatori in ambienti riscaldati può recare sollievo.
  • Riposo: permettere all’organismo di recuperare durante la fase acuta riduce il rischio di complicanze batteriche sovrapposte.

Fonti e bibliografia

  • Malattie dell’apparato respiratorio II edizione. E. Gramiccioni, M. Loizzi, M.P. Foschino Barbaro, O. Resta, F. Sollitto. (Edizioni Minerva Medica Torino).
  • Global Initiative for Asthma (GINA). Global Strategy for Asthma Management and Prevention.
  • Linee Guida Nazionali per la diagnosi e terapia dell’Asma Bronchiale e delle Malattie Respiratorie.
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