Gymnema sylvestre: a cosa serve? È efficace?

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Introduzione

La Gymnema sylvestre è una pianta nota nella medicina tradizionale ayurvedica da oltre 200 anni: veniva e viene tuttora utilizzata per trattare il diabete (che in India era noto già 700 anni prima di Cristo) – in virtù della capacità di ridurre la quantità di glucosio circolante nel sangue (glicemia) – e altri disturbi del metabolismo, da sola o in associazione con altre piante ad azione sinergica.

Storicamente è stata usata anche come antidoto per morsi di serpente, antimalarico, stimolante digestivo, lassativo, soppressore dell’appetito e diuretico.

Le foglie di Gymnema sono commestibili, tradizionalmente le popolazioni residenti in zone dove la pianta cresce spontaneamente l’assumevano masticandole o riducendole in polvere per poi consumarle in forma di te.

Foglie di Gymnema sylvestre

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Effetti ed efficacia

Diversi studi preliminari in vivo e/o clinici sull’utilizzo dell’estratto delle foglie di Gymnema sylvestris hanno permesso di ottenere risultati interessanti in termini di

ma senza le necessarie evidenze per poterla considerare realmente efficace.

Il dosaggio tipico, utilizzato negli studi clinici, è di 400-600 mg al giorno di estratto secco titolato in acidi gymnemici, in genere suddiviso in due somministrazioni.

Meccanismo d’azione

La gymnema contiene principi attivi che si pensa essere in grado di ridurre l’assorbimento dello zucchero a livello intestinale, ma sono stati proposti anche meccanismi legati a

  • promozione del rilascio di insulina,
  • stimolo alla moltiplicazione cellulare delle cellule pancreatiche responsabili della sintesi di insulina.

Effetti indesiderati

Non sono stati segnalati eventi collaterali avversi degni di nota durante gli studi clinici, alle dosi terapeutiche consigliate, nemmeno nel caso di periodi di assunzione prolungati (fino a 20 mesi); si segnala un unico caso aneddotico di epatite tossica.

Ad alte dosi possono manifestarsi disturbi gastrici, per via dell’elevato contenuto in saponine.

La Gymnema sylvestris come estratto liquido tende a bloccare temporaneamente la percezione di tutti i sapori e quindi, se non utilizzata espressamente allo scopo di sopprimere l’apprezzamento del gusto dolce (nel contesto di una dieta ipocalorica), è consigliabile assumerla dopo i pasti.

Interazioni

Particolare attenzione dev’essere utilizzata in caso di assunzione concomitante di farmaci o rimedi per abbassare glicemia, colesterolo e trigliceridi, perché potrebbero sommarsi gli effetti (con conseguenze pericolose soprattutto in termini di abbassamento della glicemia); alcuni autori hanno inoltre rilevato una possibile azione su diversi citocromi, strutture responsabili del metabolismo di numerosi farmaci.

Controindicazioni

Si raccomanda prudenza nei pazienti in terapia antidiabetica; poiché non esistono studi tossicologici che ne dimostrino la sicurezza in gravidanza e allattamento si consiglia di evitarne l’utilizzo.

Fonti e bibliografia

  • Herbs and Natural Supplements- An evidence-based guide,4th ed.
    L.Braun, M.Cohen. Elsevier Editions

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