Camomilla: proprietà e benefici (anche se mai dimostrati…)

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Cos’è la camomilla?

La camomilla è una delle piante medicinali più note e ampiamente utilizzate al mondo, una vera e propria stella nel firmamento della fitoterapia. Il suo nome evoca immediatamente immagini di tranquillità e serenità, non a caso, dato che è celebre per le sue proprietà calmanti e rilassanti.

Nota fin dai tempi dell’antica Roma, Grecia ed Egitto , in realtà la camomilla è molto più di un semplice aiuto per una notte serena.

Botanicamente parlando ci sono due principali tipi di camomilla comunemente usati a fini medicinali:

  • la camomilla romana (Chamaemelum nobile)
  • e la camomilla tedesca (Matricaria recutita o Chamomilla recutita).
Camomilla in tazza

Shutterstock/rustamank

Sebbene entrambe condividano alcune proprietà e aspetti visivi, come i caratteristici fiori con petali bianchi che circondano un cuore giallo dorato, presentano alcune differenze fitochimiche e, di conseguenza, esprimono anche effetti terapeutici con specifiche peculiarità.

La camomilla tedesca, in particolare, è stata oggetto di numerosi studi che ne hanno esplorato un’ampia gamma di proprietà farmacologiche; i suoi fiori secchi contengono oli essenziali ricchi di composti (come il bisabololo, la matricina, …) che sono responsabili della maggior parte delle sue proprietà medicinali. Questi oli volatili sono complementati da flavonoidi, come l’apigenina, la quercetina e da altri composti fenolici che contribuiscono all’effetto antinfiammatorio, antimicrobico e antiossidante della pianta.

Le preparazioni fitoterapiche si ottengono in genere sminuzzando il fiore, oppure in forma di estratti secchi o liquidi; più in generale i rimedi erboristici che ne derivano sono disponibili ad esempio sotto forma di

  • tisane da bere (o per inalarne i vapori)
  • infusi da applicare sulla pelle o sulla mucosa della bocca
  • preparazioni semisolide (unguenti) da applicare sulla pelle
  • shampoo,

Il fiore di Matricaria si può trovare anche in combinazione con altre sostanze vegetali in alcuni fitoterapici (molto comune, ad esempio, l’associazione con melatonina).

Benefici e proprietà

L’analisi condotta dall’ HMPC (Committee on Herbal Medicinal Products dell’EMA) ha concluso che, sulla base dell’utilizzo tradizionale di lunga data, i medicinali a base di fiori di camomilla possono essere utilizzati per:

  • trattare i sintomi di disturbi gastrointestinali minori (stomaco e intestino), come gonfiore e piccoli spasmi;
  • alleviare i sintomi del raffreddore;
  • trattare piccole ulcere e infiammazioni della bocca e della gola;
  • trovare sollievo in caso di irritazione della pelle e delle zone attorno all’ano e ai genitali attraverso impacchi tiepidi, una volta escluse dal medico condizioni gravi;
  • trattare piccole infiammazioni della pelle (scottature solari) e ferite superficiali e piccoli foruncoli.

La camomilla è ovviamente anche usata come blando sedativo per migliorare il sonno grazie a un supposto effetto di rilassamento, che la rende uno tra i rimedi più spesso suggeriti in caso di:

Funziona?

Le indicazioni sopra riportate si basano sul loro “uso tradizionale”, questo significa che, sebbene non vi siano prove sufficienti provenienti da studi clinici, l’efficacia di questi rimedi è quantomeno plausibile.

Tisana o infuso?

La preparazione in forma di bevanda calda è sicuramente la modalità più comune di consumo, che può avvenire essenzialmente in due diverse forme:

  • Infuso: risultato dell’infusione di fiori provenienti dalla sola camomilla,
  • Tisana: bevanda ottenuta dall’infusione di una miscela di differenti erbe officinali.

Come si prepara?

L’infuso di di camomilla è una bevanda amata per i suoi effetti lenitivi e il suo gusto delicatamente dolce; la preparazione è tanto semplice quanto affascinante, un piccolo rituale che da secoli accompagna momenti di relax e di introspezione.

  1. Per iniziare, seleziona fiori di camomilla di alta qualità, preferibilmente biologici, per assicurarti di ottenere il massimo dei benefici senza contaminanti. Avrai bisogno di circa una o due cucchiaini di fiori secchi per tazza, una quantità che può essere adattata in base alle preferenze personali e all’intensità desiderata (sono ovviamente disponibili anche filtri già pronti).
  2. Porta l’acqua a una temperatura vicina all’ebollizione, intorno ai 90-95 gradi. Questo dettaglio è importante: un’acqua troppo calda potrebbe danneggiare i delicati oli essenziali della camomilla, mentre un’acqua non sufficientemente calda potrebbe non essere in grado di estrarre tutti i principi attivi.
  3. Versa l’acqua calda direttamente sui fiori di camomilla e lascia in infusione per circa 5-10 minuti, a seconda dei tuoi gusti (per ottenere una bevanda più o meno concentrata). Un tempo di infusione più breve darà una bevanda più leggera e delicata, mentre un tempo più lungo esalterà la complessità dei sapori e aumenterà la concentrazione dei composti benefici.
  4. Mentre la camomilla rilascia nell’acqua i suoi tesori di benessere, puoi coprire la tazza con un piattino per trattenere i vapori e gli oli essenziali che altrimenti andrebbero dispersi. Questo semplice gesto intensifica l’esperienza aromatica e terapeutica della tisana.
  5. Una volta trascorso il tempo di infusione, filtra i fiori di camomilla per rimuovere i solidi. Se lo desideri, puoi dolcificare la tisana con un cucchiaino di miele o con un dolcificante naturale di tua scelta, che completerà il sapore della camomilla senza sovrastarlo.

La tisana/infuso di camomilla è ora pronta per essere gustata. Prenditi il tuo tempo per sorseggiarla, lasciando che il suo calore avvolgente e i suoi aromi floreali ti rilassino corpo e mente. È questa l’essenza di una tradizione che si tramanda da generazioni: semplicità, naturalità e un pizzico di magia.

Impacchi

La camomilla non si limita solo a deliziare il palato sotto forma di tisana, ma è spesso usata anche come rimedio topico sotto forma di impacchi. Questi impacchi sfruttano le proprietà lenitive e anti-infiammatorie della camomilla e possono essere usati per alleviare disturbi cutanei, come irritazioni, scottature solari, eczemi (in piccoli studi è stata addirittura paragonata all’idrocortisone) o piccole ferite.

Per preparare un impacco di camomilla inizia portando all’ebollizione una quantità sufficiente di acqua. Come per la tisana, l’acqua non dovrebbe essere troppo calda per preservare i principi attivi della pianta. Aggiungi un pugno generoso di fiori di camomilla all’acqua bollente e lascia che l’infusione si raffreddi fino a raggiungere una temperatura tollerabile per la pelle, ma comunque ancora piacevolmente calda al tatto.

Una volta che l’infuso è pronto, immergi un panno morbido o una garza nell’acqua di camomilla, strizza l’eccesso di liquido e applica il tessuto direttamente sull’area interessata. Puoi lasciare l’impacco in posizione per circa 10-15 minuti, assicurandoti che rimanga caldo. Se necessario, puoi riimmergere il panno nell’infuso per mantenere il calore, che aiuterà a incrementare l’effetto terapeutico.

Gli impacchi di camomilla possono essere ripetuti più volte al giorno, a giudizio medico, a seconda del bisogno e della risposta della pelle al trattamento.

Crema

Le creme a base di camomilla sono utilizzate per la presunta capacità di calmare le pelli sensibili e ridurre il rossore, talvolta anche grazie ad altri ingredienti naturali come l’aloe vera, la calendula, che ne potenziano gli effetti idratanti e lenitivi.

Per massimizzare i benefici, è consigliabile applicare la crema su pelle pulita e asciutta, con un leggero massaggio per favorire l’assorbimento.

Camomilla con melatonina

La camomilla è da tempo celebrata per le sue proprietà che favoriscono un sonno ristoratore, sebbene la sua efficacia sia spesso ancorata più nella saggezza popolare che in studi clinici definitivi.

D’altra parte, la melatonina vanta un corpus di ricerche scientifiche più solido che attesta la sua efficacia nel migliorare la qualità del sonno.

Non stupisce quindi che il mercato abbia abbracciato prodotti che combinano le virtù storiche della camomilla con la scienza dietro all’ormone regolatore del sonno, in un connubio che bilancia tradizione erboristica e innovazione scientifica per combattere l’insonnia.

Shampoo

Lo shampoo alla camomilla è un classico intramontabile nell’ambito della cura dei capelli, soprattutto per chi desidera esaltare e illuminare naturalmente le tonalità chiare della chioma. La camomilla, con i suoi estratti ricchi di apigenina, un flavonoide che può contribuire a schiarire delicatamente i capelli, è un ingrediente ideale per chi ricerca prodotti meno aggressivi rispetto alle tinte chimiche.

La camomilla è inoltre rinomata per le sue proprietà lenitive, il che la rende particolarmente adatta per chi ha cuoio capelluto sensibile o incline ad irritazioni; l’uso regolare di uno shampoo alla camomilla potrebbe contribuire a ridurre l’infiammazione e a calmare il cuoio capelluto, lasciando i capelli morbidi e facili da pettinare. Inoltre, il profumo lieve e rilassante dell’erba aggiunge un elemento sensoriale piacevole alla routine di cura dei capelli.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Il consumo alimentare di tisane di camomilla è considerato ragionevolmente sicuro; sono tuttavia state segnalate reazioni allergiche, talvolta gravi, ad esempio in seguito al contatto di preparati liquidi di camomilla con mucose come il rivestimento della bocca.

Qualsiasi preparazione a base di camomilla è in ogni caso controindicata nei pazienti allergici alla pianta o ad altre piante della famiglia delle Asteraceae (o Compositae, che comprende anche, ad esempio, lattuga, tarassaco, radicchio, cicoria, carciofo, topinambur, …).

Potrebbe reagire in modo crociato con il polline di ambrosia in individui con allergie alla stessa.

L’EMA sottolinea inoltre che i pazienti con gravi problemi cardiaci e circolatori non dovrebbero fare bagni completi con fiori di camomilla, così come pazienti con

  • ferite aperte,
  • danni estesi alla pelle o malattie cutanee acute,
  • febbre alta e infezioni gravi.

In altre parole le preparazioni a base di camomilla non dovrebbero venire a contatto con rilevanti superfici di cute lesa (grandi ferite aperte).

Contiene anche cumarina, quindi è necessario prestare attenzione per evitare potenziali interazioni farmacologiche con gli anticoagulanti.

Fonti e bibliografia

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