Pressione alta e rischio di demenza: i sintomi da non sottovalutare

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La demenza è una delle principali cause di disabilità e morte nel mondo, ma oggi una nuova ricerca offre un messaggio chiaro e incoraggiante: controllare bene la pressione arteriosa può davvero ridurre il rischio di svilupparla.

Uno studio pubblicato sulla rivista Nature Medicine e condotto su quasi 34.000 persone con pressione alta non controllata in villaggi rurali della Cina, ha dimostrato che abbassare la pressione in modo intensivo riduce del 15% il rischio di sviluppare qualsiasi forma di demenza nell’arco di 4 anni.

Cosa dice lo studio?

I ricercatori hanno coinvolto 326 villaggi, suddividendoli in due gruppi:

  • Gruppo intervento: ha ricevuto cure guidate da operatori sanitari locali non medici, formati per prescrivere farmaci antipertensivi seguendo un protocollo semplice ma efficace.
  • Gruppo controllo: ha seguito le normali cure disponibili sul territorio.

L’obiettivo era ambizioso: portare la pressione sotto 130/80 mmHg.

Risultato? In media, la pressione sistolica è scesa di 22 mmHg rispetto al gruppo di controllo. E con essa anche il rischio di demenza.

Come la pressione alta danneggia il cervello

Misuratore di pressione che segna 152/96 (pressione alta)

Shutterstock/Hodoimg

Chi soffre di pressione alta corre un rischio maggiore di danni ai piccoli vasi del cervello, che possono compromettere la circolazione sanguigna cerebrale (demenza vascolare). Questo può favorire micro-ictus, infiammazioni e complessivamente una perdita progressiva delle funzioni cognitive.

Ma non si tratta solo di problemi di memoria: la demenza può influire su linguaggio, orientamento, capacità decisionali e comportamento.

Come ha spiegato il Prof. David Attwell, del Centre for Vascular Dementia Research, una pressione troppo alta può ridurre il flusso di sangue e nutrienti al cervello, aumentando la vulnerabilità dei neuroni e accelerando i processi neurodegenerativi.

Possiamo accorgercene? I sintomi iniziali

Purtroppo nella maggior parte dei pazienti la pressione alta non presenta sintomi evidenti, anche se i valori pressori dovessero raggiungere livelli pericolosamente alti.

È possibile soffrire di pressione alta per anni senza alcun sintomo.

Una minoranza di soggetti può lamentare:

Non solo farmaci: lo stile di vita conta (tanto!)

Una parte del successo dello studio è legata anche al fatto che il gruppo trattato ha ricevuto consigli mirati su dieta, esercizio fisico, riduzione del sale e del fumo. Secondo la Prof.ssa Joanna Wardlaw, esperta di imaging cerebrale, il beneficio non dipende solo dai farmaci, ma da un approccio integrato alla salute vascolare.

Per approfondire: Rimedi naturali per la pressione alta: si può interrompere la pastiglia?

Controllare la pressione: una scelta per il cuore e per la mente

Come raccomandano gli esperti, misurare regolarmente la pressione arteriosa, adottare una dieta sana e fare regolarmente movimento sono azioni semplici ma potenti.

Trattare l’ipertensione in modo mirato e tempestivo non protegge solo il cuore, ma anche il cervello. Non esistono cure definitive per la demenza, ma esistono per prevenire efficacemente la pressione alta e non abbiamo scuse per non approfittarne.

Fonti commenti: Science Media Centre

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