Demenza: perché questi 3 fattori comuni pesano di più sulle donne

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Quando si parla di demenza, molte persone pensano a qualcosa di lontano o inevitabile. In realtà una parte del rischio passa da condizioni molto comuni, come pressione alta, diabete, sonno scarso o inattività fisica. Un nuovo studio richiama l’attenzione su un punto importante: questi fattori non sembrano pesare allo stesso modo in uomini e donne, e questa differenza potrebbe contare già prima che compaia una diagnosi.

Che cosa ha studiato davvero

I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 17 mila adulti di mezza età e anziani, con un’età media di circa 69 anni. Hanno messo a confronto 13 fattori modificabili collegati al rischio di demenza, tra cui istruzione, perdita dell’udito, colesterolo alto, depressione, sedentarietà, diabete, fumo, ipertensione, obesità, consumo eccessivo di alcol, isolamento sociale, problemi di vista e sonno scarso.

La funzione cognitiva è stata valutata con test semplici che misuravano memoria e attenzione, per esempio ricordare parole o fare calcoli mentali. L’obiettivo non era stabilire chi avrebbe sviluppato demenza, ma capire se alcuni fattori di rischio fossero più frequenti in un sesso rispetto all’altro e se fossero associati a prestazioni cognitive diverse.

I risultati principali

Dieci dei 13 fattori esaminati mostravano differenze tra uomini e donne nella loro frequenza. Le donne avevano più spesso colesterolo elevato, depressione, inattività fisica, fumo, problemi visivi, sonno peggiore e anche meno anni di istruzione. Gli uomini presentavano più spesso perdita dell’udito, diabete e consumo eccessivo di alcol.

Il dato più interessante è che alcuni fattori sembravano associarsi a un impatto più marcato sulla cognizione nelle donne. In particolare, perdita dell’udito, diabete e ipertensione erano legati a punteggi cognitivi peggiori nelle donne rispetto agli uomini. Anche l’indice di massa corporea elevato mostrava una relazione sfavorevole soprattutto nelle donne tra i 50 e i 60 anni, mentre questa differenza si attenuava nelle età più avanzate.

C’è anche un altro elemento utile: all’aumentare del numero totale di fattori di rischio, le prestazioni cognitive tendevano a peggiorare in entrambi i sessi, ma la discesa appariva più ripida nelle donne.

Perché può interessarti nella vita quotidiana

Il messaggio pratico non è che esista un destino diverso e fisso per uomini e donne. Il punto è un altro: se alcuni fattori comuni pesano di più sulla salute del cervello femminile, riconoscerli presto potrebbe aiutare a rendere la prevenzione più mirata.

Per una persona comune questo significa ricordare che la salute cognitiva non riguarda solo la memoria. Entra in gioco anche la gestione di condizioni molto diffuse, come pressione, glicemia, udito, attività fisica e sonno. Sono aspetti che spesso vengono seguiti per cuore, metabolismo o qualità di vita, ma che possono avere ricadute anche sul funzionamento mentale.

Che cosa non possiamo concludere

Questo era uno studio osservazionale. Quindi mostra associazioni, non dimostra un rapporto di causa-effetto. Non possiamo dire con certezza che un fattore provochi un declino cognitivo maggiore nelle donne, né spiegare da solo perché la demenza sia più frequente nel sesso femminile.

C’è anche il problema delle misure auto-riferite: alcuni dati, come udito o attività fisica, dipendevano da quanto riportato dai partecipanti. Alcune variabili sono state semplificate in categorie rigide, e mancavano altri fattori oggi considerati rilevanti.

Che cosa portare a casa

La lezione più ragionevole è questa: i fattori modificabili contano, e forse non contano allo stesso modo per tutti. Per ora non cambia le raccomandazioni di base, che restano valide per chiunque: controllare bene pressione e diabete, muoversi con regolarità, non fumare, curare il sonno, non trascurare vista e udito.

Ma lo studio suggerisce che in futuro la prevenzione della demenza potrebbe diventare più personalizzata, tenendo conto non solo dell’età e delle abitudini, ma anche del sesso. È un passo utile verso una medicina più precisa, anche se non basta ancora per trasformare un singolo risultato in regole generali.

Fonte scientifica

Paper originale: Sex differences in modifiable risk factors of dementia and their associations with cognition
Rivista: Biology of Sex Differences
DOI: 10.1186/s13293-026-00908-7

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