Ecco che malattie puoi prenderti usando i bagni pubblici

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Usare un bagno pubblico è una delle situazioni che più spesso suscita preoccupazione, ansia o addirittura repulsione.

L’idea di entrare in un ambiente condiviso da centinaia di sconosciuti, spesso poco pulito, può far pensare al rischio concreto di contrarre malattie.

Ma quanto c’è di vero in queste paure?

E quali sono davvero le infezioni che si possono trasmettere nei bagni pubblici?

Un concetto chiave: la trasmissione indiretta è rara

Bagno pubblico sporco

Credit: Shutterstock

La stragrande maggioranza delle malattie infettive si trasmette per via diretta: contatto pelle a pelle, contatto con fluidi corporei, o tramite droplet (goccioline respiratorie). La trasmissione indiretta, cioè attraverso superfici contaminate (come la tavoletta del WC), è possibile, ma molto meno frequente.

Perché un’infezione si trasmetta in questo modo devono verificarsi condizioni precise:

  • presenza di un microrganismo patogeno vivo e in quantità sufficiente sulla superficie
  • sopravvivenza di questo agente per un tempo utile
  • contatto efficace con una mucosa o con pelle lesa da parte di chi entra nel bagno

Nel concreto, queste condizioni si verificano raramente.

Malattie possibili, ma poco probabili

Ecco una panoramica equilibrata delle infezioni realisticamente possibili nei bagni pubblici, secondo la letteratura scientifica.

1. Infezioni cutanee da stafilococco o streptococco

Alcuni ceppi di Staphylococcus aureus, incluso il temuto MRSA (resistente agli antibiotici), possono sopravvivere su superfici come le maniglie o i rubinetti.

  • Quando c’è rischio: se si ha una lesione cutanea aperta che viene a contatto con superfici contaminate.
  • Come prevenirlo: lavarsi le mani con acqua e sapone è molto più efficace di qualsiasi disinfettante.

2. Infezioni intestinali (gastroenteriti virali o batteriche)

Norovirus, rotavirus, Escherichia coli e altri batteri fecali possono essere presenti su superfici come tavoletta, pulsanti dello sciacquone, maniglie.

  • Quando c’è rischio: se si toccano superfici contaminate e poi ci si porta le mani alla bocca o agli occhi senza lavarsi.
  • Come prevenirlo: lavaggio accurato delle mani dopo l’uso del bagno.

3. Micosi (funghi)

I funghi che causano tinea (piede d’atleta, micosi inguinali) possono sopravvivere a lungo su pavimenti umidi o tappetini.

  • Quando c’è rischio: soprattutto nei bagni di palestre o piscine, camminando scalzi.
  • Come prevenirlo: usare sempre ciabatte o scarpe nei bagni pubblici umidi.

4. Infezioni urinarie

Contrariamente a un mito molto diffuso, non ci si ammala di cistite sedendosi sulla tavoletta del WC. Le infezioni urinarie sono causate da batteri già presenti nell’intestino, che entrano nell’uretra per ragioni anatomiche o meccaniche, non da contatto con superfici esterne.

5. Verruche virali (HPV cutaneo)

Il papillomavirus umano (HPV), nella sua forma che causa verruche plantari, può trasmettersi in ambienti umidi (di nuovo, palestre e spogliatoi più che bagni pubblici secchi).

  • Come prevenirlo: evitare il contatto diretto con il pavimento.

Malattie che non si prendono usando i bagni pubblici

Vale la pena sfatare alcune credenze diffuse:

  • HIV e epatiti virali (B e C) non si trasmettono da tavoletta del WC, rubinetti o asciugamani. Questi virus richiedono un contatto diretto con sangue o fluidi biologici freschi, non sopravvivono sulle superfici in modo efficace.
  • Herpes genitale e clamidia non si prendono nei bagni: sono infezioni a trasmissione sessuale che richiedono un contatto diretto con mucose genitali o secrezioni.
  • Pidocchi e scabbia richiedono un contatto molto stretto pelle a pelle o con biancheria infestata: è improbabile il contagio tramite uso normale del bagno.

Cosa fare per proteggersi (senza impazzire)

Non è necessario entrare nei bagni pubblici con il panico o disinfettare ogni superficie. Bastano poche abitudini semplici e efficaci:

  1. Lavarsi le mani accuratamente, con acqua e sapone per almeno 20 secondi (idealmente sia prima che dopo l’uso del bagno).
  2. Evitare di toccarsi occhi, bocca e naso mentre si è nel bagno.
  3. Usare un fazzoletto o carta igienica per toccare maniglie o pulsanti, se si preferisce.
  4. Non camminare scalzi in bagni umidi (palestre, piscine).
  5. Evitare di appoggiare borse, vestiti o oggetti personali sul pavimento.
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