Tumore al colon nei giovani: i 3 sintomi iniziali più comuni

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In uno studio appena pubblicato su una delle prestigiose riviste del circuito di Jama i ricercatori hanno condotto una revisione sistematica e meta analisi di tutte le ricerche precedenti, con l’obiettivo di determinare i sintomi iniziali più comuni nel cosiddetto tumore al colon ad esordio precoce (Early-onset colorectal cancer, EOCRC), ovvero quando si manifesta in pazienti di età inferiore ai 50 anni.

Questa forma di cancro è tristemente salita agli onori della cronaca da qualche anno a causa di un aumento di casi apparentemente inspiegabile, una situazione che merita ancora più attenzione in considerazione del fatto che l’incidenza complessiva del tumore del colon-retto  sta invece diminuendo (probabilmente grazie al trattamento delle lesioni precancerose come i polipi intestinali).

La ricerca ha selezionato 78 studi per un totale di quasi 25 milioni di pazienti, scoprendo che

Si tratta evidentemente di sintomi poco specifici (anche il sangue nelle feci viene spesso ricondotto a disturbi più banali, come un’infiammazione delle emorroidi) e anche per questo sono purtroppo comuni ritardi nella diagnosi da 4 a 6 mesi dal momento della presentazione iniziale.

Primo piano dell'addome di una donna, intestino infiammato in sovraimpressione

Shutterstock/Orawan Pattarawimonchai

È tuttavia importante conservare un atteggiamento realistico e non farsi prendere dal panico in caso di disturbi che, statisticamente, sono comunque più spesso attribuibili a cause differenti; gli stessi autori sottolineano di come “questi risultati sottolineino la necessità di identificare segni e sintomi riguardanti l’EOCRC [il tumore a insorgenza precoce] e completare un iter diagnostico tempestivo per i soggetti senza una diagnosi alternativa o una risoluzione di segni o sintomi.”

In altre parole, è importante non sottovalutare la presenza dei disturbi visti, ma soprattutto quando non ci siano spiegazioni alternative (se alla visita medica si osservano emorroidi infiammate e sanguinanti la spiegazione è con tutta probabilità quella) o qualora i sintomi non si risolvano rapidamente (occasionali episodi di diarrea e/o stitichezza possono capitare a tutti, l’importante è che si risolvano o che non si verifichino troppo spesso senza una spiegazione plausibile).

Più in particolare i sintomi raccolti sono:

  • sangue nelle feci (prevalenza aggregata 45%),
  • dolore addominale (40%)
  • e abitudini intestinali alterate (27%).

Tra i segni meritevoli di attenzione viene suggerita anche l’anemia da carenza di ferro (potenzialmente correlata all’emissione di sangue nelle feci).

Purtroppo non è invece stato possibile valutare l’impatto del tempo trascorso alla diagnosi sugli esiti della condizione (a causa del numero limitato di studi che hanno indagato questo aspetto).

Secondo il World Cancer Research Fund esistono prove convincenti che :

NB: Le note fra parentesi quadre sono aggiunte da chi scrive

  • essere fisicamente attivi DIMINUISCE il rischio di cancro al colon
  • consumare cereali integrali DIMINUISCE il rischio di cancro del colon-retto
  • il consumo di alimenti contenenti fibre alimentari DIMINUISCE il rischio di cancro del colon-retto [non solo cereali integrali, ma anche legumi, frutta, verdura, frutta secca a guscio]
  • il consumo di latticini DIMINUISCE il rischio di cancro del colon-retto
  • l’assunzione di integratori di calcio DIMINUISCE il rischio di cancro del colon-retto [ma serve cautela a livello cardiovascolare]
  • consumare carne rossa AUMENTA il rischio di cancro del colon-retto
  • il consumo di carne lavorata AUMENTA il rischio di cancro del colon-retto
  • il consumo di bevande alcoliche AUMENTA il rischio di cancro del colon-retto
  • essere sovrappeso o obesi AUMENTA il rischio di cancro del colon-retto
  • essere alti AUMENTA il rischio di cancro del colon-retto [al pari di praticamente tutti i tumori, ma di una percentuale poco più che trascurabile, vedi il seguente video].
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