Cosa significa endemia? Quando è una malattia è endemica?

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Cosa significa “endemica”?

Endemica è un aggettivo usato per indicare malattie infettive che siano costantemente presenti in una determinata regione o popolazione, senza la necessità di soggetti portatori che arrivino dall’esterno.

Endemia/Epidemia/Pandemia

Shutterstock/M. PATTHAWEE

In una malattia endemica prevalenza e incidenza tipicamente possono fluttuare leggermente, spesso a causa della variazione del numero di soggetti suscettibili o per ragioni di stagionalità.

  • Prevalenza: numero di persone malate in un dato momento
  • Incidenza: numero di nuove diagnosi in uno specifico periodo di tempo

Una malattia endemica è meno dannosa? No, questo è un diffuso equivoco; la parola non denota necessariamente un’infezione lieve, significa solo relativamente stabile e prevedibile.

Sempre per varie ragioni, ad esempio stagionali, possono anche presentarsi limitati focolai epidemici limitati nel tempo e/o nello spazio:

  • Raffreddore ed influenza stagionale sono endemici, ovvero costantemente presenti sul territorio, ma vanno incontro a focolai epidemici nella stagione fredda.

Per epidemia si intende quindi un aumento, spesso improvviso, del numero di casi di una malattia, che si diffonde quindi in modo sensibilmente superiore a quanto normalmente previsto in quella popolazione in quella zona.

Il passo successivo è infine una pandemia, termine che si usa per indicare un’epidemia che si è diffusa in diversi paesi o continenti, colpendo solitamente un gran numero di persone.

È in ogni caso importante notare che si tratta spesso di situazioni fluide, in grado di mutare nel tempo e nello spazio in base a numerosi fattori; una pandemia può diventare un’endemia, ma si può anche verificare il percorso inverso (come l’influenza suina nella stagione 2009-2019).

COVID-19: endemico significa innocuo?

La parola “endemica” è diventata una delle più abusate dai media, incoraggiando peraltro un compiacimento fuori luogo, perché all’orizzonte non si profila la fine della diffusione della COVID-19.

In altre parole, una malattia può essere endemica, diffusa e mortale. (Fonte: Nature)

Affermare che un’infezione diventerà endemica non fornisce informazioni precise sul tempo necessario a a raggiungere questo stato di equilibrio, né quanti saranno i casi a regime (“endemico” significa che il numero di casi è più o meno costante nel tempo, non che questi siano in numero ridotto) o che la malattia non possa essere comunque mortale, Nè le fasce di popolazione interessate, …

Lo stesso virus può causare infezioni endemiche, epidemiche o pandemiche in base alle complesse interazioni risultati tra comportamento sociale, suscettibilità e diffusione dell’immunità nella popolazione, oltre all’eventuale comparsa di varianti virali in grado di innescare nuove ondate di epidemie.

Più un virus ha la possibilità di diffondersi e replicarsi e maggiori sono le probabilità che insorgano nuove varianti problematiche ed è quindi una mera conseguenza statistica il fatto che in molti casi questo succeda in regioni geografiche a scarso tasso di vaccinazione.

Associare la possibile evoluzione endemica della COVID-19 con un impatto necessariamente lieve è quindi un errore per definizione, perché si tratta solo di una delle diverse possibilità; diversi autori prospettano comunque che possa verificarsi il seguente quadro:

Sempre più persone diventeranno immuni al virus ed è probabile che questa diventi una di quelle malattie che incontri fin dall’infanzia, sviluppando una risposta moderata e corretta all’infezione, non fuori controllo come succede nella popolazione anziana. (Fonte: European Commission, già nel gennaio 2021)

Perché allora con Omicron si parla di transizione verso l’endemia, se si tratta di una variante più contagiosa delle precedenti? Proprio a causa di un’enorme diffusione del virus, responsabile di una percentuale sempre crescente di popolazione infetta (parallelamente all’impatto della vaccinazione) sta aumentando di conseguenza anche la diffusione dell’immunità di popolazione (verso la cosiddetta immunità di gregge, che tuttavia non è detto che si riesca a raggiungere), tendenza che favorisce la transizione verso l’endemicità.

Solo una cosa è certa, l’incertezza… SARS-CoV-2 fa ormai parte della vita sulla Terra ed è imprevedibile.

Altri esempi

  • La varicella è endemica in Italia, perché è regolarmente presente (a livelli bassi); grazie alla diffusione della vaccinazione sono sempre più rari i focolai infettivi, ciononostante si registra comunque un certo numero di casi annui.
  • L’AIDS è “endemico” in alcuni paesi, nel senso che si trova in un’area, questo è un uso della parola nella sua forma etimologica, piuttosto che epidemiologica o ecologica.
  • La malaria NON è endemica in Italia; nonostante ogni anno ci sia qualche centinaio di diagnosi, queste sono sempre conseguenti a viaggiatori proveniente da zone in cui la malattia è endemica.

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