Ciliegie: calorie e indice glicemico che non ti aspetti

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Dolci come caramelle, ma con l’anima da salutista

Le ciliegie hanno un problema d’immagine.

Colpa del loro aspetto provocante, del sapore dolce che fa venire in mente un dessert più che un frutto, e forse anche del fatto che una tira l’altra con una compulsività da patatina Pringles. Risultato? Vengono automaticamente bollate come “zucchero travestito da frutto”.

Errore clamoroso.

Perché sotto quella buccia lucida si nasconde un profilo nutrizionale tutt’altro che scandaloso. Anzi, sono tra i frutti più virtuosi del cestino estivo.

Calorie? Più leggere di quanto sembri

Due ciliegie su sfondo bianco

Chi pensa che le ciliegie siano una bomba calorica dovrebbe davvero sedersi e fare due conti. In media, 100 grammi di ciliegie (una manciata decente, non due frutti tristi) contengono circa 50 calorie. Per capirci: meno di una mela media, meno di una banana, e infinitamente meno di quei 3-4 biscotti “light” che ti illudi siano sani solo perché hanno la scritta verde sulla confezione.

Quindi sì, puoi goderti una porzione di ciliegie senza dover correre subito dopo.

Zuccheri sì, ma con classe

Ok, è vero: le ciliegie sono dolci.

Ma la dolcezza naturale è una cosa, l’impatto sul corpo un’altra.

Il loro indice glicemico è sorprendentemente basso: circa 22.

Tradotto: non mandano in tilt la tua glicemia come farebbe una merendina o anche solo un piatto di pasta troppo abbondante (anche se integrale).

Questo le rende una scelta ideale anche per chi tiene d’occhio la glicemia, come i diabetici o i fan della dieta a basso indice glicemico.

Sempre tenendo a mente che il concetto chiave non è “dolce = male”.

Altrimenti dovremmo mettere sotto processo anche i mirtilli, le fragole e pure le carote. E francamente sarebbe una vita troppo triste.

Bonus nutrizionale: un concentrato di antiossidanti

Ma le ciliegie non si accontentano di non essere il nemico. Sono anche un superfood sotto mentite spoglie. Contengono vitamina C, potassio, fibre e soprattutto antociani: quei pigmenti rosso-scuro che, oltre a renderle belle, combattono i radicali liberi con la grazia di un samurai in abito da sera.

Ci sono studi che collegano il consumo regolare di ciliegie a benefici sul sonno (grazie alla melatonina naturalmente presente), sull’infiammazione e persino sul recupero muscolare post-allenamento. Altro che frutto decorativo.

Ma non è un “mangia finché ce n’è”

Arrivati a questo punto, potresti pensare di adottare una dieta esclusivamente a base di ciliegie. Magari ti immagini già come un monaco zen immerso in un ciliegieto, nutrendoti solo di queste sfere rosse.

Ecco… no, non farlo.

Perché come ogni cosa buona della vita, anche le ciliegie vanno godute con equilibrio.

Esagerare – tipo finire mezzo chilo davanti alla TV – vuol dire comunque fare il pieno di zuccheri, fruttosio compreso, che in grandi dosi può pesare sul fegato e sull’equilibrio metabolico.

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