La frutta secca a guscio fa bene, ma una è meglio delle altre

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La frutta secca a guscio (noci, mandorle, nocciole, anacardi, pistacchi e così via) comunque la si guardi è una preziosa alleata della salute.

È tra l’altro una delle poche categorie alimentari che mette davvero tutti d’accordo: chi seguente una dieta mediterranea, vegani, carnivori, paleo, chetogenici (con moderazione) e persino i più scettici sulle mode alimentari: tutti riconoscono i benefici della frutta secca.

Ricca di grassi buoni, proteine, fibre, vitamine e minerali, è associata a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e infiammazione cronica.

Ma se dovessimo sceglierne una sola come “la migliore”, quale sarebbe?

La risposta è semplice: le noci e la ragione risiede nel profilo unico degli acidi grassi contenuti, in particolare nel rapporto tra omega-6 e omega-3.

Perché il rapporto omega-6/omega-3 è così importante?

Frutta secca a guscio (anacardi, noci, nocciole, ...)

Shutterstock/Kovaleva_Ka

Gli acidi grassi omega-3 e omega-6 sono entrambi essenziali: il nostro corpo non può produrli e dobbiamo quindi necessariamente assumerli con la dieta.

Ma, idealmente, secondo un preciso equilibrio: la dieta occidentale moderna è sbilanciata, consumiamo troppi omega-6 rispetto agli omega-3, con un rapporto che spesso supera 20:1, quando l’ideale sarebbe tra 4:1 e 1:1.

Dove si trovano?

Gli omega-3 più importanti sono tre:

  • ALA (il precursore vegetale) si trova principalmente in frutta secca a guscio e semi, ma correttamente bilanciato solo in semi di lino, chia e canapa.
  • EPA e DHA (le forme attive, già pronte per l’uso da parte del corpo) si trovano principalmente nel pesce grasso (salmone, sgombro, sardine, aringhe, tonno, …) e nelle alghe marine (unica fonte vegetale diretta di EPA e DHA, usata anche per integratori vegani).

Gli omega-6 sono MOLTO più abbondanti nella dieta moderna, spesso in eccesso rispetto agli omega-3. La principale forma è l’acido linoleico (LA), che si trova in tutti gli oli vegetali industriali (soia, mais, girasole, arachidi, …) e nella frutta secca a guscio/semi.

La tendenza generale è quindi un eccessivo consumo di omega-6, soprattutto attraverso alimenti trasformati e fritti (a proposito, questo è un punto importante: gli omega-6 NON fanno male, mentre sono discutibili molti alimenti dove figurano tra gli ingredienti…).

Le noci: il miglior equilibrio tra omega-6 e omega-3

Le noci sono l’unica frutta secca con un rapporto ottimale tra omega-6 e omega-3, circa 4:1. Per fare un confronto:

  • Mandorle → rapporto di circa 2000:1 (quasi prive di omega-3)
  • Nocciole → rapporto di circa 90:1
  • Pistacchi → rapporto di circa 52:1
  • Anacardi → rapporto di circa 125:1

Come si vede, nessun’altra frutta secca si avvicina al bilanciamento ideale tra questi due tipi di grassi. Questo fa delle noci una scelta particolarmente utile per contrastare l’eccesso di omega-6 nella dieta moderna.

Perché è importante?

Le noci offrono vantaggi tangibili per la salute:

  • Benefici cardiovascolari: grazie agli omega-3, riducono i livelli di colesterolo LDL (quello “cattivo”) e migliorano la funzione endoteliale (la capacità dei vasi sanguigni di dilatarsi).
  • Effetti antinfiammatori: il loro contenuto di polifenoli e omega-3 aiuta a ridurre i processi infiammatori.
  • Miglioramento delle funzioni cognitive: studi indicano che il consumo regolare di noci può ridurre il rischio di declino cognitivo e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Come includere le noci nella dieta?

Per ottenere questi benefici è sufficiente adoperarsi attivamente per consumare regolarmente noci, alternandole con maggior frequenza al resto della frutta secca a guscio (perché ciascuna ha la propria peculiarità).

Una porzione standard è di circa 30 grammi al giorno (5-6 noci intere), ma questa andrebbe declinata sulla base del fabbisogno e del resto della dieta di ciascuno di noi.

Si possono consumare ad esempio:

  • A colazione, nello yogurt o nel porridge
  • Come spuntino, al naturale
  • Nelle insalate o nei piatti salati per aggiungere croccantezza

Conclusione: le noci vincono il confronto

Tutta la frutta secca è benefica, ma se proprio dovessimo indicarne una che spicca probabilmente sarebbero le noci. Il loro equilibrio tra omega-6 e omega-3 le rende uniche e particolarmente preziose per chi vuole ridurre il rischio cardiovascolare e controllare l’infiammazione.

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