Il raffreddore è una delle infezioni virali più diffuse, soprattutto nei mesi invernali.
Spesso chi è colpito da raffreddore ricorre a farmaci da banco per alleviare i sintomi, e uno dei più usati è la Tachipirina (paracetamolo), che tuttavia si rivela utile sono nel caso siano presenti sintomi specifici.
Cos’è la Tachipirina?
La Tachipirina è un farmaco a base di paracetamolo, un principio attivo con proprietà
- antipiretiche (abbassa la febbre)
- e analgesiche (allevia il dolore).
Il paracetamolo è uno dei farmaci più usati e conosciuti al mondo, anche perché generalmente ben tollerato e sicuro se utilizzato correttamente.
È efficace per il raffreddore?

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La Tachipirina non cura il raffreddore, poiché il raffreddore è causato da virus (soprattutto rhinovirus) e il paracetamolo non ha alcuna azione antivirale.
Può tuttavia essere utile per alleviare alcuni dei sintomi associati al raffreddore, come
- febbre,
- mal di testa
- e dolori muscolari,
ma complessivamente la letteratura disponibile non è in grado di pervenire a conclusioni certe.
Quando usare la Tachipirina per il raffreddore
Alla luce dell’effetto del medicinale, ha senso assumerla in caso di:
- Febbre: Se il raffreddore è accompagnato da febbre moderata o elevata, la Tachipirina può aiutare a ridurre la temperatura corporea e a migliorare il comfort del paziente. È sempre importante ricordare che la Tachipirina allevia solo i sintomi e non ha alcun effetto sull’infezione virale stessa.
- Dolori e senso di malessere generale: Il paracetamolo può essere utile per ridurre il dolore lieve o moderato causato dai sintomi del raffreddore, come mal di testa e dolori articolari o muscolari.
Si noti tuttavia che la febbre è una risposta del sistema immunitario che aiuta direttamente a combattere l’infezione. La febbre, infatti, crea un ambiente meno favorevole per la replicazione dei virus e stimola la risposta immunitaria. Per questo motivo è importante valutare sempre con attenzione il rapporto rischio beneficio nello spegnimento di una risposta fisiologica dell’organismo.
Cosa NON fa Tachipirina
Se il raffreddore non è accompagnato da febbre o dolori, l’uso della Tachipirina non è necessario, anche perché ad esempio non ha effetto sulla congestione nasale, sul mal di gola (salvo un temporaneo sollievo dalla sensazione di dolore) o sugli altri sintomi respiratori tipici del raffreddore.
Da 500 o da 1000?
Il dosaggio della Tachipirina dipende dal peso del paziente e dall’intensità dei sintomi, ed è importante attenersi alle indicazioni del foglietto illustrativo o a quelle fornite dal medico.
La dose raccomandata per un adulto è generalmente di 500-1000 mg ogni 4-6 ore, fino a un massimo di 3000 mg al giorno (in alcuni Paesi, il limite massimo è fissato a 4000 mg, ma questo varia in base alle normative locali).
È importante non superare le dosi consigliate, poiché un sovradosaggio di paracetamolo può causare gravi danni al fegato, in alcuni casi anche fatali.
Precauzioni e avvertenze
Sebbene la Tachipirina sia generalmente sicura, ci sono alcune precauzioni importanti da considerare:
- Non prolungare l’uso: Se i sintomi del raffreddore durano più di qualche giorno, o se la febbre persiste oltre i 3 giorni, è consigliabile consultare un medico.
- Evitare il sovradosaggio: Il paracetamolo è presente in molti farmaci da banco combinati per il raffreddore e l’influenza, come ad esempio Tachifludec. Se si assumono più farmaci, bisogna fare attenzione a non superare la dose giornaliera massima di paracetamolo.
- Epatopatie e problemi di fegato: Chi ha una malattia epatica o è a rischio di danno epatico (ad esempio chi consuma regolarmente alcol in grandi quantità) dovrebbe usare il paracetamolo con cautela e solo sotto consiglio medico.
- Uso in gravidanza e allattamento: La Tachipirina è generalmente considerata sicura in gravidanza e allattamento, ma è sempre consigliabile consultare il medico prima di assumere qualsiasi farmaco in queste condizioni.
Effetti collaterali
Gli effetti collaterali della Tachipirina sono rari quando viene utilizzata nelle dosi raccomandate. Tra i più comuni, anche se non frequenti, si annoverano:
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.