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L’arrivo della stagione fredda porta con sé un aumento fisiologico delle infezioni virali a carico delle alte vie respiratorie.
Tra i rimedi più utilizzati per contrastare i sintomi del malessere stagionale compare spesso un’associazione farmacologica precostituita nota come Tachifludec. Per comprendere se questo preparato sia realmente indicato in caso di influenza (compresa l’influenza K di quest’anno), è necessario analizzare la sua composizione chimica e l’interazione dei suoi principi attivi con la fisiopatologia dell’infezione.
Composizione e meccanismo d’azione

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Questo medicinale non è un antivirale, ma un farmaco sintomatico, il che significa che non elimina il virus responsabile della malattia, ma agisce esclusivamente sulla percezione dei sintomi da parte dell’organismo. La sua formulazione si basa sulla combinazione di tre componenti principali che lavorano in sinergia per coprire diverse manifestazioni cliniche.
- Paracetamolo: è il componente centrale del preparato, noto per la sua duplice azione analgesica e antipiretica (è lo stesso principio attivo della Tachipirina). Agisce a livello del sistema nervoso centrale inibendo la sintesi delle prostaglandine, mediatori chimici responsabili della sensazione di dolore e dell’innalzamento della temperatura corporea. La sua funzione è dunque quella di abbassare la febbre e ridurre i dolori muscolari tipici dello stato influenzale.
- Fenilefrina cloridrato: appartiene alla classe dei simpaticomimetici e agisce come un potente decongestionante. Stimolando i recettori adrenergici situati sulle pareti dei vasi sanguigni della mucosa nasale, ne provoca la costrizione. Questo processo riduce l’edema, ovvero il gonfiore, facilitando il passaggio dell’aria e alleviando la sensazione di naso chiuso.
- Acido ascorbico: comunemente noto come vitamina C, viene inserito per compensare l’aumentato fabbisogno di questo nutriente durante gli stati infettivi. Sebbene la letteratura scientifica non attribuisca alla vitamina C una capacità curativa immediata sull’influenza in corso, rimane un cofattore essenziale per molteplici processi biologici.
L’efficacia reale sui virus influenzali
L’influenza vera e propria è caratterizzata da un esordio brusco, febbre alta, tosse secca e dolori osteoarticolari diffusi.
In questo contesto, l’uso di preparati multicomponente può essere utile per migliorare la qualità della vita del paziente durante la fase acuta, tuttavia è fondamentale non cadere nell’errore di considerare questi farmaci come una cura per l’infezione virale.
La risoluzione della malattia dipende esclusivamente dalla risposta del sistema immunitario del soggetto.
L’impiego del farmaco risulta appropriato quando la sintomatologia è mista, ovvero quando alla febbre si associa una marcata congestione nasale. Qualora il sintomo predominante fosse soltanto la temperatura elevata, senza interessamento ostruttivo delle vie aeree, l’assunzione di un farmaco contenente anche un decongestionante potrebbe risultare superflua. La scelta terapeutica dovrebbe quindi essere sempre guidata dall’osservazione puntuale dei sintomi presenti.
Sicurezza e controindicazioni
Nonostante sia un farmaco acquistabile senza ricetta medica, l’assunzione richiede cautela. La presenza della fenilefrina impone estrema attenzione nei soggetti affetti da pressione alta, poiché la sua azione vasocostrittrice può causare un aumento della pressione sanguigna. Allo stesso modo, il paracetamolo richiede una funzionalità epatica integra, dato che il suo metabolismo avviene prevalentemente nel fegato.
- Pazienti ipertesi: dovrebbero consultare il medico per il rischio di picchi pressori dovuti alla fenilefrina.
- Interazioni farmacologiche: l’uso concomitante con altri prodotti contenenti paracetamolo è sconsigliato per evitare il rischio di tossicità epatica da sovradosaggio.
- Patologie oculari: i soggetti con glaucoma ad angolo stretto devono prestare attenzione a causa dei possibili effetti sui recettori oculari.
Si raccomanda comunque di fare riferimento al proprio farmacista (o almeno al foglietto illustrativo) per un elenco più completo e puntuale di interazioni e controindicazioni.