Cause
La stanchezza è un effetto collaterale molto frequente durante i trattamenti radioterapici. variando da una sensazione di leggero affaticamento ad un’assoluta mancanza di forze.
Le possibili cause sono molteplici e spesso agiscono in combinazione tra loro:
- il tumore in sé può causare stanchezza perché sottrae energie (in forma per esempio di sostanze nutritive),
- l’organismo è particolarmente attivo nella lotta al tumore e nei processi riparativi che rimediano ai danni collaterali della terapia alle cellule sane,
- le sedute radioterapiche, le visite e le analisi richiedono frequenti spostamenti, talvolta anche lunghi in termini sia di tempo che di chilometri percorsi,
- la comprensibile presenza di ansia, depressione e stress può influire negativamente sulla qualità e sulla quantità del sonno e sulla percezione individuale di forza.
Tra le altre cause pratiche che possono peggiorare la quantità di energie ricordiamo:
- anemia (preesistente o legata alle terapie antitumorali),
- eventuale presenza di infezioni,
- riduzione dei livelli di attività fisica,
- effetti collaterali dei farmaci.
Alcuni pazienti accusano stanchezza fin dalle prime sedute, mentre altri la manifestano solo con il progredire della terapia, ma di fatto è quindi impossibile fare previsioni certe sull’evoluzione di questo effetto collaterale, che dipende da fattori quali
- età del paziente,
- stato di salute generale,
- livello di attività fisica,
- stato di salute prima dell’inizio della radioterapia.
La stanchezza può continuare per un periodo variabile dalle sei settimane ai 12 mesi dopo la fine della radioterapia, alcune persone potranno sentirsi sempre stanche e, anche dopo la fine della radioterapia, non avranno la stessa energia di prima.

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Rimedi
- Cercate di dormire almeno 8 ore per notte. Potrebbe essere necessario dormire di più rispetto a prima e probabilmente dormirete meglio la notte se fate attività fisica durante il giorno, ad esempio una passeggiata, alcuni esercizi yoga o un giro in bicicletta. Un altro modo per dormire meglio di notte è quello di rilassarsi prima di andare a letto, ad esempio, potreste leggere un libro, fare un puzzle, ascoltare musica o dedicarvi ad altri hobby tranquilli.
- Pianificate dei momenti da dedicare al riposo. Probabilmente sentirete la necessità di fare un sonnellino durante il giorno, ma in genere si consiglia che questo sia limitato a circa 10 o 15 minuti alla volta per evitare di disturbare il riposo notturno.
- Praticate attività fisica. La maggior parte dei pazienti si sente meglio se si mantiene attivo ogni giorno. Fate una passeggiata, anche se di un solo quarto d’ora/mezzora può essere utile, oppure fate qualche esercizio di stretching o di yoga. Chiedete al medico quali tipi di attività fisica sono più adatti durante i periodi di radioterapia.
- Mangiate in modo equilibrato, magari con l’aiuto di un nutrizionista che possa aiutarvi a comporre una dieta bilanciate e sufficientemente ricca di calorie sane.
- Bevete almeno 1.5/2 L al giorno.
- Se possibile scegliete un orario di lavoro compatibile col vostro stato di salute. La stanchezza può influire sulla quantità di energia disponibile per l’attività lavorativa. Forse vi sentirete abbastanza bene per lavorare normalmente, oppure potrete avere bisogno di lavorare meno, magari a domicilio o con un orario part-time. Vi consigliamo di chiedere al vostro capo se è possibile lavorare a domicilio, in modo da non dovervi spostare tutti i giorni oppure se è possibile ottenere un periodo di mutua.
- Se possibile concordate un calendario di radioterapia ragionato, programmando le sessioni tenendo conto dei vostri ritmi lavorativi e famigliari. Ad esempio potreste sottoporvi a radioterapia di mattina, per poi poter andare a lavorare di pomeriggio.
- Fatevi aiutare in casa. Chiedete ai vostri famigliari e agli amici di aiutarvi quando vi sentite stanchi. Ad esempio possono aiutarvi con i lavori di casa, oppure portarvi alle visite mediche. Possono anche aiutarvi a cucinare, sia i pasti da consumare sul momento, sia alimenti da surgelare e da consumare in un secondo momento.
- Parlate ed ascoltate altri malati di tumore, che possono aiutarsi condividendo i vari modi per gestire la stanchezza.
- Parlate apertamente con il medico, che potrebbe prescrivervi dei farmaci che vi aiutino a diminuire la stanchezza (psicostimolanti), vi diano una sensazione di benessere e aumentino l’appetito. Potrebbe anche suggerirvi la terapia più appropriata, in caso soffriate di anemia, depressione o insonnia.
Fonti e bibliografia
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Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.