La sindrome della persona rigida è un raro disturbo neurologico autoimmune che provoca rigidità di tronco e arti, spasmi dolorosi e ipersensibilità a stimoli o stress. Colpisce soprattutto donne tra i 20 e i 60 anni, spesso con altre malattie autoimmuni. La diagnosi richiede valutazione neurologica, anticorpi e elettromiografia. Non esiste una cura risolutiva, ma farmaci, immunoterapia, riabilitazione e sostegno possono ridurre i sintomi.
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