Cosa fa il sessuologo? Di cosa si occupa? Come avviene la visita?

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Cos’è la sessuologia

La sessuologia è la disciplina medico-scientifica che studia la sessualità umana in tutte le sue dimensioni: biologica, psicologica, relazionale e socio-culturale.

Si occupa dello sviluppo sessuale, delle funzioni sessuali, dei comportamenti e delle problematiche ad essi correlate, con un approccio multidisciplinare che integra conoscenze mediche, psicologiche e sociologiche.

In Italia il percorso per diventare sessuologo richiede innanzitutto una laurea in Medicina e Chirurgia o in Psicologia

Successivamente, è necessario specializzarsi attraverso un master universitario di II livello in Sessuologia Clinica o una scuola di specializzazione riconosciuta dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS). Il percorso formativo comprende insegnamenti teorici, tirocini pratici e supervisione clinica.

Si noti che, a seconda della formazione accademica, l’approccio alla materia potrebbe essere leggermente diverso:

  • il medico sessuologo può ad esempio prescrivere farmaci e terapie mediche,
  • mentre lo psicologo sessuologo si concentra più sugli aspetti psicologici e relazionali della sessualità.

Inutile dire che le due figure possono collaborare per un approccio integrato.

Sessuologo con coppia

Gemini AI

Il sessuologo si occupa della valutazione, diagnosi e trattamento delle disfunzioni sessuali e dei disturbi dell’identità di genere, fornendo consulenza su problematiche relative alla sessualità in tutte le fasi della vita. Interviene sia a livello individuale che di coppia, offrendo supporto per difficoltà legate al desiderio, all’eccitazione, all’orgasmo e al dolore durante i rapporti. Si occupa inoltre di educazione sessuale, prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e consulenza sulla contraccezione.

Il sessuologo lavora spesso in collaborazione con altre figure sanitarie come urologi, ginecologi, endocrinologi, psichiatri e psicoterapeuti, adottando un approccio integrato che considera gli aspetti biologici, psicologici e relazionali della sessualità.

Quali patologie tratta

Il sessuologo si occupa di numerose condizioni che possono influenzare la vita sessuale, tra cui:

  • Disfunzioni sessuali maschili: disfunzione erettile, eiaculazione precoce, eiaculazione ritardata o assente, disturbi del desiderio
  • Disfunzioni sessuali femminili: disturbi del desiderio, dell’eccitazione, dell’orgasmo, dispareunia (dolore durante i rapporti, non da cause organiche), vaginismo
  • Disturbi dell’identità di genere e disforia di genere
  • Parafilie (comportamenti sessuali atipici che causano disagio)
  • Problematiche relazionali con ripercussioni sulla sfera sessuale
  • Conseguenze sessuali di patologie organiche, interventi chirurgici o terapie farmacologiche
  • Problematiche legate all’orientamento sessuale e all’identità
  • Dipendenza da sesso o comportamenti sessuali compulsivi

È importante sottolineare che i sintomi descritti di seguito possono avere cause diverse e che questo elenco non è esaustivo. In caso di dubbi è sempre consigliabile consultare prima il proprio medico di base, che potrà indirizzare verso lo specialista più appropriato.

In generale, è opportuno rivolgersi al medico di base per una prima valutazione di problematiche sessuali recenti o occasionali. Il sessuologo diventa invece la figura di riferimento quando:

  • Si manifestano disfunzioni sessuali persistenti (da almeno 3-6 mesi) che causano disagio personale o relazionale
  • Si riscontrano difficoltà nella relazione di coppia con ripercussioni sulla sfera sessuale
  • Si vivono conflitti o confusione riguardo alla propria identità di genere o orientamento sessuale
  • Si sperimentano traumi sessuali che influenzano la vita sessuale attuale
  • Si manifestano comportamenti sessuali compulsivi o dipendenza da sesso
  • Si affrontano cambiamenti fisici (gravidanza, menopausa, andropausa, malattie croniche) con impatto sulla sessualità
  • Si necessita di educazione sessuale o informazioni sulla contraccezione

Come prepararsi alla visita

Per ottimizzare la prima visita sessuologica è consigliabile:

  • Preparare una lista dei sintomi/disturbi e della loro evoluzione nel tempo
  • Annotare eventuali farmaci assunti regolarmente
  • Portare referti medici recenti, in particolare di visite urologiche, ginecologiche o endocrinologiche
  • Riflettere sulla propria storia sessuale (educazione ricevuta, prime esperienze, eventuali traumi)
  • Se si tratta di una problematica di coppia, è preferibile che entrambi i partner siano presenti
  • Preparare domande specifiche da porre al professionista

È importante affrontare la visita con apertura e sincerità, ricordando che il sessuologo è un professionista formato per affrontare questi temi senza giudizio.

Come si svolge la visita

La prima visita sessuologica dura generalmente tra i 45 e i 60 minuti e si articola in diverse fasi:

  1. Inizialmente il sessuologo raccoglie informazioni sulla storia personale, medica e sessuale del paziente attraverso un colloquio. Vengono esplorate le problematiche attuali, la loro insorgenza e l’impatto sulla qualità della vita. Il professionista pone domande sulla storia familiare, l’educazione ricevuta riguardo alla sessualità, le esperienze passate e le eventuali difficoltà relazionali.
  2. Se il sessuologo è un medico, potrebbe procedere con un esame obiettivo mirato, mentre lo psicologo sessuologo si concentrerà esclusivamente sugli aspetti psicologici e relazionali. Al termine della valutazione, il sessuologo formula un’ipotesi diagnostica e propone un piano terapeutico personalizzato.

Possibili esami diagnostici

A seconda della problematica presentata, il sessuologo potrebbe prescrivere o consigliare esami per escludere patologie organiche:

  • Esami di primo livello:
    • Esami ematochimici generali
    • Dosaggio ormonale (testosterone, estrogeni, prolattina)
    • Screening per malattie sessualmente trasmissibili
    • Questionari standardizzati per la valutazione delle disfunzioni sessuali
  • Esami di secondo livello:

È importante sottolineare che questi elenchi sono puramente esemplificativi e non esaustivi. Gli esami prescritti saranno personalizzati in base alla specifica situazione clinica.

Sottospecializzazioni e differenze con altre figure correlate

All’interno della sessuologia esistono diverse specializzazioni:

  • Sessuologo clinico: si occupa della diagnosi e del trattamento delle disfunzioni sessuali
  • Sessuologo educativo: si concentra sull’educazione sessuale e sulla prevenzione
  • Andrologo sessuologo: specializzato nelle problematiche sessuali maschili
  • Ginecologo sessuologo: focalizzato sulle problematiche sessuali femminili
  • Sessuologo forense: si occupa degli aspetti legali e giudiziari della sessualità

È importante distinguere il sessuologo da altre figure professionali correlate:

  • Sessuologo vs Urologo/Andrologo: mentre l’urologo/andrologo si concentra principalmente sugli aspetti organici e funzionali dell’apparato genitale maschile, il sessuologo adotta un approccio più ampio che include anche gli aspetti psicologici e relazionali
  • Sessuologo vs Ginecologo: il ginecologo si occupa della salute dell’apparato riproduttivo femminile, mentre il sessuologo affronta specificamente le problematiche legate alla funzione sessuale
  • Sessuologo vs Psicoterapeuta: lo psicoterapeuta tratta disturbi psicologici di varia natura, mentre il sessuologo è specializzato nelle problematiche relative alla sfera sessuale
  • Sessuologo vs Consulente di coppia: il consulente di coppia si occupa delle dinamiche relazionali in generale, mentre il sessuologo si focalizza specificamente sugli aspetti sessuali della relazione
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