Cosa fa il senologo? Cos’è la senologia?

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Cos’è la senologia

La senologia è la branca della medicina dedicata allo studio, alla diagnosi e al trattamento delle patologie della mammella femminile e maschile.

Questa disciplina si occupa sia delle condizioni benigne che di quelle maligne, con particolare attenzione alla prevenzione, diagnosi precoce e trattamento del tumore al seno, una delle neoplasie più diffuse nella popolazione femminile.

In Italia, il percorso per diventare senologo non prevede una specializzazione universitaria specifica.

I senologi sono generalmente medici che hanno completato una specializzazione (chirurgia generale, chirurgia plastica, ginecologia, oncologia, …) e che successivamente hanno approfondito le proprie competenze nell’ambito della patologia mammaria.

La formazione avviene attraverso master universitari di II livello in senologia, corsi di perfezionamento e fellowship presso centri specializzati.

Senologo

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Il senologo si occupa della valutazione clinica, della diagnosi e del trattamento delle patologie mammarie. Questa figura professionale lavora in stretta collaborazione con altri specialisti all’interno di un team multidisciplinare che può includere:

  • Radiologi dedicati all’imaging mammario
  • Anatomopatologi esperti in patologia mammaria
  • Chirurghi senologi
  • Oncologi medici
  • Radioterapisti
  • Chirurghi plastici
  • Psiconcologi
  • Genetisti
  • Infermieri specializzati

Questo approccio integrato garantisce una presa in carico completa della paziente, dalla prevenzione alla diagnosi, dal trattamento al follow-up, con particolare attenzione anche agli aspetti psicologici e riabilitativi.

Quali patologie tratta

Il senologo si occupa di numerose condizioni che interessano la mammella, tra cui:

  • Patologie benigne: mastalgia (dolore mammario), noduli benigni, cisti, fibroadenomi, papillomi, mastite, ginecomastia maschile
  • Alterazioni fisiologiche: modificazioni legate al ciclo mestruale, alla gravidanza e all’allattamento
  • Lesioni precancerose: iperplasia duttale atipica, neoplasia lobulare in situ
  • Carcinoma mammario: nelle sue diverse forme (duttale, lobulare, infiammatorio) e stadi
  • Malattia di Paget del capezzolo
  • Tumori rari della mammella
  • Problematiche estetiche: asimmetrie mammarie, esiti di interventi chirurgici

È importante sottolineare che i sintomi elencati di seguito possono essere causati da diverse condizioni, molte delle quali benigne, ma è sempre consigliabile consultare un medico per una valutazione appropriata.

Situazioni che richiedono una valutazione senologica

  • Presenza di un nodulo o di un ispessimento nella mammella o nell’ascella
  • Modificazioni della forma o delle dimensioni del seno
  • Alterazioni della cute (arrossamento, retrazione, aspetto “a buccia d’arancia”)
  • Secrezione dal capezzolo, soprattutto se ematica (sangue) o monolaterale
  • Retrazione o alterazioni del capezzolo di recente insorgenza
  • Dolore mammario persistente e localizzato
  • Familiarità per tumore al seno o ovaio, soprattutto in parenti di primo grado
  • Esiti anomali di esami di screening (mammografia, ecografia, risonanza magnetica)

Segnali d’allarme: quando intervenire subito

  • Comparsa improvvisa di un nodulo duro e fisso
  • Rapido aumento delle dimensioni di un nodulo preesistente
  • Arrossamento e calore diffuso al seno con rapida evoluzione
  • Secrezione ematica dal capezzolo
  • Linfonodi ascellari ingrossati e duri
  • Ulcerazioni della cute mammaria

Condizioni che necessitano monitoraggio specialistico

  • Storia personale di tumore al seno
  • Mutazioni genetiche note (BRCA1, BRCA2, PALB2, ecc.)
  • Precedenti biopsie con riscontro di lesioni ad alto rischio
  • Seno denso alla mammografia
  • Pregressa radioterapia toracica

Come prepararsi alla visita senologica

Per ottimizzare la visita senologica, è consigliabile:

  • Portare tutta la documentazione medica precedente, in particolare:
    • Referti di precedenti mammografie, ecografie, risonanze magnetiche
    • Esiti di eventuali biopsie o interventi chirurgici
    • Referti di visite senologiche precedenti
  • Preparare un elenco dei farmaci assunti regolarmente, inclusi contraccettivi orali o terapia ormonale sostitutiva
  • Annotare la data dell’ultima mestruazione (per le donne in età fertile)
  • Raccogliere informazioni sulla storia familiare di tumori, in particolare mammari e ovarici
  • Evitare l’uso di deodoranti, talco o creme nella zona del seno e delle ascelle il giorno della visita
  • Indossare abiti comodi che permettano di spogliarsi facilmente
  • Annotare i sintomi avvertiti, specificando quando sono comparsi e se sono cambiati nel tempo

Come si svolge la visita senologica

La visita senologica si articola generalmente in diverse fasi:

Anamnesi

Il senologo raccoglie informazioni dettagliate sulla storia clinica della paziente, inclusi:

  • Età del menarca e dell’eventuale menopausa
  • Numero di gravidanze e allattamenti
  • Uso di contraccettivi orali o terapia ormonale sostitutiva
  • Storia personale e familiare di patologie mammarie
  • Sintomi attuali e loro evoluzione

Esame obiettivo

L’esame fisico comprende:

  • Ispezione del seno in diverse posizioni (in piedi, con le braccia lungo i fianchi, sollevate, ecc.)
  • Palpazione sistematica di entrambe le mammelle e delle regioni ascellari e sovraclaveari
  • Valutazione di eventuali secrezioni dal capezzolo

Esami diagnostici

In base all’età della paziente e ai reperti clinici, il senologo può prescrivere:

  • Esami di primo livello:
    • Ecografia mammaria (particolarmente indicata nelle donne giovani)
    • Mammografia (gold standard nelle donne sopra i 40 anni)
    • Tomosintesi mammaria (mammografia 3D)
  • Esami di secondo livello:
    • Risonanza magnetica mammaria
    • Agoaspirato (FNA – Fine Needle Aspiration)
    • Biopsia con ago tranciante (CNB – Core Needle Biopsy)
    • Biopsia vacuum-assisted (VAB)
    • Biopsia chirurgica escissionale
    • Galattografia (in caso di secrezioni dal capezzolo)
    • Test genetici (in caso di sospetta predisposizione ereditaria)

Al termine della visita, il senologo discute con la paziente i risultati dell’esame clinico, propone eventuali approfondimenti diagnostici e, se necessario, imposta un piano terapeutico o di follow-up.

Sottospecializzazioni e differenze con altre figure correlate

È importante distinguere il senologo da altre figure correlate:

  • Ginecologo: si occupa principalmente dell’apparato riproduttivo femminile, ma può effettuare anche visite senologiche di base. Tuttavia, per problematiche mammarie complesse è preferibile rivolgersi a un senologo
  • Chirurgo plastico: si occupa degli aspetti estetici e ricostruttivi della mammella, spesso in collaborazione con il chirurgo senologo
  • Chirurgo generale: ha competenze chirurgiche più ampie, mentre il chirurgo senologo è specializzato esclusivamente nella patologia mammaria

Le Breast Unit rappresentano l’evoluzione più avanzata dell’approccio senologico, dove tutte queste figure collaborano in modo integrato per garantire alla paziente il miglior percorso diagnostico-terapeutico possibile.

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