Rosacea (couperose) sul viso:sintomi, cause e cura

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Introduzione

La rosacea è una malattia infiammatoria cronica e non contagiosa che interessa prevalentemente la pelle del viso.

In passato chiamata anche acne rosacea (ma molti Autori preferiscono evitarlo per non ingenerare fraintendimenti con l’acne), molto spesso è indicata anche con il termine francese couperose; in realtà anche in questo caso è possibile talvolta andare incontro a confusione, in quanto con questo termine si indica in genere uno specifico sintomo (rossore persistente delle guance e con dilatazione dei capillari).

Le categorie di pazienti più frequentemente colpite sembrano essere

  • donne (soprattutto durante la menopausa),
  • persone di carnagione chiara,
  • adulti dai 30 ai 60 anni.

I sintomi principali sono

  • rossore,
  • eruzione cutanea
  • e, in fase più avanzata, ispessimento della pelle.

Nella maggior parte dei casi la rosacea si manifesta solo sul viso.

Benché la condizione possa essere in genere controllata e gestita attraverso diversi approcci terapeutici, la sua presenza e l’impatto sull’aspetto fisico possono avere talvolta anche importanti risvolti psicologici.

Infografica riassuntiva sulla rosacea

iStock.com/VectorMine

Cause

Non si conoscono ancora nel dettaglio le cause della rosacea, ma la ricerca scientifica attuale punta verso una complessa interazione tra predisposizione genetica, anomalie del sistema immunitario innato e una disregolazione neurovascolare. Si ritiene che possa esserci una qualche forma di famigliarità: secondo i medici esiste un’eccessiva tendenza alla dilatazione dei vasi sanguigni superficiali, responsabile tra l’altro delle vampate di calore (le persone che arrossiscono spesso sono più soggette alla condizione).

L’opinione più diffusa è che la malattia si sviluppi in seguito ad un qualche fattore ambientale che agisce su soggetti predisposti; un ruolo significativo è attribuito anche alla proliferazione anomala di microrganismi normalmente presenti sulla pelle, come l’acaro Demodex folliculorum. La rosacea non è contagiosa né legata a cattiva igiene.

Le persone in cui la condizione si manifesta sotto forma di pustole potrebbero pensare che queste siano causate da un’infezione batterica, ma in realtà si tratta di una risposta infiammatoria dell’organismo e non di un’infezione diretta.

Fattori scatenanti

I seguenti fattori sono ritenuti in grado di esacerbare le manifestazioni della rosacea:

Sintomi

La rosacea si può presentare con diversi sintomi, variabili da un paziente all’altro; in molti casi si assiste ad un’alternanza tra periodi di riacutizzazione della malattia, in cui i sintomi peggiorano, ad altri di relativa quiete.

I sintomi più comuni sono:

Ricostruzione grafica delle zone colpite da rosacea sul viso

Zone colpite dalla Rosacea (FAL, Link)

  • Frequente rossore (o vampate di calore) sul viso. Il rossore si concentra nelle zone centrali del volto (fronte, naso, guance e mento). La durata è in genere limitata a pochi minuti e può talvolta diffondersi anche a collo e a torace.
  • Piccole linee rosse sottopelle. Queste linee compaiono perché i vasi sanguigni sottopelle si dilatano (telangiectasia). La zona della pelle colpita può presentare gonfiore, calore e rossore.
  • Rossore persistente e piccoli rigonfiamenti della pelle. Spesso, ma non sempre, questi rigonfiamenti contengono pus (solo in questo caso si può parlare di pustole o brufoli). I rigonfiamenti sulla pelle possono far male, a differenza dell’acne tuttavia in caso di rosacea non si osserva la presenza di punti neri e la pelle non è grassa, ma secca e desquamata. Le lesioni non causano cicatrici.
  • Infiammazione degli occhi e delle palpebre.
  • Gonfiore del naso. In alcune persone (soprattutto uomini), il naso gonfia (rinofima), diventa rosso e costellato di pustole, ma si tratta di un sintomo poco comune e che si sviluppa dopo anni..
  • Ispessimento della pelle. La rosacea può far ispessire la pelle della fronte, del mento, delle guance o di altre zone.
Particolare della rosacea sul viso

By Michael Sand, Daniel Sand, Christina Thrandorf, Volker Paech, Peter Altmeyer, Falk G Bechara – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2903548/, CC BY 2.5, Link

Rosacea oculare

Quasi metà delle persone affette da rosacea presenta anche problemi agli occhi, con la la comparsa di uno o più dei seguenti sintomi:

Rosacea e naso: rinofima

Il rinofima è una deformità nasale deturpante dovuta alla proliferazione delle ghiandole sebacee e del tessuto connettivo sottostante.

Rinofima in un uomo

By M. Sand, D. Sand, C. Thrandorf, V. Paech, P. Altmeyer, F. G. Bechara – M. Sand, D. Sand, C. Thrandorf, V. Paech, P. Altmeyer, F. G. Bechara: Cutaneous lesions of the nose. In: Head & face medicine Band 6, 2010, S. 7, ISSN 1746-160X. doi:10.1186/1746-160X-6-7. PMID 20525327.. (Review). Open Access, CC BY 2.0, Link

Il gonfiore è dovuto alla formazione di tessuto cicatriziale e all’aumento di volume delle ghiandole sebacee; si tratta di una complicazione non comune, tipica soprattutto di forme di malattia attive ma trascurate per anni; colpisce principalmente uomini di carnagione chiara dai 50 ai 70 anni.

Non sembra esserci predisposizione famigliare e non sono noti collegamenti con il consumo o con l’abuso di alcolici.

È una condizione progressiva, che peggiora quindi nel tempo e per cui i rimedi farmacologici sono spesso insufficienti nelle fasi avanzate (possono essere impiegati farmaci a base di retinolo o isotretinoina per tentare di ridurre il volume ghiandolare nelle prime fasi), l’unico approccio risolutivo è quindi quello chirurgico o mediante laser CO2.

Complicazioni

Come ogni condizione in grado di interessare la pelle, anche la rosacea può influire sul benessere e sull’autostima del paziente (per esempio innescando la comparsa di sindromi depressive), mentre non è legata a complicazioni organiche sistemiche.

Diagnosi

La diagnosi di rosacea è fondamentalmente clinica, basata sull’osservazione diretta delle lesioni cutanee e sulla raccolta della storia medica del paziente da parte del dermatologo. Non esistono test di laboratorio o esami del sangue specifici per confermare la patologia, ma il medico procede attraverso criteri diagnostici standardizzati.

Il sospetto clinico si concentra sulla presenza di uno o più dei seguenti segni caratteristici:

  • Eritema (rossore) persistente del viso, che tende a peggiorare con i fattori scatenanti.
  • Presenza di papule e pustole simili a quelle dell’acne, ma senza la presenza di comedoni (punti neri).
  • Telangiectasie (capillari visibili in superficie).
  • Manifestazioni oculari o alterazioni fimatosiche (come il rinofima).

In alcuni casi, il dermatologo può richiedere una biopsia cutanea, non per diagnosticare la rosacea in sé, ma per escludere altre patologie della pelle che possono mimarne i sintomi, come il lupus eritematoso sistemico, la sarcoidosi o la dermatite seborroica. Può essere inoltre eseguito un test per la ricerca del parassita Demodex se si sospetta un’infestazione massiva che contribuisce all’infiammazione. Un esame oculistico è sempre raccomandato se il paziente riferisce bruciore, secchezza o arrossamento oculare persistente.

Cura

L’obiettivo principale della terapia per la rosacea è il controllo dell’infiammazione, la riduzione della visibilità degli inestetismi e la prevenzione della progressione della malattia. Poiché si tratta di una condizione cronica, il trattamento mira a gestire le fasi di riacutizzazione e a mantenere i risultati nel tempo. L’approccio attuale è “orientato al fenotipo”, ovvero personalizzato in base ai sintomi prevalenti del singolo paziente.

Terapie farmacologiche topiche

Per le forme lievi o moderate che presentano papule e pustole, vengono prescritti farmaci da applicare direttamente sulla pelle:

  • Ivermectina: è attualmente considerata uno dei trattamenti più efficaci per la rosacea papulo-pustolosa, grazie alla sua duplice azione antinfiammatoria e antiparassitaria (agisce riducendo la popolazione di Demodex).
  • Acido azelaico: efficace nel ridurre l’infiammazione e le lesioni papulo-pustolose, agisce anche sulla componente del rossore.
  • Metronidazolo: un antibiotico con proprietà antinfiammatorie che rappresenta da decenni un caposaldo della terapia topica.
  • Brimonidina e Ossimetazolina: sono farmaci ad azione vasocostrittrice specifici per ridurre temporaneamente il rossore persistente (eritema). L’effetto è sintomatico e dura alcune ore.

Terapie farmacologiche sistemiche

Nei casi moderati-gravi o quando la rosacea colpisce gli occhi, si ricorre a farmaci per via orale:

  • Doxiciclina a basso dosaggio: si utilizza un dosaggio “sub-antimicrobico” (40 mg) che sfrutta l’effetto antinfiammatorio del farmaco senza alterare la flora batterica o indurre resistenze antibiotiche.
  • Isotretinoina: a bassi dosaggi, può essere utilizzata nelle forme resistenti o nelle fasi iniziali del rinofima per ridurre il volume delle ghiandole sebacee.

Trattamenti fisici e laser

Per la componente vascolare (capillari visibili e rossore persistente) che non risponde ai farmaci, le opzioni più efficaci includono:

  • Laser Dye (V-Beam) e Luce Pulsata (IPL): mirano selettivamente all’emoglobina nei vasi sanguigni, provocandone la chiusura e riducendo visibilmente il rossore e le telangiectasie.
  • Laser CO2 o elettrochirurgia: utilizzati principalmente per correggere il rinofima e l’ispessimento cutaneo, rimuovendo il tessuto in eccesso e rimodellando i contorni del naso.

Stile di vita e dermocosmesi

La gestione quotidiana è parte integrante della cura. È fondamentale utilizzare detergenti estremamente delicati, non schiumogeni e privi di fragranze, per non alterare la barriera cutanea già compromessa. La fotoprotezione è obbligatoria: si consigliano solari con filtri fisici (ossido di zinco o biossido di titanio) che risultano meno irritanti. Gli uomini dovrebbero preferire il rasoio elettrico per evitare microtraumi alla pelle. Dal punto di vista alimentare, pur non esistendo una “dieta per la rosacea”, è utile limitare cibi molto caldi, spezie piccanti e alcool, che inducono vasodilatazione immediata.

Prevenzione

Mentre non è possibile prevenire la comparsa della condizione, è di primaria importanza che i pazienti siano consapevoli della possibilità di ridurre la frequenza e l’intensità degli episodi d’infiammazione attraverso lo stile di vita. Ecco alcuni consigli da seguire:

  1. Evitate l’esposizione ai fattori noti per innescare attacchi; la risposta è soggettiva, ma in generale, qualsiasi evento in grado di far arrossire il viso potrebbe peggiorare la rosacea.
  2. Tenete un diario per annotare quando avvengono le vampate di calore. Vi potrà dare utili suggerimenti sulle cause del disturbo della pelle.
  3. Usate sempre una crema solare con fattore di protezione (SPF) 30 o superiore, privilegiando i filtri minerali.
  4. Usate una crema idratante non aggressiva che aiuti a ripristinare la barriera cutanea.
  5. Se gli occhi danno problemi, seguite scrupolosamente la pulizia delle palpebre con salviette specifiche ed evitate l’uso prolungato di lenti a contatto durante le crisi.
  6. Consultate il medico se vi sentite tristi o avvertite sintomi di depressione legati all’impatto estetico della malattia.

Fonti e bibliografia

Le domande più frequenti

Risposte a cura del Dr. Roberto Gindro

Cos'è la rosacea e quali sono i suoi sintomi?

La rosacea è una malattia infiammatoria cronica della pelle del viso che colpisce tipicamente gli adulti tra i 30 e 50 anni. Si manifesta con rossore persistente sulle guance, naso, fronte e mento, accompagnato da sensazione di bruciore e comparsa di piccoli vasi superficiali visibili. Nelle forme più avanzate si possono sviluppare papule, pustole e nei casi severi rinofima, ovvero ispessimento della pelle del naso. I trigger tipici includono esposizione solare, stress, alcol, cibi piccanti e sbalzi di temperatura.

Esiste una cura definitiva per la rosacea?

Attualmente non esiste una cura definitiva per la rosacea, poiché si tratta di una condizione cronica. Esistono tuttavia diverse terapie che possono alleviare i sintomi e migliorare l'aspetto della pelle, come farmaci topici, antibiotici orali quando necessario e protezione solare costante.

L'alimentazione può influenzare la rosacea?

Sì, alcuni alimenti possono innescare episodi acuti di rosacea. È utile tenere un diario alimentare per identificare cibi potenzialmente scatenanti e limitare il consumo di bevande alcoliche e cibi piccanti, che possono aggravare la condizione.
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