Cos’è la quinta malattia?
La quinta malattia, chiamata anche eritema infettivo, è un’infezione virale causata dal parvovirus B19.
La quinta malattia colpisce soprattutto i bambini, nei quali è caratterizzata dallo sviluppo di un’eruzione cutanea rosso vivo sulle guance (spesso descritta come “guance schiaffeggiate”); i pazienti adulti sono invece più inclini allo sviluppo di sintomi articolari (gonfiore e dolore).
Non esiste terapia specifica, ma in genere il decorso è benigno e autolimitante.
Incubazione
Il tempo che intercorre tra l’infezione e lo sviluppo della malattia (periodo di incubazione) è solitamente compreso tra 4 e 14 giorni.
Quinta malattia negli adulti: i sintomi

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La quinta malattia è molto più comune nei bambini che negli adulti, tipicamente nell’età compresa tra 4 e 14 anni; fino a un terzo degli adulti contagiati andrà tuttavia incontro a un decorso del tutto asintomatico (privo di sintomi), pur essendo comunque contagiosi.
L’infezione esordisce tipicamente con una leggera febbre ed alcuni sintomi para-influenzali come
- mal di testa,
- mal di gola,
- malessere.
I bambini sviluppano poi la caratteristica eruzione cutanea rosso vivo sul viso, descritta come se le guance fossero state schiaffeggiate; gli adulti tendono ad sviluppare la fase prodromica (il decorso simil-influenzale) in modo più severo, mentre solo raramente sviluppano l’eruzione cutanea; si osserva invece più spesso che nei bambini la comparsa di sintomi articolari, soprattutto nelle donne.
Quasi 4 adulti infetti su 5 tra chi manifesta sintomi lamenta dolore articolare e gonfiore, disturbi che compaiono da una a tre settimane dopo l’infezione (sindrome artropatica); le articolazioni più colpite sono quelle di mani, polsi e ginocchia, tipicamente in modo simmetrico (ovvero entrambe, destra e sinistra).
I sintomi articolari si risolvono in genere in 1-2 settimane, ma possono occasionalmente protrarsi per alcuni mesi.
Pericoli
Una minoranza degli adulti colpiti da sintomi articolari (circa il 10%) andrà incontro a cronicizzazione del dolore (che può durare anche anni).
In pazienti immunocompressi (sistema immunitario indebolito) si osserva talvolta lo sviluppo di anemia, potenzialmente anche severa.
Esiste qualche rischio in più nel caso di donne in gravidanza (si rimanda all’articolo dedicato: Quinta malattia in gravidanza).
Trasmissione e contagio
La quinta malattia è causata dal parvovirus B19 ed è molto contagiosa.
Il virus si trasmette mediante
- tosse
- starnuti
- o indirettamente, toccando le secrezioni del naso e della bocca di una persona infetta.
I pazienti sono più contagiosi durante la fase d’incubazione, ovvero prima che si manifestino i sintomi.
Il contagio è inoltre possibile anche attraverso il sangue.
Come si cura la quinta malattia negli adulti?
La cura è in sintomatica, ovvero mirata al sollievo dei sintomi (se presenti).
Gli adulti con dolore e gonfiore articolare possono trarre beneficio dal riposo e, se necessario, dall’assunzione di antinfiammatori non steroidei, come l’ibuprofene o il naprossene sodico.
Raramente è necessario il ricorso a medicinali più specifici, come l’idrossiclorochina.
Fonti e bibliografia
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.