Berberina: integratore per glicemia e colesterolo

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Cos’è la berberina

La berberina è una molecola dal sapore amaro e di colore giallo, estratta da alcune piante del genere Berberis.

Una peculiarità della berberina, comune peraltro a molti principi attivi naturali, è la sua bassa biodisponibilità: significa che il nostro intestino la assorbe solo in parte, e una volta entrata nel nostro sistema, il fegato cerca di eliminarla rapidamente. Questo in realtà non è necessariamente un segnale negativo, ma una normale risposta del corpo che, per sicurezza, tende a smaltire ciò che considera “estraneo.”

Ma intanto, durante questo processo, la berberina circola e si distribuisce in vari organi, come reni, muscoli, polmoni e cervello.

Piccolo bonus: la frazione che non viene assorbita, prima di essere eliminata con le feci, trova ancora il tempo di modulare positivamente la flora batterica intestinale.

A cosa serve?

Capsule di berberina

Shutterstock/Anna Hoychuk

E ora, veniamo al punto: a cosa serve questa berberina?

Glicemia

La domanda più comune è: può la berberina sostituire la metformina nel trattamento del diabete di tipo 2?

In breve: no, almeno non per ora.

Alcuni studi suggeriscono che potrebbe abbassare la glicemia in modo simile alla metformina, ma le prove non sono ancora sufficienti per considerarla un’alternativa. Servono studi più ampi e rigorosi per confermare questi risultati, anche se le ricerche condotte contro placebo sono molto promettenti.

Colesterolo

Parlando di colesterolo, oggi in clinica sono disponibili farmaci innovativi come gli inibitori di PCSK9, che impediscono al colesterolo cattivo (LDL) di accumularsi nel sangue.

In modo simile, molto simile, la berberina sembra avere un effetto su questa proteina, contribuendo a

  • ridurre i livelli di LDL, colesterolo totale e trigliceridi,
  • e a migliorare il colesterolo buono (HDL).

Questo non significa che possa sostituire i farmaci specifici, ma è in grado di esprimere un effetto significativo e misurabile.

La berberina fa dimagrire?

La berberina non è la “pillola magica” che fa perdere peso da sola, gli effetti sono ancora incerti e gli studi disponibili non sempre solidissimi, ma anche in questo caso sembra promettente, molto promettente, seppure con le giuste e misurate aspettative.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Come la maggior parte delle sostanze attive, la berberina può causare effetti collaterali, soprattutto gastrointestinali (nausea, dolori addominali, gonfiore, stitichezza o diarrea).

Un’attenzione particolare va data a chi assume farmaci immunosoppressori come la ciclosporina, farmaci per abbassare la glicemia, pressione alta, anticoagulanti o sonniferi. Le possibili interazioni farmacologiche sono in effetti l’unico vero tallone d’Achille della sostanza.

È assolutamente controindicata nei neonati, dove può provocare un accumulo pericoloso di bilirubina, e per il principio di cautela meglio astenersi dall’assunzione anche in gravidanza/allattamento.

Ricorda, “naturale non equivale a sicuro”.

Ricapitoliamo

La berberina non è un elisir di lunga vita né un rimedio che possa sostituire farmaci consolidati come statine o insulina, ma le prove attualmente disponibili ne fanno una sostanza di grande interesse farmacologico perché probabilmente in grado di:

  • ridurre la glicemia e altri indici di metabolismo glucidico, migliorando il controllo degli zuccheri nel sangue,
  • abbassare i livelli di colesterolo LDL e trigliceridi, contribuendo così alla salute cardiovascolare.
  • probabilmente offrire un supporto nella gestione della pressione arteriosa e nell’infiammazione sistemica.

Più in generale potrebbe quindi offrire un supporto concreto per chi soffre di alterazioni metaboliche legate a sovrappeso e sindrome metabolica, sempre previo consulto medico.

Altre fonti

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