Iperdiafania: significato e pericoli

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Significato

Il termine diafania, o trasparenza, è un vocabolo radiologico per indicare la radio trasparenza degli organi.

  • “Iperdiafania” indica un aumento di radiotrasparenza,
  • al contrario “ipodiafonia” una diminuzione della stessa.

Questi termini non indicano quindi patologie specifiche, ma termini che si usano per descrivere un’immagine radiologica, tipicamente riferito a radiografie del polmone e del suo parenchima.

Un’iperdiafania riscontrata in un RX torace indica una ridotta densità del polmone, come in genere si verifica nell’enfisema polmonare o nell’asma bronchiale acuta, ma deve comunque sempre essere rapportata al quadro clinico del paziente, da sola non è mai in grado di fare diagnosi, se non per casi conclamati.

Radiografia ai polmoni

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Principi di radiologia

La radiografia sfrutta un semplice principio per produrre delle immagini molto utili a fini diagnostici, principio che consiste nel dirigere un fascio di raggi X verso un tessuto biologico: tale raggio attraversa tutti i tessuti fino ad impattare contro la superficie radiografica di una lastra posta dietro al corpo, sui verrà così impressa un’immagine.

I differenti tessuti molli attenuano i fotoni X emessi dallo strumento in modo differente in base alla loro densità, più il tessuto è denso e più è chiara l’immagine che vedremo sulla lastra radiografica; le ossa, ad esempio, essendo strutture minerali estremamente compatte alla radiografia appaiono completamente bianche perché in grado di filtrare quasi completamente i raggi X, al contrario di aria e gas che appaiono neri, radiotrasparenti essendo completamente attraversati dai raggi x senza la capacità di trattenerne alcuna parte.

L’aria, per definizione, presenta il livello più elevato di radio trasparenza e naturalmente il più basso di radio opacità.

In virtù di quanto descritto sulla superficie radiografica si genera un’immagine degli organi contenuti nel torace con un minor o maggior attenuazione dei raggi X a seconda del maggiore o minore grado di radio trasparenza delle strutture anatomiche attraversate dai fotoni.

Polmoni

I polmoni sono organi ricchi di aria e che in una radiografia si presentano quindi come mediamente diafani, quindi più scuri rispetto agli altri organi e strutture come cuore, ossa, bronchi, vasi sanguigni, …

L’iperdiafania polmonare è quindi definita come l’aumento della trasparenza dei polmoni rispetto all’immagine che avrebbe un polmone sano.

La diafania può aumentare o diminuire anche a seconda di un altro importante fattore capace di modificare l’opacità radiologica del polmone: la quantità d’aria presente in esso quando viene eseguita la radiografia; se si scatta l’immagine radiografica in corrispondenza di un’inspirazione profonda si può apprezzare un iperdiafania, al contrario se si scattasse subito dopo un’espirazione massimale si vedrebbe un’immagine di ipodiafania, per cui un unico referto di iperdiafania non è sufficiente a dimostrare la presenza di una qualche patologia, che richiede invece la contemporanea presenza di altri parametri clinici ed esami strumentali come una TC ad alta definizione.

Malattie associate a iperdiafania

Si osserva una condizione di iperdiafania in tutte le così dette sindromi da perdita d’aria, come ad esempio:

  • Enfisema polmonare interstiziale: è una patologia caratterizzata dalla dispersione dell’aria presente negli alveoli nell’interstizio polmonare o nello spazio subleurico. È comune nei neonati con sindrome da distress respiratorio in trattamento con ventilazione meccanica. Può interessare uno o tutti i polmoni ed essere per ogni polmone generalizzato o localizzato. Alla radiografia del torace si apprezzano immagini radiotrasparenti cistiche o lineari.
  • Pneumomediastino: Il termine indica la presenza di aria nel tessuto connettivo lasso del mediastino (lo spazio all’interno della gabbia toracica che comprende fra l’altro polmoni, sterno e colonna vertebrale).
  • Pneumopericardio: il termine indica la presenza di aria nel sacco pericardico (la membrana che avvolge il cuore); si tratta di una patologia importante che, nonostante sia spesso asintomatica, quando la quantità di aria accumulata è sufficiente può evolvere in tamponamento cardiaco (accumulo di sangue che impedisce il lavoro del cuore). Colpisce soprattutto i neonati ventilati meccanicamente. Alla radiografia si ossera un quadro di ipertrasparenza intorno al cuore.
  • Pneumoperitoneo: è un termine che indica la presenza di aria nel peritoneo, la membrana che avvolge gli organi addominali. È una condizione sempre patologica, perché nel peritoneo sano l’aria non è mai presente. Può essere ad esempio causata dalla perforazione intestinale, una condizione che richiede un immediato intervento chirurgico in urgenza.
  • Pneumotorace: Con questo termine di va a descrivere la presenza di aria nello spazio pleurico, compreso tra le membrane che avvolgono i polmoni. Lo spazio pleurico è uno spazio virtuale e la presenza di aria causa lo scollamento dei due foglietti pleurici con il collasso del polmone.

 

A cura del dr. Mirko Fortuna, medico chirurgo.

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