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La pressione alta è uno dei principali fattori di rischio per infarto, ictus e insufficienza renale.
Uno degli aspetti spesso sottovalutati nella gestione della pressione è il consumo di alcol. La domanda che molti si pongono è: chi ha la pressione alta può bere vino o birra? E, se sì, in che quantità?
Alcol e pressione arteriosa: cosa dice la scienza

Numerosi studi hanno dimostrato una relazione dose-dipendente tra consumo di alcol e livelli pressori:
più alcol si consuma, maggiore è il rischio di sviluppare o peggiorare l’ipertensione.
Anche quantità considerate “moderate” possono avere effetti negativi sulla pressione nei soggetti ipertesi.
L’alcol agisce sul sistema nervoso autonomo, altera l’equilibrio sodio-potassio e influenza la funzione dei vasi sanguigni e dei reni. Inoltre, un consumo regolare di alcol può ridurre l’efficacia dei farmaci antipertensivi.
Le nuove raccomandazioni 2025
Secondo le linee guida 2025 dell’American Heart Association (AHA) e del American College of Cardiology (ACC) per la prevenzione e gestione dell’ipertensione , il consumo di alcol deve essere fortemente limitato nei soggetti con pressione alta.
Ecco cosa raccomandano:
- Gli uomini con ipertensione non dovrebbero superare 1 drink al giorno
- Le donne con ipertensione dovrebbero limitarsi a non più di 0,5–1 drink al giorno
- Un “drink” equivale a circa:
- 150 ml di vino (12% alcol)
- 350 ml di birra (5% alcol)
- 45 ml di superalcolico (40% alcol)
Tuttavia, le linee guida sottolineano che anche queste quantità potrebbero non essere sicure per tutti:
il consiglio generale è di evitare del tutto l’alcol se si soffre di ipertensione o se si fatica a controllarla con dieta, stile di vita e farmaci.
Bere con moderazione… o meglio non bere?
I dati più recenti suggeriscono che non esiste una soglia “sicura” di alcol per chi ha la pressione alta, e che anche un consumo modesto può aumentare i valori pressori. In effetti numerosi studi clinici dimostrano che la sospensione completa dell’alcol può ridurre la pressione arteriosa in modo misurabile, soprattutto nei soggetti con consumo abituale.
Pertanto, per una persona ipertesa:
- Se non si consuma alcol, non è raccomandabile iniziare a berne.
- Se si consuma regolarmente, è consigliabile ridurre progressivamente fino alla sospensione completa, o comunque limitarsi a un massimo di 1 drink al giorno (uomini) o meno (donne), ma solo se la pressione è ben controllata.
Vale anche per il vino rosso?
Il vino rosso è spesso associato a benefici cardiovascolari per via dei polifenoli (come il resveratrolo), ma le evidenze a favore di questi effetti sono deboli e non giustificano il consumo di alcol in soggetti a rischio cardiovascolare.
Qualsiasi possibile beneficio è ampiamente superato dai rischi per la pressione arteriosa e altri organi bersaglio (fegato, cervello, pancreas).
In altre parole vale la stessa regola (d’oro): meno alcol si consuma, meglio è.
Le nuove linee guida AHA/ACC 2025 sono chiare nel raccomandare una forte riduzione o totale astensione dall’alcol a prescindere dalla bevanda.