- Eliminare lo zucchero cura il cancro
- I latticini causano il cancro
- La cottura al microonde causa il cancro
- Mangiare carne è dannoso quanto fumare
- La soia causa il cancro, specialmente al seno
- Una dieta alcalina previene o cura il cancro
- Bisogna mangiare solo cibo biologico per evitare il cancro
- I “supercibi” curano il cancro
- Conclusioni
- Fonte principale
Eliminare lo zucchero cura il cancro
È vero che le cellule tumorali consumano più glucosio (zucchero) rispetto a quelle sane, ma questo non significa che “affamarle” eliminando lo zucchero dalla dieta possa curare il cancro.
Tutte le cellule del corpo, non solo quelle tumorali, utilizzano glucosio per produrre energia.
Senza contare che i tumori sono più intelligenti di così… sono infatti metabolicamente adattabili: in condizioni di carenza di zuccheri, molte cellule maligne passano semplicemente a sfruttare altre fonti di energia, come grassi o chetoni.
Vero è però che dobbiamo distinguere di quali carboidrati si sta parlando:
- Carboidrati raffinati e zuccheri aggiunti, se consumati in eccesso (in eccesso!), sono associati a un aumento del rischio di obesità e diabete di tipo 2, fattori che a loro volta aumentano il rischio di vari tipi di cancro.
- Carboidrati integrali e ricchi di fibre sono invece protettivi, soprattutto contro il cancro del colon-retto.
I latticini causano il cancro

Il rapporto tra consumo di latticini e rischio di cancro è complesso e non ancora del tutto chiarito. Alcuni studi osservazionali suggeriscono:
- un aumento moderato del rischio di cancro alla prostata con un elevato consumo di latticini, in particolare di latte,
- ma anche una riduzione del rischio di cancro colorettale, probabilmente grazie al contenuto di calcio, vitamina D e altri nutrienti.
Nel complesso, non ci sono prove sufficienti per affermare che i latticini vadano evitati, per questo società come l’AIRC o l’American Cancer Society non si espongono in modo netto… ma ricorda anche che questo non è affatto un via libera per formaggi stagionati quotidiani… sale e grassi saturi non causeranno direttamente tumori ma possono creare altri grossi problemi se consumati in eccesso.
La cottura al microonde causa il cancro
Questo è un pensiero che mi causa particolare dispiacere… perché lo trovo di una comodità sconcertante in cucina… No, il microonde non provoca il cancro. Le microonde sono radiazioni non ionizzanti, a bassa energia: non hanno la capacità di danneggiare il DNA o di causare mutazioni, a differenza delle radiazioni ionizzanti (come i raggi X o gamma).
Le vere precauzioni da adottare riguardano invece aspetti collaterali:
- Evitare la cottura eccessiva o la bruciatura degli alimenti, in particolare carne e pesce, che può effettivamente produrre composti cancerogeni come ammine eterocicliche e idrocarburi policiclici aromatici, ma soprattutto con cotture più aggressive come il forno o la piastra.
- Usare contenitori adatti al microonde, evitando plastiche non idonee che possono rilasciare sostanze chimiche nocive, come ftalati o bisfenolo A.
Mangiare carne è dannoso quanto fumare
Ahimé, da vegano mi piacerebbe dire che sia vero, ma non sarei intellettualmente onesto; questa affermazione nasce da un fraintendimento della classificazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Nel 2015, lo IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) ha inserito:
- le carni lavorate (es. salumi, wurstel, bacon) nella Categoria 1: “cancerogene per l’uomo”,
- le carni rosse non lavorate nella Categoria 2A: “probabilmente cancerogene”.
Ma attenzione, la categoria riflette la forza delle prove, non l’entità del rischio, perché ad esempio nel caso specifico
- 50 g di carne lavorata al giorno aumentano il rischio di cancro colorettale del 18%, ma
- il fumo di sigaretta aumenta il rischio di cancro al polmone di 2.000-3.000% (20-30 volte).
Sono due ordini di grandezza completamente diversi.
Equiparare carne e fumo è quindi scientificamente scorretto, ma questo non significa una via libera per la carne… ci sono comunque altre mille ragioni per ridurne il consumo, buone un po’ per tutti: i grassi saturi in eccesso come detto prima sono comunque un problema per il tuo organismo, l’attuale produzione mondiale non è compatibile con le sfide climatiche che ci attendono e le condizioni attuali di allevamento sono invece incompatibili con chiunque abbia a cuore il tema della sofferenza animale.
La soia causa il cancro, specialmente al seno
Questo è uno dei miti più diffusi, uno dei più duri a morire, ma assolutamente privo di qualsiasi fondamento. La preoccupazione nasce dal fatto che la soia contiene fitoestrogeni (isoflavoni), composti vegetali simili agli estrogeni umani. Tuttavia:
- I fitoestrogeni non agiscono come gli estrogeni umani, al contrario, in alcuni tessuti si comportano addirittura come anti-estrogeni, bloccando i recettori.
- Studi epidemiologici condotti su migliaia di donne (soprattutto in Asia) mostrano un rischio minore (minore!) di cancro al seno nelle persone che consumano regolarmente soia.
- Anche nei sopravvissuti al cancro al seno, il consumo di soia non è associato a una maggiore recidiva.
Lo stesso vale per il cancro alla prostata, per la quale la soia sembra esprimere un effetto protettivo.
E ora passiamo ad analizzare tre bugie il cui pericolo è più che altro quello di far credere di avere il controllo sul cancro grazie a scelte “naturali”, ma che a un’analisi più approfondita si rivelano basate su ragionamenti sbagliati, rischiando tra l’altro di scivolare in un eccesso di fiducia e trascurare altri comportamenti virtuosi.
Una dieta alcalina previene o cura il cancro
Questo mito si basa su un fraintendimento di come funziona il pH corporeo. È vero che le cellule tumorali crescono meglio in ambienti acidi in laboratorio, ma:
- Il nostro corpo regola strettamente il pH del sangue attorno a 7,4. Anche minime variazioni sono pericolose.
- La dieta non può modificare il pH del sangue in modo significativo, al massimo, influisce sul pH delle urine.
Le cosiddette “diete alcaline” funzionano non perché alcalinizzano l’organismo, ma molto più banalmente perché promuovono:
- frutta, verdura, legumi, cereali integrali,
- riduzione di zuccheri raffinati, carni lavorate e alcol.
In altre parole, sono salutari perché sane, non perché “alcaline”. Insomma una scelta giusta, anche se basata su ragioni sbagliate.
Bisogna mangiare solo cibo biologico per evitare il cancro
Non ci sono prove convincenti che una dieta esclusivamente biologica riduca in modo significativo il rischio di cancro rispetto a una dieta a base di alimenti convenzionali.
È vero che l’esposizione ai pesticidi va minimizzata, ma:
- i livelli residui nei cibi convenzionali sono regolati e generalmente ben al di sotto dei limiti considerati sicuri.
- i benefici del consumo di frutta e verdura, anche non biologiche, superano di gran lunga i potenziali rischi associati a tracce di pesticidi.
In altre parole: è più importante mangiare sano che mangiare “bio”. Se il cibo biologico è accessibile, meglio, se non lo è nessun problema: ciò che conta è la qualità complessiva della dieta.
Personalmente continuo a preferire ortaggi acquistati da aziende agricole di fiducia senza certificazioni bio rispetto ai bio dei negozi biologici, che preferisco ai bio dei supermercati, che preferisco ai non bio dei supermercati… che mangio comunque regolarmente, ad esempio in forma di surgelati che mi risolvono il problema della cena quando è tardi o quando il frigo mi guarda con aria sconsolata.
I “supercibi” curano il cancro
Alcuni alimenti come mirtilli, curcuma, cavoli, melograno o broccoli sono ricchi di composti fitochimici con proprietà antiossidanti o antinfiammatorie. Tuttavia:
- Nessun alimento, da solo, può prevenire o curare il cancro.
- Le ricerche su singoli composti sono spesso svolte in laboratorio o su modelli animali, con dosaggi molto diversi da quelli raggiungibili attraverso l’alimentazione (ne abbiamo parlato ieri a proposito dei cavoletti di Bruxelles).
La prevenzione del cancro beneficia invece di una dieta complessivamente sana, che includa:
- abbondanza di frutta e verdura,
- limitazione di carne rossa e lavorata,
- ridotto consumo di zuccheri aggiunti e alcol,
- mantenimento di un peso corporeo sano.
Conclusioni
Il cancro è una malattia complessa e multifattoriale. Non esiste un singolo alimento o comportamento che possa evitarlo o curarlo da solo. Allo stesso tempo, cadere nella trappola di miti e false promesse può far perdere di vista ciò che davvero conta: seguire uno stile di vita sano basato su evidenze scientifiche.
Parafrasando quello che si legge sul sito dell’AIRC:
- Al momento, non esistono prove scientifiche certe che colleghino direttamente il consumo di zuccheri o grassi all’insorgenza del cancro, mentre è noto che l’eccesso di questi nutrienti, ma direi più che altro l’eccesso di calorie, può favorire l’aumento di peso corporeo e il sovrappeso è sì, purtroppo, un noto fattore di rischio per diversi tipi di tumore.
- Il glutine, a meno che non ci sia una diagnosi di celiachia o sensibilità specifica, non è associato a un maggior rischio oncologico, e non ci sono motivi validi per eliminarlo dalla dieta come forma di prevenzione.
- Per quanto riguarda latte e derivati, le attuali evidenze non indicano un aumento generale del rischio di cancro legato al loro consumo. Anzi, in alcuni casi, questi alimenti sembrano offrire una certa protezione, ad esempio nei confronti del cancro del colon-retto.
- Sempre più studi indicano che anche piccole quantità di alcol possono aumentare il rischio di sviluppare tumori. Di conseguenza, dal punto di vista della prevenzione oncologica, l’opzione più sicura resta quella di evitarlo del tutto… con buona pace del resveratrolo.
- I cibi ultraprocessati — come snack confezionati, piatti pronti o prodotti ricchi di additivi — sono oggetto di crescente attenzione scientifica. I ricercatori stanno ancora valutando il loro impatto preciso sul rischio di cancro, ma esistono già segnali di allarme per la salute in generale.
È curioso come, alla fine dei conti, si torni sempre alle 3 regole di Pollan, che probabilmente un giorno finirò per farmi tatuare sulla fronte:
- Mangia cibo vero.
- Non troppo.
- Soprattutto vegetale.