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La pressione arteriosa non è costante nell’arco della giornata, ma segue un ritmo circadiano ben definito.
Nelle prime ore del mattino si verifica fisiologicamente un aumento dei valori pressori, il cosiddetto “morning surge”.
In alcune persone questo incremento è eccessivo e si associa a un rischio cardiovascolare più elevato, documentato da numerosi studi epidemiologici. Capire perché la pressione è più alta al mattino e come intervenire in modo corretto è fondamentale.
Perché la pressione tende a salire al risveglio

Tra le 5 e le 9 del mattino l’organismo rilascia ormoni come cortisolo, adrenalina e noradrenalina. Queste sostanze aumentano la frequenza cardiaca, la vasocostrizione e la pressione arteriosa, preparando il corpo al risveglio.
Negli individui con pressione già alta, rigidità delle arterie, apnea notturna o diabete, questo meccanismo può diventare eccessivo.
Le linee guida riconoscono che l’ipertensione mattutina è associata a un maggior rischio di ictus e infarto rispetto a valori elevati in altri momenti della giornata.
Strategia 1: misurare la pressione nel modo corretto
Il primo passo è verificare che la pressione mattutina sia davvero alta. Molti errori di misurazione portano a valori falsamente elevati.
La pressione andrebbe misurata:
- Al risveglio, prima di colazione e dei farmaci
- Dopo almeno 5 minuti di riposo
- Seduti, con la schiena appoggiata e il braccio all’altezza del cuore
Sono consigliate due misurazioni a distanza di uno o due minuti, per alcuni giorni consecutivi. Solo valori ripetutamente elevati, in genere sopra 135/85 mmHg a domicilio, indicano un problema reale.
Per approfondire: Come misurare correttamente la pressione
Strategia 2: ottimizzare lo stile di vita serale e notturno
La pressione del mattino può dipendere anche da ciò che accade la sera e durante il sonno. Le evidenze scientifiche mostrano che alcune abitudini hanno un impatto diretto sull’ipertensione mattutina.
Ridurre il sale a cena, evitare alcol nelle ore serali e non assumere pasti abbondanti prima di dormire aiuta a limitare la ritenzione idrica notturna. Anche la qualità del sonno è cruciale. Dormire poco o male aumenta l’attivazione del sistema nervoso simpatico e favorisce valori pressori più alti al risveglio.
In presenza di russamento importante o sonnolenza diurna, va considerata l’apnea ostruttiva del sonno, una causa frequente e spesso sottovalutata di ipertensione mattutina.
Per approfondire: Cosa mangiare per abbassare la pressione?
Strategia 3: rivedere la terapia con il medico
Nei pazienti già in trattamento antipertensivo, la pressione alta al mattino può indicare una copertura farmacologica insufficiente nelle ore notturne.
Le linee guida suggeriscono che, in alcuni casi, modificare il tipo di farmaco, il dosaggio o l’orario di assunzione può migliorare significativamente il controllo mattutino. Questo va fatto esclusivamente sotto supervisione medica, perché cambiamenti autonomi possono portare a ipotensione o effetti collaterali.
È importante ricordare che la pressione va valutata nel suo profilo giornaliero complessivo, non su un singolo valore isolato.
Per approfondire: A che ora va presa la pastiglia per la pressione?
Conclusioni
La pressione alta al mattino non va ignorata né banalizzata. È un fenomeno frequente, ma quando persistente rappresenta un segnale clinicamente rilevante. Misurazioni corrette, attenzione allo stile di vita serale e un’adeguata gestione terapeutica permettono nella maggior parte dei casi di ridurre efficacemente i valori mattutini e il rischio cardiovascolare associato.
Leggi anche: Tabella dei valori di pressione giusta in base all’età