Pressione alta al mattino? Dopo i 60 anni il valore ideale è un altro

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Per chi ha superato i 60 anni il valore ideale della pressione arteriosa misurata a casa dovrebbe essere inferiore a 130/80 mmHg. Sebbene le linee guida internazionali abbiano a lungo considerato accettabili valori leggermente più alti per l’avanzare dell’età, il consenso scientifico attuale suggerisce che mantenere la pressione sistolica (la “massima”) sotto i 130 mmHg offra una protezione maggiore contro il rischio di ictus e infarto. Se noti che i tuoi valori misurati a domicilio al mattino superano costantemente i 135/85 mmHg, è il momento di programmare un colloquio con il tuo medico per valutare la strategia migliore.

Il fenomeno del picco mattutino

Potresti notare che la tua pressione è più alta appena sveglio rispetto alla sera precedente. Questo accade perché il corpo possiede un orologio biologico interno che, nelle prime ore del giorno, invia segnali per prepararti all’attività. Il sistema nervoso rilascia sostanze come l’adrenalina e il cortisolo che aumentano la frequenza cardiaca e restringono i vasi sanguigni, causando un fisiologico rialzo pressorio. Dopo i 60 anni le arterie tendono a diventare meno elastiche (un processo chiamato rigidità arteriosa) e questo meccanismo naturale può tradursi in picchi più marcati che meritano attenzione, poiché il cuore deve faticare di più proprio all’inizio della giornata.

Come effettuare una misurazione corretta

Per capire se i tuoi valori mattutini sono un motivo di reale preoccupazione o solo una variazione momentanea, devi imparare a misurarli nel modo giusto. Molte persone commettono l’errore di misurare la pressione subito dopo aver bevuto il caffè o appena scese dal letto ancora in uno stato di agitazione. Il consiglio è di svuotare la vescica, sederti comodamente per almeno cinque minuti senza parlare e senza incrociare le gambe, tenendo il braccio appoggiato all’altezza del cuore. Esegui due misurazioni a distanza di un minuto l’una dall’altra e annota la media. Farlo regolarmente per una settimana ti permetterà di fornire al tuo medico un diario pressorio affidabile, molto più utile di una singola misurazione isolata fatta in un momento di stress.

Abitudini quotidiane per il controllo della pressione

Le scelte che compi ogni giorno hanno un impatto profondo sulla salute dei tuoi vasi sanguigni, spesso paragonabile all’effetto di alcuni farmaci. Ridurre il consumo di sale è il primo passo concreto: il sodio trattiene i liquidi e aumenta il volume del sangue, alzando la pressione. Puoi sostituirlo con spezie o erbe aromatiche per non rinunciare al gusto. L’attività fisica moderata, come una camminata veloce di 30 minuti, aiuta a mantenere le arterie flessibili. Cura anche la qualità del tuo sonno, poiché un riposo frammentato o disturbato dalle apnee notturne impedisce alla pressione di scendere durante la notte, portando a valori più alti al risveglio.

Quando è necessario consultare il medico

È comprensibile provare un senso di apprensione quando vedi numeri alti sul display dello sfigmomanometro, ma non sempre un singolo rialzo costituisce un’emergenza. Devi contattare il medico se i valori domiciliari sono stabilmente pari o superiori a 135/85 mmHg nonostante i cambiamenti nello stile di vita o se noti una grande differenza tra la pressione del mattino e quella della sera. Esistono però dei segnali di allarme che richiedono attenzione immediata: se la pressione alta si accompagna a un forte mal di testa insolito, dolore al petto, affanno improvviso, confusione o disturbi della vista, non aspettare e cerca assistenza medica. Questi sintomi, insieme a valori superiori a 180/120 mmHg, indicano che il cuore o il cervello sono sotto sforzo eccessivo e necessitano di un intervento professionale rapido.

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