Come pulire bene le orecchie? Come rimuovere il cerume?

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Introduzione

Sto per rivelarti qualcosa che potrebbe stupirti… le tue orecchie sono auto-pulenti e, come diceva sempre la pediatra dei miei figli alle mamme cotton-fioc dipendenti, se il tuo orecchio ci mette del cerume, un motivo c’è…

Si nota una certa tendenza a voler pulire le orecchie dal cerume perché si pensa che la sua presenza sia segno sporcizia, ma non è corretto, ed il risultato è anzi l’adozione di abitudini e comportamenti non sicuri. (Traduzione ed adattamento sulle parole del Dr. Seth R. Schwartz, MD, MPH, fonte)

La pelle che riveste il canale dell’orecchio agisce infatti come una sorta di nastro trasportatore, viaggiando verso l’esterno e trasportando detriti e sostanze di rifiuto con sé: questo è un meccanismo non solo naturale, ma assolutamente necessario al mantenimento di una buona salute auricolare.

Rimuovere il cerume che arriva a sporgere visibilmente è certamente possibile, si tratta pur sempre di sostanze di rifiuto, ma nel farlo è molto importante evitare di ostacolare il prezioso processo di pulizia. Tecnicamente non è quindi necessaria alcuna manutenzione, che non sia la normale igiene più esterna.

Ma andiamo con ordine.

Pulire correttamente le orecchie

Shutterstock/traveliving

Cos’è il cerume e perché è appiccicoso

Il cerume è una sostanza fisiologica che il corpo produce per pulire, proteggere e lubrificare le orecchie; può essere immaginato come un efficace agente autopulente, necessario a mantenere sani i nostri preziosi organi sede dell’udito. Ha pH acido, caratteristica che gli conferisce anche una moderata azione antibatterica.

Curioso notare come ci siano differenze significative relative alla quantità di cerume prodotto da una persona all’altra, ma addirittura anche variazioni di composizione tra le diverse etnie, che poi in realtà altro non sono che riflessi di una diversa distribuzione genetica del tratto responsabile.

Sporcizia, polvere ed altre piccole sostanze vengono intrappolate dal cerume, che impedisce così una penetrazione più profonda; il processo di masticazione, ma più in generale qualsiasi movimento della mascella (come parlare e sbadigliare) nonché la continua crescita e sostituzione della pelle nel condotto uditivo contribuiscono ad un impercettibile ma concreto movimento del cerume più vecchio dall’interno delle orecchie fino all’esterno, dove si sfalda o viene lavato via durante il bagno.

Si tratta di un processo lento, ma continuo, progettato per funzionare bene autonomamente, anche se è pur vero che in alcuni casi qualcosa potrebbe andare storto, innescando così la comparsa del cosiddetto tappo di cerume. Probabilmente è proprio questo timore ad indurci a maldestri tentativi di pulizia, condotti certamente con il nobile obiettivo di impedire, prevenire la formazione del cerume, ma tipicamente con l’unico risultato di sospingere la sostanza ancora più in profondità, vanificando il delicato equilibrio naturale.

Cosa non fare

Prima ancora di capire come pulire correttamente le orecchie, è importante chiarire quali siano comportamenti ed abitudini controproducenti e, per questo, ci vengono in aiuto le linee guida americane sul trattamento dei tappi di cerume:

  1. NON pulire eccessivamente le orecchie. Una pulizia troppo frequente ed invasiva può irritare il condotto uditivo, causare infezioni e persino aumentare le possibilità di occlusione del cerume.
  2. NON inserire nulla di più piccolo del gomito nell’orecchio: cotton fioc vietato, quindi, ma anche e soprattutto oggetti ancora più pericolosi come forcine per capelli, chiavi, stuzzicadenti… tutti strumenti impropri che possono non solo causare una pericolosa perforazione del timpano, ma anche lesioni ancora più gravi con sviluppo di conseguenze molto serie come  acufeneperdita dell’udito, vertigini.
  3. NON usare le cosiddette candele per le orecchie, al di là dei rischi non ci sono prove di efficacia.

Come pulire le orecchie

Parafrasando le indicazioni dei medici della John Hopkins, tutto ciò di cui le tue orecchie hanno bisogno è di essere lavate regolarmente con acqua e sapone durante bagno o doccia; all’interno dell’orecchio non è necessario infilare nulla, se non esternamente il dito, ed una corretta pulizia si limita quindi alla rimozione del cerume più esterno, magari con l’asciugamano subito dopo il lavaggio (grazie al calore il cerume potrebbe essere diventato leggermente più fluido). È eventualmente possibile usare anche un panno caldo-umido.

Se non suggerito dal medico non c’è invece bisogno di ricorrere ad alcun rimedio esterno (gocce, spray, acqua ossigenata, …); in caso di prescrizione in genere si procede come segue:

  1. Appoggiati di lato, con l’orecchio da pulire rivolto verso l’alto.
  2. Facendoti aiutare da una seconda persona, instilla nel canale auricolare le gocce prescritte.
  3. Attenti 5 minuti (od il tempo suggerito dal medico o sul foglietto illustrativo), per dare modo alla soluzione di agire.
  4. Lava con acqua tiepida se previsto.
  5. Siediti e raccogli con fazzoletto quanto dovesse uscire, evitando però quelli di carta che potrebbero sfaldarsi.

È importante effettuare questo trattamento solo se prescritto, perché in caso contrario quello che potrebbe succedere è rendere il cerume presente più fluido, rendendo più complicata l’osservazione dell’interno del canale auricolare da parte del medico, ostacolando ad esempio il riconoscimento di un’infezione.

Neonato e bambino

In neonati e bambini non cambia praticamente nulla di quanto detto finora: è importante non inserire nulla all’interno del canale auricolare, peraltro nei più piccoli c’è il rischio che un movimento improvviso ed imprevedibile possa davvero causare il patatrac.

È sufficiente limitarsi a rimuovere eventuali tracce esterne residue dopo il bagnetto, con un fazzolettino, un panno od una garzina avvolta attorno al dito, ma ti dirò di più, il Dr. Trabalzini, responsabile Otorinolaringoiatria del Meyer, scrive sul sito dell’ospedale che “un orecchio sano non ha alcun bisogno di essere pulito, né di essere asciugato dopo il bagno o la doccia”.

Quando rivolgersi al medico

Tra i principali segni e sintomi suggestivi di un accumulo eccessivo di cerume, quando non un vero e proprio tappo, si annoverano:

  • diminuzione dell’udito,
  • senso di pienezza, di qualcosa che occlude nell’orecchio,
  • sviluppo di acufene, ovvero un sibilo, fischio, ronzio dal lato interessato,
  • eventuali distorsioni del suono percepite in caso di apparecchio acustico.

Ovviamente indispensabile il parere medico anche in caso di

non sono sintomi di cerume, ma ovviamente richiedono attenzione medica immediata.

Prevenire la formazione di cerume

Come abbiamo visto l’organismo produce cerume con uno scopo ben preciso, ovvero proteggere la pelle del condotto uditivo da particelle di polvere ed esercitare un modesto effetto antibatterico, tuttavia in lacune specifiche condizioni potrebbe avere senso adottare una strategia per ridurne leggermente la produzione.

Medico curante od otorinolaringoiatra possono ad esempio consigliare strategie mirate a pazienti anziani, portatori di apparecchi acustici o con una storia clinica che evidenzi una spiccata tendenza alla formazione di tappi. Quest’obiettivo può essere perseguito con la prescrizione di gocce specifiche in grado di favorire la dissoluzione del cerume, oppure provvedendo ad una periodica rimozione del materiale in ambulatorio, ma si tratta in entrambi i casi di situazioni che devono essere individuate dal medico, anche in questo caso nessuna azione dev’essere intrapresa autonomamente.

L’abbiamo già detto, ma è utile ripeterlo, l’uso di cotton fioc può apparentemente rimuovere un po’ di cerume, quello che vedi sul bastoncino dopo l’uso, ma è spesso molto di più quello che viene sospinto in profondità, per tacere poi dei rischi di lesioni traumatiche. Quindi l’uso dei cotton-fioc è un no-no-no.

 

Fonti e bibliografia

(Altre fonti consultate, non linkate direttamente nel testo)

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