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Numero di passi giornalieri e frequenza cardiaca media… bastano questi due valori a prevedere il rischio di malattie cardiovascolari?
Un nuovo studio risponde con un sorprendente: sì.
Un nuovo parametro: DHRPS

Lo studio, pubblicato nell’ambito del progetto All of Us Research Program, ha analizzato i dati di quasi 7.000 persone che hanno condiviso volontariamente le informazioni raccolte dai loro dispositivi Fitbit.
In totale, sono stati analizzati oltre 5,8 milioni di giornate di monitoraggio e 51 miliardi di passi.
I ricercatori si sono concentrati su un parametro molto semplice, ma finora mai sistematicamente studiato: il rapporto tra
- la frequenza cardiaca media giornaliera (il battiti cardiaci medi)
- e il numero di passi compiuti nella giornata,
chiamato in inglese Daily Heart Rate per Step (DHRPS).
In parole semplici, il DHRPS stima quanto il cuore deve lavorare per ogni passo compiuto durante la giornata.
Cosa ha scoperto lo studio?
Il DHRPS si è rivelato più informativo di altri indicatori comuni come la sola frequenza cardiaca o il numero totale di passi. Anche dopo aver tenuto conto di questi due parametri, un DHRPS elevato è risultato significativamente associato a diverse patologie cardiovascolari, tra cui:
- Diabete di tipo 2 (odds ratio 2,03)
- Pressione alta (1,63)
- Scompenso cardiaco (1,77)
- Aterosclerosi coronarica (1,44)
Queste associazioni sono rimaste valide anche quando si sono corretti i dati per altri fattori noti di rischio. Inoltre il DHRPS ha mostrato una correlazione più forte con la capacità cardiovascolare reale (misurata con test da sforzo su tapis roulant) rispetto a qualsiasi altro parametro registrato dai dispositivi.
Infine, un’analisi su oltre 1.700 malattie diverse ha mostrato che il DHRPS è particolarmente sensibile nel segnalare la presenza o il rischio di patologie cardiovascolari, molto più degli altri dati raccolti dai wearable.
Definizione delle soglie
Semplificando moltissimo, più è alto il valore, più significa che:
- il cuore batte velocemente,
- ma lo stile di vita non è attivo.
Più nel dettaglio i partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi basati sul valore grezzo del DHRPS (calcolato come Frequenza Cardiaca Media Giornaliera diviso Passi Giornalieri):
- DHRPS Basso (Quartile inferiore): Valore grezzo ≤ 0.0081. Questo gruppo corrisponde al 25° percentile più basso della popolazione studiata. Clinicamente, rappresenta individui con una frequenza cardiaca media più bassa in relazione a un numero di passi più elevato, condizione associata a un effetto cardioprotettivo.
- DHRPS Medio: Valore grezzo compreso tra > 0.0081 e < 0.0147. Rappresenta la fascia intermedia della popolazione (tra il 25° e il 75° percentile).
- DHRPS Alto (Quartile superiore): Valore grezzo ≥ 0.0147. Questo gruppo corrisponde al 25° percentile più alto. Questo profilo indica una frequenza cardiaca media elevata a fronte di un numero ridotto di passi ed è fortemente associato a un aumento del rischio di patologie cardiovascolari.
Perché è importante?
L’aspetto più interessante di questo studio è la semplicità del dato: il DHRPS può essere calcolato da chiunque, semplicemente dividendo la frequenza cardiaca media giornaliera per il numero di passi compiuti in quel giorno.
Questo parametro potrebbe diventare un nuovo indicatore precoce di salute cardiaca, utile sia per i pazienti sia per i medici, offrendo un modo non invasivo, continuo e a basso costo per monitorare il rischio cardiovascolare nella vita di tutti i giorni.
Il futuro della prevenzione passa dal polso
Lo studio non suggerisce che il DHRPS possa sostituire i test clinici o gli esami cardiologici, ma dimostra che i dispositivi indossabili possono offrire informazioni preziose e predittive, se analizzati nel modo giusto.
Con ulteriori conferme e studi longitudinali, parametri come il DHRPS potrebbero entrare a far parte della routine clinica, aiutando a individuare chi è a rischio ben prima che si manifestino i primi sintomi.