Ciclo anovulatorio: sintomi e come riconoscerlo

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Cos’è un ciclo anovulatorio?

Un ciclo anovulatorio è un ciclo mestruale caratterizzato dall’assenza di ovulazione e, conseguentemente, dalla fase luteale (clicca qui per approfondire le fasi del ciclo mestruale).

Per questa stessa ragione può avere durata differente rispetto a un ciclo mestruale regolare.

Quanto dura un ciclo anovulatorio?

NB: Si ricordi che per ciclo mestruale s’intende il periodo compreso tra due mestruazioni successive.

Mentre il normale ciclo mestruale umano dura tipicamente 4 settimane circa (variabile nell’intervallo 21-35 giorni) e consiste in

  • una fase follicolare,
  • ovulazione
  • e una fase luteinica seguita dalle mestruazioni o dalla gravidanza,

il ciclo anovulatorio si presenta con durata variabile, tipicamente prolungata raggiungendo i 35-180 giorni (oligomenorrea) o anche più lunghi (amenorrea).

Sintomi

Ragazza con sguardo pensieroso

Shutterstock/Mountains Hunter

Un ciclo anovulatorio non è caratterizzato da sintomi specifici.

Come riconoscerlo?

L’unico vero segno dell’assenza di ovulazione è in genere il ritardo del ciclo mestruale; anche un sanguinamento mestruale più leggero o più abbondante del solito può suggerire che il ciclo sia stato anovulatorio.

Nelle coppie alla ricerca di gravidanza anche l’insuccesso potrebbe essere espressione di cicli anovulatori.

Quali sono le cause?

Qualsiasi donna può occasionalmente avere cicli anovulatori, ma se frequenti o sistematici potrebbero essere espressione di una qualche condizione sottostante; tra le più comuni figurano:

  • alterazioni ormonali di qualsiasi natura
  • alterazioni del peso corporeo (sottopeso o sovrappeso/obesità)
  • eccesso di attività fisica
  • malnutrizione
  • stress
  • ovaio policistico.

È infine molto comune, e in questa fase considerato fisiologico, durante gli estremi dell’età fertile (sviluppo e con l’approssimarsi della menopausa).

Com’è possibile che compaia la mestruazione se non c’è ovulazione?

Il sanguinamento mestruale all’inizio di un ciclo ovulatorio (ovvero normale) è il risultato di un calo del progesterone dovuto alla degradazione del corpo luteo (viene talvolta definita emorragia da sospensione di progesterone).

Poiché durante un ciclo anovulatorio non si osserva una significativa produzione di progesterone (mancando il corpo luteo) il sanguinamento è indotto dalla caduta delle concentrazioni di estrogeno; se i livelli diminuiscono improvvisamente dopo un periodo di alta produzione, l’endometrio ispessito può sfaldarsi e causare sanguinamento. Questo sanguinamento non è una vera mestruazione (che avviene dopo l’ovulazione e la formazione del corpo luteo), ma è piuttosto un sanguinamento da deprivazione ormonale (con un meccanismo simile a quello dietro al sanguinamento periodico che si verifica durante l’assunzione della pillola contraccettiva).

Fonti e bibliografia

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