Perché continui a dare la colpa ai carboidrati?

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Da anni i carboidrati sono sotto accusa.

C’è chi li considera i principali responsabili dell’aumento di peso, chi li elimina del tutto per dimagrire e chi li evita la sera come fossero veleno.

Ma siamo sicuri che il problema siano davvero i carboidrati?

La risposta, supportata dalla fisiologia umana e dalla letteratura scientifica, è un secco no.

I cibi che fanno ingrassare non sono “solo zuccheri”

Donna che guarda golosamente un piatto di pasta alla carbonara

Facciamo un esercizio semplice: pensa ai cibi che più comunemente vengono associati all’aumento di peso. Biscotti, merendine, snack salati, focacce, pizze, gelati, fast food, patatine, ma anche le più semplici pane e pasta.

Ora leggi le etichette nutrizionali.

In tutti questi prodotti troverai:

  • Grassi (spesso saturi)
  • Farine raffinate o zuccheri semplici
  • Sale
  • E spesso una scarsissima quantità di fibra o proteine

Il motivo per cui questi alimenti “fanno ingrassare” è che rappresentano un mix perfetto e ingegnerizzato di ingredienti che stimolano il sistema dopaminergico, il circuito cerebrale della ricompensa.

Sono progettati per essere irresistibili, per farti venire voglia di mangiarne ancora, superando i segnali di sazietà.

Nessuno si abbuffa di zucchero, pasta scondita o pane azzimo

Prova a mangiare 5-6 cucchiai di zucchero a cucchiaiate dalla zuccheriera.

Oppure 200 grammi di pane azzimo secco, senza sale né condimento.

Oppure ancora 200 g di pasta non salata e senza alcun condimento…

Ti stuferai molto rapidamente, perché questi alimenti, presi singolarmente, non stimolano il nostro sistema di ricompensa.

Che ne dici invece di un pacco di biscotti?

O un panino burro e marmellata?

O una pasta alla carbonara?

È solo in questi casi che i carboidrati si prestano a essere abusati, quando trovano un perfetto equilibrio tra condimento (tipicamente grassi) e sale.

È questo equilibrio perfetto tra zucchero, grasso e sale a rendere il cibo iper-palabile e a spingere al consumo eccessivo. Non è il “carboidrato” a essere il colpevole.

Cosa dice la scienza?

Numerosi studi epidemiologici e trial clinici hanno dimostrato che non c’è una superiorità delle diete low-carb rispetto ad altre nel lungo termine. Alcuni dati chiave:

  • Studio DIETFITS (Gardner et al., JAMA 2018): nessuna differenza significativa nella perdita di peso tra dieta low-carb e low-fat dopo 12 mesi, a parità di apporto calorico controllato.
  • PREDIMED (Estruch et al., NEJM 2018): la dieta mediterranea, ricca di carboidrati complessi, fibra e grassi buoni, riduce il rischio cardiovascolare anche senza restrizione calorica.
  • Meta-analisi (Naude et al., PlosOne 2014): Gli studi dimostrano una perdita di peso a breve termine, indipendentemente dal fatto che la dieta sia povera di carboidrati o bilanciata.

Carboidrati: amici o nemici?

Carboidrati da preferire:

Carboidrati da limitare:

  • Zuccheri semplici aggiunti
  • Bibite zuccherate
  • Prodotti da forno ultraprocessati
  • Merendine e snack industriali
  • Farine raffinate in genere

Conclusione

Il mito che “i carboidrati fanno ingrassare” resiste perché è semplice, intuitivo e ripetuto ovunque.

Ma la realtà è molto più complessa: non è il carboidrato a fare ingrassare, ma l’eccesso calorico — e spesso è il risultato di un mix iper-palabile di zuccheri, grassi e sale che manda in tilt i meccanismi di fame e sazietà.

Se pensi ancora che basti eliminare la pasta per dimagrire, forse è il momento di leggere qualche etichetta nutrizionale in più — e ricordare che il problema raramente è un piatto di riso integrale con le verdure.

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