I carboidrati a cena fanno ingrassare?

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Cominciamo da un concetto semplice: ingrassare o dimagrire dipende dal bilancio energetico, non dall’orologio:

  • Se assumi più calorie di quante ne consumi, ingrassi.
  • Se ne assumi meno, dimagrisci.

Il resto è contorno (e nemmeno molto saporito…), anche se è vero che la composizione del pasto può influire sulla durata del senso di sazietà (fattore che spiega come mai fare la colazione può favorire il dimagrimento in alcuni soggetti).

Quindi sì, puoi mangiare i carboidrati a cena senza trasformarti in una palla di lardo per reazione chimica notturna. Mangiare un piatto di pasta alle 20:00 non cambia nulla rispetto a mangiarlo alle 13:00, a parità di quantità totale giornaliera. Il corpo non ha un interruttore “metabolismo acceso/spento” che scatta con la sigla del TG1.

Ma allora perché questa convinzione?

Ragazza che dorme nel letto e di fianco a lei un piatto di spaghetti

Perché ci piace pensare che esista una scorciatoia.

E perché molte diete da rivista, quelle che si trovano dal parrucchiere, hanno bisogno di regole semplici e brutali per sembrare “scientifiche”. E quale regola è più facile da ricordare di “niente pasta a cena”?

In realtà la demonizzazione serale dei carboidrati nasce da osservazioni decontestualizzate: alcune persone, cambiando dieta e togliendo i carboidrati la sera, perdono peso.

Ma guarda un po’… in realtà toglievano semplicemente calorie, mica magia nera.

Ma i carboidrati non alzano l’insulina e bloccano il dimagrimento?

Sì, i carboidrati stimolano l’insulina. Ma:

  • Anche le proteine lo fanno
  • L’insulina non è il male incarnato
  • Il corpo non smette di bruciare grassi appena sente “pane”

Il picco insulinico fa parte del processo digestivo. E non c’è nulla di sbagliato nel fatto che l’insulina aumenti dopo un pasto. Ingrassare non è una questione di “insulina cattiva”, ma di calorie in e calorie out.

E dormire male dopo una carbonara?

Certo, se ti mangi un quintale di carbonara e poi ti infili sotto le coperte alle 21, magari ti svegli alle 3 con la digestione ancora in corso, il cuore che batte come se stessi scalando il K2 e la convinzione mistica di aver visto il demonio travestito da guanciale.

Ma qui parliamo di digestione, non di metabolismo. E soprattutto, di buon senso.

Una porzione moderata di carboidrati complessi la sera – come pasta o riso integrale, patate, pane o meglio ancora cereali integrali in chicco – potrebbe al limite favorire il sonno, grazie all’aumento della serotonina.

Cosa evitare assolutamente

  • La paranoia calorica con l’orologio in mano: il corpo non funziona a fusi orari come un volo Ryanair.
  • Saltare i carboidrati la sera “perché così brucio di più” e poi crollare alle 23 in preda a una fame da cinghiale in calore.
  • Riempirsi di carboidrati raffinati, zuccheri e schifezze da snack pensando che “tanto sono leggeri”. E sì, mi riferisco anche alle gallette di riso.
  • Credere che esistano cibi “che fanno ingrassare” a prescindere: ingrassano le calorie in eccesso, non gli alimenti.

Insomma, più che tagliare i carboidrati, magari cominciamo a tagliare le bufale.

Quindi, si possono mangiare i carboidrati a cena?

Sì.

A meno che tu non li mangi direttamente dal sacco da cinque chili.

Ma in generale, non c’è nessuna evidenza scientifica solida che dimostri che i carboidrati a cena, di per sé, facciano ingrassare.

E ora puoi smettere di fissare il piatto di spaghetti come se fosse un’arma letale. Buon appetito.

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