L’acqua frizzante abbassa la glicemia? Fa dimagrire?

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È appena stato pubblicato un articolo che suggerisce come l’acqua gassata potrebbe non solo abbassare la glicemia, ma anche aiutarti a perdere peso.

Le premesse sono ottime:

  • l’autore è un medico capo dipartimento presso un ospedale neurochirurgico giapponese
  • e anche la rivista è altrettanto credibile, afferente al circuito del the British Medical Journal.

Cosa rende interessante l’acqua gassata?

L’acqua gassata è oggetto di interesse nella comunità scientifica per alcuni possibili effetti benefici:

  • La distensione delle pareti dello stomaco, causata dal rilascio del gas disciolto, potrebbe favorire il senso di sazietà. Studi precedenti hanno esplorato l’ipotesi di bere acqua gassata prima dei pasti per ridurre l’appetito, anche se con risultati altalenanti.
  • Studi preliminari ipotizzano poi che l’acqua gassata ricca di sodio possa abbassare la glicemia, un’idea che ha stuzzicato ulteriormente l’interesse dei ricercatori.

L’autore dell’articolo, esperto in dialisi, ha notato un possibile legame tra questi effetti e i processi osservati durante l’emodialisi.

Cosa succede quando bevi acqua gassata?

Uomo con bicchiere d'acqua in mano e sguardo stupito

Shutterstock/Krakenimages.com

Quando bevi acqua gassata la gran parte dell’anidride carbonica (CO2) viene espulsa in modo più o meno “discreto”, ma quello che ci interessa oggi è che una piccola quantità potrebbe essere assorbita attraverso la mucosa dello stomaco e passare nel sangue.

L’autore paragona questo processo alle dinamiche dell’emodialisi, dove la CO2 entra nel sangue attraverso un dializzatore.

Senza entrare nei dettagli, il processo è descritto così:

  1. Una piccola quantità di CO2 entra nel sangue.
  2. Da qui penetra nei globuli rossi e, grazie all’enzima anidrasi carbonica, viene convertita in bicarbonato.
  3. Questo processo rende i globuli rossi meno acidi, stimolando la glicolisi, il meccanismo che utilizza il glucosio per produrre energia.
  4. Ciò porta i globuli rossi ad assorbire più glucosio dal sangue, abbassando la glicemia.

Durante l’emodialisi, questo effetto contribuisce in parte alla nota possibilità di crisi ipoglicemiche, sebbene subentrino presumibilmente anche (soprattutto?) altri meccanismi.

Quanta differenza può fare l’acqua gassata?

L’autore stesso invita alla prudenza:

Sebbene questi risultati suggeriscano che l’acqua gassata possa favorire indirettamente la perdita di peso migliorando la glicolisi anaerobica, è fondamentale considerare questi effetti nel loro contesto.

In pratica, l’effetto è marginale, nella migliore delle ipotesi.

Durante una seduta di emodialisi il consumo di glucosio è di circa 9,5 g (40 calorie circa), un valore impossibile da raggiungere con l’acqua gassata. Anche l’effetto sulla glicemia dell’acqua gassata sarà probabilmente altrettanto irrilevante.

Il pericolo di un approccio meccanicistico

Questo studio è un perfetto esempio di come un approccio eccessivamente meccanicistico possa portare a conclusioni fuorvianti. La Natura è elegante, ma raramente semplice. Ridurre fenomeni complessi a singoli meccanismi ignora il contesto e rischia di creare disinformazione.

Un caso emblematico è lo studio CAST, dove un farmaco antiaritmico, efficace sulla carta, aumentò la mortalità nei pazienti post-infarto, dimostrando l’importanza di testare ipotesi nella realtà e non solo su basi teoriche.

Non basta che un ragionamento sia plausibile, deve essere dimostrato attraverso metodi rigorosi e basarsi sui risultati della vita reale. Ecco perché il metodo scientifico, pur con i suoi limiti, resta il nostro strumento più prezioso, insieme a un costante allenamento del nostro spirito critico.

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