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Introduzione

I calcoli biliari sono formazioni solide, spesso di colesterolo, che si trovano all’interno della colecisti (cistifellea) e che, se ne ostruiscono il dotto biliare, possono causare dolorose coliche.

Tra le cause alla base della formazione dei calcoli (colelitiasi) ricordiamo il diabete di tipo II e il sovrappeso, ma anche diete troppo aggressive (fortemente ipocaloriche) possono aumentare il rischio di formazione.

Le persone più comunemente colpite sono donne intorno ai 40 anni, ma il disturbo è abbastanza diffuso anche in età più giovane e tra gli uomini. La maggior parte delle volte la malattia è asintomatica, mentre in altri pazienti può causare dolore a causa dell’ostruzione del dotto biliare.

La terapia in caso di evento acuto è prettamente medica, attraverso la somministrazione di farmaci e, se necessario, la chirurgia, mentre l’alimentazione può giocare un ruolo importante nella loro prevenzione, ossia nel ridurre il rischio che si formino o che aumentino di volume.

La bile è un liquido prodotto dal fegato e immagazzinato nella colecisti ed è importante per l’assimilazione dei grassi ingeriti con la dieta: i composti che formano la bile infatti funzionano da emulsionanti, interagiscono con i grassi e aiutano l’intestino ad assorbirli. È quindi fondamentale avere una produzione di bile sufficiente in modo da poter assimilare il giusto apporto di questo tipo di macronutriente che, se non assimilato, può indurre la comparsa di diarrea e diminuire di molto l’apporto energetico della dieta.

Colelitiasi, schema semplificato dell'anatomia della cistifella

iStock.com/normaals

Prevenzione

Per prevenire la formazione di calcoli biliari le indicazioni presenti in letteratura sono relativamente generiche, ma non per questo meno rilevanti o utili, e peraltro sempre e comunque valide ai fini di una buona condotta alimentare per la popolazione generale:

  • in presenza di sovrappeso o obesità, ridurre gradualmente il peso con una dieta ipocalorica, equilibrata e progressiva;
  • preferire il consumo di pasti piccoli e numerosi, in modo da frazionare nel tempo l’escrezione della bile e diminuendo così la possibilità di depositi di colesterolo;
  • bere almeno 1,5 l d’acqua al giorno;
  • aumentare il consumo di frutta e verdura in modo da favorire la motilità intestinale e rendere più rapido il transito del cibo nell’intestino;
  • limitare il consumo di bevande e alimenti dolci o troppo elaborati, privilegiando una alimentazione a basso tenore di grassi.

La pratica regolare di attività fisica dovrebbe essere un punto fermo del proprio stile di vita; una camminata a passo svelto, praticata costantemente almeno 30 minuti al giorno, contribuisce anche ad abbassare il rischio di colelitiasi, oltre agli ovvi benefici in termini di prevenzione cardiovascolare.

Alimenti consigliati o concessi

  • Pasta, pane, riso, cereali in genere, soprattutto integrali,
  • latte e yogurt parzialmente scremati,
  • carne magra, privata del grasso,
  • formaggi con moderazione (una o due volte a settimana),
  • affettati sgrassati,
  • olio extravergine d’oliva,
  • frutta e verdura.
Fotografia di frutta e verdura, alimenti consigliati nell'ottica di una dieta preventiva verso le coliche biliari.

iStock.com/Bojsha65

Alimenti vietati

  • Latte intero,
  • formaggi grassi stagionati,
  • insaccati,
  • uova,
  • frutta secca e olive (per l’altissima percentuale di grassi, anche se di buona qualità),
  • dolci,
  • creme,
  • salse,
  • alcolici.

È ovvio che gli alimenti sconsigliati siano da limitare il più possibile, in questo caso mi sento di dire che tra tutti uno in particolare andrebbe abolito: l’alcol è una tossina che semplicemente affatica il fegato, in caso si abbiano già problemi epatici (come è questo della colelitiasi) andare ad aggiungerci un carico maggiore e oltretutto inutile è decisamente una pessima idea.

Le domande più frequenti

Risposte a cura del Dr. Roberto Gindro

È possibile mangiare mozzarella e formaggi freschi in caso di calcoli alla cistifellea?

In caso di calcoli alla cistifellea è consigliabile limitare i formaggi grassi, inclusi quelli freschi come la mozzarella, poiché i grassi possono stimolare la contrazione della cistifellea e causare dolore o coliche. Piccole quantità di formaggi freschi a basso contenuto di grassi potrebbero essere tollerate meglio rispetto ai formaggi stagionati.

In presenza di calcoli alla cistifellea, quali tipi di alimenti è bene evitare?

È consigliabile evitare alimenti grassi, fritti, uova e burro, in quanto possono stimolare la contrazione della colecisti e indurre coliche. Si dovrebbero privilegiare cibi leggeri e facilmente digeribili, mantenendo l'assunzione di grassi a livelli minimi.

Quando è necessario considerare l'intervento chirurgico per calcoli alla cistifellea?

Si considera l'intervento chirurgico in caso di calcoli sintomatici, in particolare se causano coliche biliari. Anche la grandezza del calcolo e la frequenza degli episodi dolorosi possono indicare la necessità di un intervento, specialmente se ci sono complicazioni associate.

Ci sono metodi per sciogliere i calcoli biliari senza intervento chirurgico?

Non esistono metodi comprovati per sciogliere i calcoli biliari. La terapia farmacologica e dietetica può aiutare a gestire i sintomi e a ridurre la formazione di calcoli, ma una volta presenti, non si dissolvono attraverso diete o integratori.
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