Sai che se non dormi al buio rischi di avere un infarto?

Ultima modifica

Preferisci ascoltare il riassunto audio?

Dormire con una luce accesa – che sia una lampada da comodino, una TV in sottofondo o l’illuminazione stradale che entra dalla finestra – potrebbe non essere così innocuo come pensiamo.

Un ampio studio osservazionale pubblicato su JAMA Network Open ha analizzato l’associazione tra l’esposizione alla luce durante la notte e il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari come infarto, scompenso cardiaco, fibrillazione atriale e ictus.

I risultati? Chi è maggiormente esposto a luce artificiale durante le ore notturne sembra avere un rischio significativamente aumentato per diverse patologie cardiache.

Lo studio in sintesi

Lo studio ha coinvolto 88.905 adulti del database della UK Biobank, con un’età media di 62 anni, seguiti per quasi 10 anni. Ogni partecipante ha indossato per una settimana un sensore da polso in grado di rilevare la quantità di luce ricevuta durante il giorno e la notte. Questi dati sono stati poi messi in relazione con la comparsa di nuove diagnosi cardiovascolari, tratte dai registri sanitari del Servizio Sanitario Nazionale del Regno Unito.

Gli autori hanno diviso i partecipanti in gruppi in base all’intensità luminosa notturna registrata, dal 50% più basso (notte più buia) al 10% più alto (notte più luminosa).

Cosa è emerso?

Ragazza dorme con una luce e la televisione accesa

Le persone che vivevano le notti più luminose (ovvero nel 10% superiore per esposizione a luce notturna) presentavano un rischio aumentato, anche dopo aver corretto i risultati per fattori di rischio classici (età, fumo, dieta, attività fisica, obesità, diabete, ecc.). I numeri parlano chiaro:

Non si tratta di piccoli aumenti, soprattutto se si considera la dimensione del campione e la durata del follow-up.

Interessante notare che anche una moderata esposizione alla luce notturna (non solo i livelli più alti) era associata a un aumento del rischio, suggerendo un effetto “dose-risposta”.

Chi è più vulnerabile?

Lo studio ha identificato alcune differenze in base al sesso e all’età:

  • Le donne sembrano particolarmente vulnerabili agli effetti della luce notturna su cuore e coronarie.
  • Gli individui più giovani (nella fascia considerata dallo studio, cioè over 40 anni) mostrano un’associazione più forte tra luce notturna e fibrillazione atriale.

E la luce di giorno?

La luce durante il giorno, al contrario, sembrerebbe proteggere: chi era esposto a più luce solare nelle ore diurne aveva un rischio ridotto di malattie cardiovascolari, in particolare scompenso cardiaco e ictus. Tuttavia, questo effetto protettivo scompare quando si tiene conto dell’attività fisica: chi sta più all’aperto di giorno tende anche ad essere più attivo fisicamente.

Perché la luce notturna fa male al cuore?

Il meccanismo principale sembra essere la disregolazione del ritmo circadiano, l’orologio biologico interno che regola sonno, pressione arteriosa, metabolismo, secrezione ormonale e attività cardiaca.

Esporsi alla luce nelle ore notturne, anche di bassa intensità, può sopprimere la produzione di melatonina, alterare il sonno e provocare uno stato di attivazione del sistema nervoso simpatico (quello che gestisce lo “stress”), con effetti a lungo termine negativi sul sistema cardiovascolare.

I limiti dello studio

È importante sottolineare che questo è uno studio osservazionale: ciò significa che ha identificato associazioni statistiche, ma non può dimostrare un rapporto di causa-effetto. Non possiamo sapere con certezza se sia la luce notturna a causare direttamente le malattie cardiovascolari, o se rappresenti semplicemente un indicatore di altri comportamenti o condizioni (per esempio, una cattiva qualità del sonno, turni di lavoro notturni, stress, ecc.).

Tuttavia i ricercatori hanno effettuato numerose analisi di sensibilità, escludendo vari fattori confondenti (come il lavoro su turni, il sonno breve o disturbato, obesità, colesterolo alto, ecc.), e le associazioni sono rimaste statisticamente significative per la maggior parte delle malattie studiate.

Cosa possiamo fare nella pratica?

Anche se servono ulteriori studi per confermare questi risultati e chiarire il nesso causale, evitare l’esposizione a luce artificiale durante la notte appare oggi una misura prudente e a basso costo, potenzialmente utile per proteggere la salute cardiovascolare. Alcune raccomandazioni pratiche:

  • Spegnere tutte le luci nella camera da letto
  • Usare tende oscuranti per bloccare la luce esterna
  • Evitare di dormire con la TV accesa
  • Limitare l’uso di smartphone o tablet prima di dormire (o usare la modalità “notte”)
  • Preferire lampade a luce calda (meno ricche di luce blu)
Articoli Correlati
Articoli in evidenza